
Conclusa con successo la campagna di acquisizione aerea di dati geofisici nell’area candidata a ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali
Si è conclusa con successo la campagna di acquisizione aerea di dati di resistività del sottosuolo della Barbagia, nell’area candidata a ospitare Einstein Telescope (ET), il futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali.
L’indagine, commissionata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e coordinata dal Centro di Caratterizzazione Geofisica per Einstein Telescope, in collaborazione con l’Università di Cagliari, è stata condotta con una serie di sorvoli in elicottero per acquisire dati geofisici attraverso la metodologia AEM (Airborne Electro-Magnetic), tecnica che consente di misurare la resistività elettrica del sottosuolo da piattaforma aerea e di ottenere immagini su vaste aree e a grandi profondità in tempi rapidi.