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N. Oggetto Inviato da Comune di residenza In data
36 CATALOGO SISMICITA' ITALIANA Roberto Francese PADOVA (PD) 21-12-2016
Quesito:
Spettabile INGV
Sono un ricercatore dell'Università di Parma e sto facendo degli studi di Risposta Sismica Locale nel Parmense.
E' possibile avere il catalogo completo della sismicità italiana includendo anche i terremoti di bassa magnitudo in formato digitale per l'area dell'Emilia Romagna ?
Grazie e cordialità
Roberto Francese
Risponde Paolo Augliera il 2016-12-21 09:56:08
Per gli eventi dal 1.4.2005 può effettuare direttamente una estrazione da:
http://cnt.rm.ingv.it/

Tutti i cataloghi disponibili sono in:
http://istituto.ingv.it/l-ingv/archivi-e-banche-dati

Cordialmente
Paolo Augliera
33 vibrazioni Ilaria Bigini Massa Carrara (MS) 10-12-2016
Quesito:
Buongiorno sono ilaria.
Non so bene leggendo qua sopra se la mia domanda sia pertinente o una di quelle che non riceveranno risposta comunque ve la scrivo.
La.pongo in maniera diretta tanto far rigiri mi pare superfluo.
...dicono che la terra stia emettendo anomale vibrazioni dal suo interno è vero?
Grazie
Ilaria
Risponde Paolo Augliera il 2016-12-10 14:19:07
No! Terremoti ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre. Legga qui per avere un minimo di basi su cosa sono i terremoti e non creda a tutto quello che trova su siti che non sono per nulla scientifici.

https://ingvterremoti.wordpress.com/faq/faq-domande-frequenti-sui-terremoti/

Cordialmente
Paolo A.
30 DBMI15 ANTONIO COSTANTINI Pescara (PE) 08-11-2016
Quesito:
Buonasera volevo chiedere come mai nel DBMI15 scaricabile dal vostro sito non risulta per la città di Pescara il terremoto avvenuto a L'Aquila nel 2009 l'ultimo in elenco è del 2003 Molise.
Grazie

Antonio Costantini
Risponde Mario Locati il 2016-11-08 18:19:24
Gentl.le Antonio,
la città di Pescara non compare nel terremoto del 2009 perchè lo studio di riferimento (Galli and Camassi, 2009) non riporta tale località.

Può trovare lo studio a questo indirizzo:
http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Elenco_centri_abitati_danneggiati.pdf

Cordialmente
24 magnitudo terremoto percepita ad ancona ETTORE PIERDICCA ANCONA (AN) 14-10-2016
Quesito:
Vorrei sapere se è possibile stabilire relativamente alla scossa del 24 agosto Amatrice ecc la magnitudo della scossa stessa registrata nella città di Ancona dove è stata sentita molto forteper capire la propagazione dell'intensità del sisma in una zona comunque abbastanza lontana.
Risponde Paolo Augliera il 2016-10-14 12:28:00
La magnitudo di un terremoto è un parametro indipendente dalla distanza.
Trova una spiegazione della differenza tra magnitudo e intensità ad es. a questo link http://terremoti.ingv.it/it/faq.html

Altri parametri (ad es. accelerazione e velocità di picco etc etc) vengono stimati in funzione della distanza utilizzando le cosiddette GMPE (ground motion prediction equation), considerando quindi leggi di attenuazione delle onde sismiche, caratteristiche della sorgente sismica, caratteristiche geologiche del sito e altri fattori.

Per quanto riguarda i valori misurati per l'evento consideri che in zona Ancona (stazione ANB) è stata osservata una PGA (accelerazione di picco) pari a 30.7 cm/s*s. A livello di confronto il valore osservato in zona Amatrice (stazione AMT) è stato pari a 424.98 cm/s*s
23 Onda sismica Arianna Benedetti Tivoli (RM) 24-09-2016
Quesito:
Salve essendo distanti dall'epicentro sismico circa 15/20 km quanta magnitudo si percepisce?
Risponde Paolo Augliera il 2016-09-25 13:25:52
La magnitudo di un terremoto è un parametro indipendente dalla distanza. Sono altri parametri (ad es. accelerazione e velocità di picco etc etc) che vengono stimati in funzione della distanza utilizzando le cosiddette GMPE (ground motion prediction equation), considerando quindi leggi di attenuazione delle onde sismiche, caratteristiche della sorgente sismica, caratteristiche geologiche del sito e altri fattori.
Come vede sono tantissimi i fattori da considerare. A livello teorico a 15-20 km di distanza dal piano di faglia i valori del picco di accelerazione sono in genere 5-10 volte inferiori (a parità di altre condizioni). Occorre considerare che per terremoti di M 6 le dimensioni della struttura responsabile dell'evento sismico (faglia sismogenetica) sono dell'ordine dei 25-30 km.
22 pericolosità zona di residenza Nicola Melluso Santa Maria Capua Vetere (CE) 20-09-2016
Quesito:
desidererei sapere il grado di pericolosità della zona in cui risiedo in relazione a fenomeni tellurici.

ringrazio e saluto

ing.nicola melluso
Risponde Paolo Augliera il 2016-09-20 22:06:49
Gent.mo Ingegnere
Trova tutti i dati di pericolosità al link
http://zonesismiche.mi.ingv.it
http://esse1.mi.ingv.it

Cordialmente
P. Augliera
21 ipocentro e accelerazione Luca Cucchieri Pescara (PE) 08-09-2016
Quesito:
Buongiorno
Mi scuso se il quesito può risultare banale ma desidererei sapere se a parità di ipocentro un sisma di magnitudo minore per esempio 5 può sviluppare accelerazioni superiori di una sisma di grado superiore per esempio 6+sempre a parità di ipocentro.

Grazie mille e buon lavoro :

Risponde Paolo Augliera il 2016-09-08 14:51:51
In realtà l'argomento correlato alla domanda non è banale, sono infatti molte le caratteristiche che influenzano i valori registrati per l'accelerazione a seguito di un evento sismico.

L'accelerazione di picco (PGA) dipende principalmente da distanza e magnitudo. Per ogni incremento in magnitudo di una unità, l'ampiezza del segnale varia di 10 volte e l'energia associata di 32. Quindi a parità di distanza (per un sito caratterizzato dalle medesime condizioni geologiche) la PGA di un M6+ è sempre superiore rispetto ad un M5.
Questo per rispondere direttamente al suo quesito.
Aggiungo altre considerazioni sul tema, per cercare di inquadrarlo al meglio.
A parità di magnitudo e distanza, la PGA risulta inferiore per un sito su roccia rispetto a siti con suoli meno consistenti (il cosiddetto effetto di sito). In termini più tecnici e a titolo di esempio, l'amplificazione sismica aumenta passando da terreni di tipo A (Ammassi rocciosi affioranti o terreni molto rigidi caratterizzati da valori di Vs30 superiori a 800 m/s, comprendenti eventuali strati di alterazione superficiale di spessore massimo pari a 3 m.) a quelli di tipo D (depositi di terreni scarsamente addensati...; Classificazione NTC 2008 - Norme Tecniche di Costruzione).
Semplificando molto, e in linea generale, l'effetto di sito ha meno influenza rispetto alla differenza di valore 1 per la magnitudo.

Altri fattori, generalmente di secondo ordine, che influenzano le PGA osservate sono gli effetti di direttività, topografici e la tipologia delle faglie (normali, inverse, etc.).

Un terremoto rilascia energia su un vasto spettro di frequenze (per interesse ingegneristico sono rilevanti quelle da meno di 1 Hz a 10-30 Hz). Le grandezze misurate di un terremoto sono quindi in funzione anche della frequenza/periodo.

Cordialmente
Paolo Augliera
19 sisma centro Italia FRANCESCA PESCE PALESTRINA (RM) 05-09-2016
Quesito:
Buongiorno
ho letto il rapporto sul terremoto di Amatrice tuttavia l'ho trovato di non facile comprensione.
Ho compreso purtroppo solo che ci sono due faglie principali una nella zona di Amatrice e l'altra in quella di Norciae tantissime altre faglie minori.
Sarei felicissima se a parole semplici mi indicaste cosa sta realmente accadendo: movimento delle faglie perché della faglia del monte Vettore composizione delle rocce Gran Sasso e il del crollo della parete est del piccolo corno motivo del calo del livello delle acque del lago di Scanno altra faglia?.
Grazie per la disponibilità.
Attendo con fervore la vostra risposta.
Risponde Paolo Augliera il 2016-09-05 14:42:54
Gent.ma
Come riportato nel form "Invia un quesito" della nostra sezione:
"Si segnala che non verrà data risposta a quesiti che riguardano:
- caratteristiche di sequenze in atto e previsioni sulla loro evoluzione;
..."

Tutte le informazioni sulla sequenza sono disponibili sulla pagina principale dell'Istituto
www.ingv.it e sono costantemente aggiornate.
Altre informazioni disponibili sul BLOG INGVTerremoti
https://ingvterremoti.wordpress.com/

Cordialmente
18 informazione Marica Facchini Ferrara (FE) 27-08-2016
Quesito:
Salve volevo chiedere un informazione ma lenergia che provoca un terremoto da cosa è tornata? Grazie

Risponde Paolo Augliera il 2016-08-28 21:59:17
Gent.ma
Le invio un link relativo alle FAQ sui terremoti, in particolare la sua domanda (se ho ben compreso) è descritta al punto 3 (Come avvengono i teremoti?)
https://ingvterremoti.wordpress.com/faq/faq-domande-frequenti-sui-terremoti/

Cordialmente
P. Augliera
17 Informazioni Nunzia Esposito San Giorgio A Cremano (NA) 26-08-2016
Quesito:
Vista l'esperienza da piccola dell'Irpinia che i fenomeni sismici continuarono per intere settimane e varie esperienze del Molise dell'Aquila e del Matese che per riflesso arrivano fino a Napoli con potenza minore rispetto all'epicentro.Vorrei chiedere una cosa.L'altra notte le due scosse che ho avvertito sono state diverse dal solito nel senso che nei precedenti episodi il letto o la sedia oscillava ma in quest'ultimo caso perchè ho avuto l'impressione di non aver sentito nessun oscillamento tranne quello del lampadario che non finisca mai di fermarsi? E lo stato attuale dell'Appennino campano come sta?Grazie e rispondetemi appena potete.
Risponde Paolo Augliera il 2016-08-26 18:05:47
Gent.ma, il lampadario si comporta come un pendolo, per cui è più sensibile anche a segnali più deboli e, attenuando il movimento lentamente, oscilla più a lungo.

Cordialmente
16 terremoto Amatrice e L'Aquila Carolina Marchetti L'Aquila (AQ) 26-08-2016
Quesito:
Sono un'aquilana e mi chiedevo se questo altro tragico evento che ha colpito nuovamente la Nostra Terra 24 agosto 2016potesse essere somigliante a quello che nel 1703 colpì le stesse zone a gennaio e poi L'Aquila come sempre nel mese successivo nel senso se questo movimento si dirigerà verso sud cioè verso L'Aquila come si è verificato appunto nel 1703 oppure si fermerà in quelle zone al movimento di quelle sole "faglie". Consapevole del Vostro lavoro ringrazio sempre vivamente.
Cordiali saluti
Carolina Marchetti
Risponde Paolo Augliera il 2016-08-26 18:12:10
Gent.ma
Come riportato nel form della nostra sezione

Si segnala che non verrà data risposta a quesiti che riguardano:
caratteristiche di sequenze in atto e previsioni sulla loro evoluzione;

Tutte le informazioni sulla sequenza sono disponibili sulla pagina principale dell'Istituto
www.ingv.it e sono costantemente aggiornate
Cordialmente


15 Mappa di pericolosità Firmino Sedda Brissogne (AO) 25-08-2016
Quesito:
Buon giorno
Ho guardato vostra mappa di pericolosità sismica
zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/mappa_opcm3519.pdf
non appare nessun colore sulla Sardegna ha una mappa a parte
oppure non è sismicamente irrilevante?
Grazie per la risposta.

F.Sedda

Risponde Paolo Augliera il 2016-08-25 09:30:22
Tutti i comuni della Regione Sardegna sono classificati in zona 4, con pericolosità sismica molto bassa. Link classificazione sismica
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/classificazione.wp
Mappa classificazione
http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/A3_class20150416_r.pdf
Cordialmente
P. Augliera
14 Costruzione e manutenzione in aree sismiche Davide Labella Villadossola (VB) 24-08-2016
Quesito:
Comprendo che la metodologia di costruzione del dopoguerra sia molto diversa rispetto alle capacità attuali e che sia impossibile sgomberare tutte quelle aree a rischio terremoto ma oggi è stato chiesto di bloccare tutti i mutui sulle abitazioni danneggiate ciò significa che tali mutui sono stati firmati negli ultimi 2030 anni circa non può essere una soluzione obbligare una persona qualora decida di operare sulla casa in maniera sostanziosa obbligarla a provvedere prima a mettere in sicurezza sismica la casa come avviene ad esempio per quelle costruzioni ancora con il tetto in amianto?
Risponde Paolo Augliera il 2016-08-26 00:10:44
Mi scuso per il ritardo nella risposta, come può immaginare siamo impegnati nell'emergenza.
La questione che pone però non è di ordine scientifico e riguarda aspetti più di tipo economico che esulano dalle competenze del nostro Istituto. Concordo ovviamente con lei sul fatto che l'adeguamento sismico delle costruzioni debba essere considerato una priorità.
Cordialmente
P. Augliera
9 Scossa a cancello vedi messaggio Giovanni Ronchi Sanvittore Olona (MI) 15-07-2016
Quesito:
BUONGIORNO mi rivolgo a voi unicamente per segnalare un fatto curioso e anomalo nello stesso tempo;Abito nella zona del Legnanese piu'precisamente San Vittore olona in via 24maggio 33 e da circa 40 anni il mio cancello scorrevole alle ore 7 30 subisce una scossa che se pur breve si sente.Ora la cosa ci incuriosisce e vorremmo capire qualcosa di piu'.Non sapendo a che santo rivolgersi mi sono permesso di disturbarVi.cosa ne dite????Nel frattempo porgo CORDIALITA'
Risponde Paolo Augliera il 2016-07-15 15:34:47
E' il periodo di tempo che stupisce (40 anni). Potrebbe essere legato, come immagino abbiate pensato anche voi, a un macchinario nelle vicinanze (impianto di condizionamento, irrigazione) o altro che viene automaticamente acceso ogni mattina, con un temporizzatore. Da street view vedo che nelle vicinanze c'è un dissuasore di velocità. Immagino però che vi accorgereste del passaggio di un autobus o altri mezzi pesanti in coincidenza del fenomeno. Escluderei correlazioni con attività estrattive (es. esplosioni di cava, di solito sono intorno alle 09:00, 12:00 e 17:00). E ovviamente terremoti o fenomeni di origine naturale non sono così regolari... Cordialmente
7 dubbi calcolo pericolosità Lorenzo Hofer Belluno (BL) 12-07-2016
Quesito:
Buongiorno.
volevo domandarvi quanti sono solitamente i terremoti che concorrono al calcolo del tasso annuale totale di superamento.
Inoltre le diverse ZS che influenzano un certo punto contribuiscono tutte allo stesso modo in termine di numero di eventi al calcolo della pericolosità?
Infine quale influenza hanno i pesi dell'albero logico nel calcolo del 16o50o e 84o percentile della curva?
Grazie dell'attenzione.
Lorenzo H.
Risponde Carlo Meletti il 2016-07-13 11:03:48
I terremoti che contribuisco alla stima della pericolosità sono quelli che rientrano nel periodo di completezza del catalogo; la completezza è stimata zona per zona. Non c'è un numero minimo, ma con pochi eventi è più difficile stimare la distribuzione Gutenberg-Richter.
Le diverse ZS contribuiscono in base alla distanza dal punto che viene considerato. in qualche modo la disaggregazione mostra il contributo di diverse sorgenti alla pericolosità sismica.
I pesi dell'albero logico determinano il valore mediano e i percentili. Si tratta infatti di valori pesati e determinano la distribuzione dei risultati di ogni singolo ramo.
6 esclusione verifica a liquefazione MAURIZIO VISCONTI Castelletto Sopra Ticino (NO) 19-06-2016
Quesito:
Buongiorno
per lavoro in un comune lombardo sto valutando la possibile esclusione della verifica a liquefazione del sito. Prendendo in esame la circostanza 1 ovvero eventi sismici attesi di magnitudo M inferiore a 5 e considerando il grafico di disaggregazione del nodo più vicino ottengo differenti magnitudo a seconda del percentile o della probabilità di eccedenza alcune inferiori a 5 altre superiori. Quale percentile e quale percentuale di probabilità di eccedenza in 50 anni considero realizzazione di edificio residenziale considerando che i nuovi moduli regionali per liquefazione richiedono di indicare il valore max di magnitudo?
Risponde Carlo Meletti il 2016-06-20 17:49:40
La normativa nazionale non indica con chiarezza se la magnitudo da considerare sia il massimo assoluto o quella con una certa probabilità. E' comunque solo uno dei parametri da considerare per escludere la verifica a liquefazione. Non conosciamo poi il dettaglio delle singole normative regionali.

Per valutare la massima magnitudo, potrebbe utilizzare la Mmax assegnata alla zona sismogenetica di ZS9 (veda in zoneissmiche.mi.ingv.it). Consideri però che la magnitudo massima attesa è sempre maggiore di 5 anche al di fuori da ogni zona sismogenetica. Nel secondo caso potrebbe essere il valore che si ottiene dalla disaggregazione per 475 anni. L'84mo percentile potrebbe essere valutato per essere cautelativi, ma la scelta spetta sempre e comunque al progettista.

Noi, in quanto ente pubblico, non possiamo fornire un'interpretazione della norma scritta da altri.
Buon lavoro
4 info scientifica Massimo Bubani Vigasio (VR) 15-06-2016
Quesito:
Buonasera
sono vorrei sapere se e come posso rilevare i fenomeni marsali e le perturbazioni meteo analizzando un sismogramma prodotto dal mio sismografo. Ho un sensore monoasse a 2Hz. A quali frequenze devo guardare? Utilizzo il grafico in trasformata di Fourier?
Grazie 1000
Massimo
Risponde Paolo Augliera il 2016-06-16 14:37:24
In generale i microsismi generati da tempeste oceaniche etc sono osservabili a frequenze sotto 1 Hz. Il sensore da lei indicato non è quindi particolarmente adatto, anche se in alcuni lavori sono utilizzati anche sensori con frequenza propria 1 Hz.
Le invio copia di un lavoro sul tema in altra mail
Cordialmente
3 Parametri GR Lorenzo Hofer Belluno (BL) 13-05-2016
Quesito:
Buongiorno
volevo domandarvi una precisazione circa i parametri GR che vengono forniti nel foglio excel fornito nel sito.
I Tassi Mwmax sono il tasso medio annuale di accadimento di eventi sismici aventi magnitudo > Mwmax riportata in tabella es. in ZS909 0.09 è il tasso di 6.14?
Come posso calcolare il parametro 'a' della relazione? Semplicemente imponendo nella GR o GR troncata tasso_max e Mwmax?
I valori di 'a' per ogni ZS sono riportati da qualche parte?
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente
Lorenzo H.
Risponde Carlo Meletti il 2016-05-18 11:42:38
I tassi di Mwmax sono riferiti all'intervallo di magnitudo espresso come il valore centrale (nel caso citato 6.14) +o- 0.115 (i bin di magnitudo definiti per stimare i tassi sono larghi 0.23).

I valori del parametro a non sono stati mai pubblicati, su richiesta di DPC.
Può essere calcolato nella modalità che indica lei solo nel caso in cui Mwmax sia un valore osservato in catalogo e il tasso deriva dalla regressione della GR. Questo può essere verificato nella tabella 7 del Rapporto Conclusivo, scaricabile dal sito zonesismiche.mi.ingv.it. Oppure seguendo tutta la procedura descritta nello stesso rapporto per la definizione dei tassi di sismicità.

Buon lavoro