accomp. letter
italian version
Open letter to the President of the Republic of Italy
Two weeks ago in Italy, the L’Aquila Prosecutor’s office indicted scientists, some of them members of the “Commissione Grandi Rischi”
(Commission for High Risks), and civil protection officials for manslaughter. The basis for the indictment is that these people did not provide a short-term alarm to the
population after a meeting of the Commission held in L’Aquila six days before the Mw 6.3 earthquake that struck that city and the surrounding area.
The allegations against the scientists are completely unfounded. Years of research worldwide have shown that there is currently no scientifically accepted method for
short-term earthquake prediction that can reliably be used by Civil Protection authorities for rapid and effective emergency actions.
The international seismological community has long recognized that the best approach to defending populations from catastrophic earthquakes is not through earthquake
prediction, but through risk mitigation and the application of appropriate safety measures to prevent buildings from collapsing. In this regard, the development of seismic
hazard maps, which provide estimates of the probability of occurrence of predefined values of peak ground motion in a given time period, provide the specifications required
by building codes to avoid collapse of buildings and the resulting fatalities
Italy is an earthquake-prone country. An improved seismic hazard map that summarizes decades of research on earthquake occurrence and effects was completed in 2004
(see http://zonesismiche.mi.ingv.it/). It is the result of the work of many scientists, it is considered to be one
of the best seismic hazard maps in Europe, and it has been used as a basis for the Italian building code beginning in 2008 (“Norme Tecniche per le Costruzioni”,
GU n.29 del 04/02/2008). It should be viewed as the primary contribution of the Italian earthquake scientists to their Country.
Seismic hazard maps must also be used for conveying to the population the basic concepts of earthquake hazard, awareness, preparedness, and response.
Increased consciousness of the earthquake hazard and associated risk should also foster further prevention actions by national and local authorities.
Overall, earthquake preparedness and damage prevention in the form of retrofitting are not only possible but mandatory in a country affected for the most by
moderate size earthquakes that often result in catastrophes for the society because of the large percentage of seismically unreinforced buildings.
Education, awareness, preparedness and retrofitting are the best tools for mitigating the impact of the catastrophic earthquakes that will inevitably
affect Italy in the future.
The scientific community involved in earthquake science urges the Italian government, local authorities and decision makers in general, to be proactive in establishing and carrying out local
and national programs to support earthquake preparedness and risk mitigation rather than prosecuting scientists for failing to do something they cannot do yet - predict earthquakes.
Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana
La settimana scorsa la Procura de L’Aquila ha inviato gli avvisi di garanzia per omicidio colposo al Direttore del Centro Nazionale Terremoti, ai componenti della Commissione Grandi Rischi e a dirigenti del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. La base di accusa è che non è stato promulgato uno stato di allarme dopo la riunione tenuta a L’Aquila sei giorni prima del terremoto di magnitudo momento 6.3 che ha colpito la stessa città e le zone circostanti.
Le accuse fatte agli scienziati sono completamente prive di fondamento. Anni di ricerca in tutto il mondo hanno mostrato che al momento non esiste alcuna metodologia scientifica per effettuare affidabili predizioni di terremoti a breve termine per le autorità di protezione civile al fine di intraprendere rapidamente misure di emergenza.
La comunità sismologica internazionale ha riconosciuto da molto tempo che il miglior approccio per proteggere la popolazione da terremoti catastrofici non è tramite la predizione, ma operando sulla mitigazione del rischio e l’applicazione di misure appropriate di sicurezza affinché gli edifici non crollino. A questo riguardo, la predisposizione di le mappe della pericolosità sismica, cioè le stime sulla probabilità di eccedenza di valori predefiniti del moto del terreno per un certo periodo temporale in una determinata zona, forniscono le specifiche da adottare nelle norme di costruzione al fine di evitare crolli di edifici e le loro conseguenze.
L’Italia e’ un paese altamente sismico. La mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale, che riassume decenni di ricerche sui terremoti e sui loro effetti, è stata completata nel 2004 (vedi http://zonesismiche.mi.ingv.it/). E’ il risultato del lavoro di molti scienziati e, oltre ad essere considerata una delle migliori in Europa, è stata adottata come base per la redazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni (GU n.29 del 04/02/2008). La mappa di pericolosità dovrebbe essere vista come il contributo fondamentale fornito al loro Paese dagli scienziati italiani che si occupano di terremoti.
Le mappe di pericolosità sismica devono essere usate anche per trasferire alla popolazione i concetti di base di pericolosità, consapevolezza e preparazione al fenomeno terremoto. Una coscienza sempre maggiore della pericolosità e del rischio sismico dovrebbe inoltre incoraggiare ulteriori azioni di prevenzione da parte delle autorità locali e nazionali. La preparazione ai terremoti e la prevenzione del danno mediante il rafforzamento preventivo non sono solo possibili ma dovrebbero essere obbligatorie in un paese come l’Italia ove si verificano terremoti in genere moderati ma che hanno conseguenze catastrofiche per la società, principalmente perché la maggior parte dell’edilizia è composta da manufatti non rinforzati.
Istruzione, consapevolezza, preparazione e rafforzamenti preventivi degli edifici sono al momento gli unici strumenti per mitigare l’impatto dei futuri terremoti catastrofici che ineluttabilmente si verificheranno in Italia.
La comunità scientifica coinvolta nella scienza dei terremoti sollecita il governo italiano, le autorità locali e tutti coloro che hanno la responsabilità di decidere ad essere pro-attivi nello stabilire e portare avanti programmi a carattere locale e nazionale a supporto della preparazione e mitigazione del rischio sismico piuttosto che perseguire scienziati per non aver fatto qualcosa che non possono ancora fare: predire i terremoti.
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