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Fenomeni di liquefazione causati dal terremoto dell'Emilia del 2012. Foto di Marco Massa

 

Collasso di una fabbrica a seguito del terremoto dell'Emilia del 2012. Foto di Marco Massa

 

Collasso di un'edificio storico a seguito del terremoto dell'Emilia del 2012. Foto di Marco Massa

EMERSITO pannello solare di installazione temporanea

Installazione temporanee di stazioni sismiche durante l’emergenza dell’Emilia 2012. Foto di Sara Lovati 

 

L'attività in emergenza svolta dalla sezione di Milano dell'INGV consiste principalmente nello studio degli effetti di sito attraverso la partecipazione al gruppo EMERSITO, uno dei cinque gruppi operativi di emergenza dell’INGV.

EMERSITO, istituito formalmente nel 2015,  svolge campagne di monitoraggio per lo studio degli effetti di sito a seguito di eventi sismici di forte magnitudo e partecipa ad attività propedeutiche alla microzonazione sismica in fase di emergenza, nell’ambito del “Centro di Microzonazione Sismica

Ha un coordinamento centrale e si avvale di referenti nelle sezioni dell'ente che ne garantiscono l'operatività su tutto il territorio nazionale.

Si attiva insieme agli altri gruppi di emergenza dell’INGV, quali SISMIKO (gruppo per il coordinamento delle reti sismiche mobili INGV in emergenza), che si occupa di installare stazioni sismiche temporanee ad integrazione di quelle permanenti, QuEST (Quick Earthquake Survey Team), che si occupa dei rilievi macrosismici, ed EMERGEO (gruppo per la raccolta di dati geologici in emergenza), che si occupa del rilievo degli effetti geologici superficiali sull'ambiente naturale, nelle ore immediatamente successive all'evento sismico.

Progetta e realizza l’installazione di una o più reti sismiche in area epicentrale o in zone adiacenti, raccoglie quanta più documentazione geologica disponibile per l’area in studio con lo scopo di ricostruire un modello geologico-tecnico di dettaglio permettendo così di vincolare al meglio le misure geofisiche. 

Gli effetti di sito si studiano principalmente attraverso la raccolta di dati sismici con campagne di misura mirate e la loro successiva analisi. Le campagne di misura di EMERSITO avvengono durante la fase di emergenza di un terremoto e nelle aree danneggiate presumibilmente a causa dell’amplificazione del movimento del terreno. Lo scopo è infatti lo studio della risposta sismica locale, e cioè di come ha risposto il terreno su cui poggiano gli edifici danneggiati. 

Sullo scuotimento del terreno influisce, oltre che la sorgente del terremoto e il percorso di propagazione, ciò che accade al sito, negli ultimi strati di terreno attraversati dall’onda prima di emergere in superficie. Di questi è importante conoscere le caratteristiche geologiche, come la composizione, geomorfologiche, come la presenza di valli o creste, e geotecniche. Lo studio della risposta sismica del sito permette di capire quali sono le frequenze di oscillazione di un determinato terreno e se, e in quali condizioni, può avvenire interferenza, costruttiva o distruttiva, tra queste e le frequenze di oscillazione degli edifici sovrastanti. Nell’interazione tra l’onda sismica e un edificio è determinante conoscere la frequenza di risonanza, e cioè quella frequenza alla quale le oscillazioni subiscono una progressiva amplificazione a parità di spinta. 

Lo studio degli effetti locali del terreno è di supporto ad una corretta pianificazione territoriale e alla progettazione ingegneristica di edifici civili e strategici.

 

La sezione di Milano è impegnata in EMERSITO con il 30% del suo personale e con strumentazione composta da sensori velocimetrici ed accelerometrici, per la misura della velocità ed accelerazione di spostamento del terreno causato dal passaggio di un'onda sismica, stazioni di registrazione e apparati di trasmissione dei dati sismici alle sale operative di monitoraggio.

Il gruppo di EMERSITO della sezione di Milano ha partecipato alle emergenze sismiche dei terremoti  dell’Aquila del 2009, Mw 6,1 e dell’Emilia del 2012, Mw 5,9 e Mw 5,8 prima ancora della formalizzazione ufficiale del gruppo operativo.

Nel 2016, durante l’emergenza dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia, Milano ha installato 5 stazioni sismiche delle 22 totali della rete sismica temporanea XO (doi: 10.13127/SD/7TXeGdoGdo5X8) presso l’abitato di Amandola (FM) e installando alcune stazioni della rete sismica temporanea 3A (doi: 10.13127/SD/ku7Xm12Yy9) per le attività di microzonazione della città di Amatrice.

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