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Il principale portale italiano di informazione tecnico-progettuale dedica un approfondimento ai temi sviluppati dal progetto ENRICH, conclusosi nel 2025. Al centro dell’analisi il ruolo degli elementi non strutturali nella sicurezza e nella continuità operativa delle strutture sanitarie in caso di terremoto.

 

I risultati del progetto ENRICH continuano a trovare spazio nel dibattito tecnico-scientifico nazionale. Ingenio, autorevole punto di riferimento per il mondo dell’ingegneria e della progettazione, ha recentemente pubblicato un approfondimento dedicato alla resilienza sismica degli ospedali, valorizzando temi e risultati sviluppati nel corso del progetto.

L’articolo pone l’attenzione su una questione oggi considerata strategica: la capacità delle strutture sanitarie di mantenere la propria operatività anche dopo un terremoto. Se la sicurezza delle strutture portanti rappresenta infatti un requisito imprescindibile, altrettanto determinante è il comportamento degli elementi non strutturali, quali impianti tecnologici, controsoffitti, partizioni interne, apparecchiature medicali e sistemi di supporto. Il loro danneggiamento può infatti compromettere l’erogazione dei servizi essenziali e limitare la funzionalità di reparti e sale operatorie, anche in edifici che non abbiano subito danni strutturali significativi.

Proprio su questi aspetti si è concentrato ENRICH, progetto di ricerca conclusosi nel 2025, che ha affrontato il tema della resilienza ospedaliera attraverso un approccio multidisciplinare e integrato. Le attività hanno riguardato la caratterizzazione delle principali vulnerabilità degli elementi non strutturali, la sperimentazione su componenti e sistemi, la definizione di metodologie di valutazione del rischio, lo sviluppo di strumenti per la progettazione e la manutenzione, nonché l’analisi dell’adattabilità funzionale degli spazi sanitari. Una particolare attenzione è stata dedicata alla percezione del rischio sismico da parte del personale ospedaliero. Un approccio che ha consentito di coniugare ingegneria e ricerca psicosociale per rispondere efficacemente a differenti scenari emergenziali, inclusi quelli di natura sanitaria e pandemica.

I principali risultati della ricerca erano stati presentati alla comunità scientifica durante il Convegno ANIDIS 2025, tra i più autorevoli appuntamenti nazionali nel campo dell’ingegneria sismica. La pubblicazione su Ingenio rappresenta oggi un’ulteriore occasione di disseminazione e testimonia l’attualità dei temi affrontati dal progetto, favorendo il trasferimento delle conoscenze maturate verso professionisti, progettisti e decisori impegnati nella realizzazione di infrastrutture sanitarie sempre più sicure, resilienti e capaci di garantire la continuità dei servizi anche nelle situazioni più critiche.

A cura di Fiammetta Huner