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N. Oggetto Inviato da Comune di residenza In data
18 tabella rischio sismico comuni italiani Luigi Vegini Valbrembo (BG) 15-11-2014
Quesito:
Buongiorno , con questa email sono a chiedere se esiste un elenco o un motore di ricerca che mi sia il valore di rischio di un determinato comune.Dovrei compilare documento valutazione dei rischi per 200 comuni e mi diventa impegnativo visualizzare solo la cartina e non sarei preciso.
Vi ringrazio fin da ora se mi potreste aiutare Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2014-11-15 20:42:35
INGV fornisce tutti i dati relativi alla pericolosità sismica ai link
http://zonesismiche.mi.ingv.it
http://esse1.mi.ingv.it
Può effettuare ricerche sia per coordinate geografiche che per località.
Spero non stia confondendo pericolosità con rischio sismico...
Cordialmente

17 pericolosità sismica Ernesto Fiorini Grosseto (GR) 07-10-2014
Quesito:
Che cosa si intende per fascia di pericolosità sismica e come si valuta se sia
fascia A oppure B o C?
Grazie per il chiarimento
Risponde Paolo Augliera il 2014-10-07 20:30:35
Il termine fascia di pericolosità sismica è adottato dalla normativa regionale toscana.
Viene utilizzata per identificare ove condurre le verifiche a campione. La differenziazione è effettuata in funzione del parametro ag.
Trova tutti i dettagli in:

http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/03normativa/norme/normativa_regionale/
e nei link evidenziati nel testo.
Cordialmente

15 vibrazioni trasmesse al suolo di mezzi meccanici Vincenzo Natale Caivano (NA) 10-07-2014
Quesito:
Salve; vorrei chiederLe cortesemente se si può conoscere l'entità delle vibrazioni al transito di una grande pala meccanica cingolata su suolo asfaltato con diverse asperità, in pianura. Più precisamente vorrei sapere a che entità della scala Richter corrispondono gli scuotimenti dovuti al passaggio del detto mezzo meccanico a circa dieci metri di distanza. Anticipatamente La ringrazio vivamente. Vincenzo Natale
Risponde Paolo Augliera il 2014-07-10 18:06:48
E' naturalmente possibile misurare l'ampiezza del segnale generato da qualsiasi sorgente (anche ad esempio quello prodotto dai passi di una persona). Come può facilmente immaginare non mi è possibile fare una stima quantitativa senza misurazioni (lei ha correttamente indicato le asperità del terrreno come un possible "amplificatore" rispetto al suolo piano e la distanza come un parameteo fondamentale per via dell'attenuazione del segnale all'aumentare della stessa). Non è comunque tanto significativa la correlazione con la magnitudo di un terremoto, quanto piuttosto il valore del segnale espresso in oppportune unità di misura.
In genere misurazioni di tale tipo, per verificare se possano indurre effetti significativi sono effettuate dall'Agenzia regionale protezione ambientale o da professionisti del settore (ad es. ingegneri tramite misurazioni a Norma ISO). Cordialmente
14 osservatorio geofisico di pavia Luigi Bardone Pavia (PV) 19-06-2014
Quesito:
stiamo facendo una ricerca sulla zona di pavia in cui sorgeva l'osservatorio geofisico, oggi sede della forestale
vi chiedo se potete dirmi quando l'osservatorio geofisico di pavia ha iniziato a funzionare e quando ha smesso e perchè
oppure se potete indicarmi dove reperire questi dati
grazie
luigi bardone
Risponde Paolo Augliera il 2014-06-19 18:46:37
Per quanto di mia conoscenza il Regio Osservatorio Geofisico ha origine nel 1940 e ottiene un primo riconoscimento con un Decreto Presid. CNR del 27.2.1941 (fonti: http://istituto.ingv.it/l-ingv/archivio-storico/copy13_of_Serie-V; a partire da http://storing.ingv.it/tromos/)

L'osservatorio ospitava 2 sensori Wiechert con massa 200 kg per le componenti trasversali e 1 Wiechert per la componente Z da 80 kg (con periodo circa 3 secondi) oltre a un sensore a lungo periodo Galitzin-Pannocchia.
La stazione è presente anche nel registro internazionale ISC, e risulta aver fornito osservazioni sino al 1985 (http://www.isc.ac.uk/cgi-bin/stations?stacode=PAV)

Consideri che nel secolo scorso le stazioni sismiche necessitavano di essere ospitate in laboratori/osservatori (viste dimensioni e peso dei sensori, oltre ai sistemi per la marcatura temporale e la registrazione su carta fotografica o simili, completamente analogica).
In particolare dagli anni '80 si è passati da sensori e acquisitori "analogici" (e con masse rilevanti) a più moderni sistemi analogico-digitali e poi completamente digitali.

Gli attuali sensori sono completamente diversi e, per fortuna, sono di dimensioni contenute. Inoltre le moderne stazioni sismiche (specie se velocimetriche) sono installate lontane dai centri abitati, per aumentare il rapporto segnale/rumore.


Se desidera vedere come è fatto un moderno centro di acquisizione dati sismici la invito a contattarmi per effettuare una visita del nostro Istituto qui a Milano.

Cordialmente
Paolo Augliera
Direttore Sezione Milano
11 necesito una risposta. Francesco Iazetta Afragola (NA) 26-03-2014
Quesito:
Il Vesuvio in allerta massima eruzione,perchè lo stato italiano non avverte la popolazione?
A rischio quasi due milioni di persone, considerate come ”carne da macello” da chi detiene il potere?

Perchè lo Stato italiano non informa la popolazione? Sono stati registrati terremoti superficiali con ipocentro localizzato lungo il condotto, oltre che in emissioni fumaroliche lungo i fianchi del cono e del cratere.

Stando a quanto dicono gli esperti, una più che probabile ripresa dell’attività eruttiva, implicherebbe quindi un rapido rilascio di tutta l’energia accumulata. E’ considerato dagli esperti uno dei vulcani a maggior rischio del mondo. La sua storia ha insegnato che può produrre sia eruzioni effusive, sotto forma di effusione di colate laviche, nonché le ben più pericolose eruzioni esplosive.

Nel frattempo, in attesa del peggio, la NATO ha evacuato alcuni suoi insediamenti nell’area. Ma questo è un segreto militare, meglio non far sapere nulla ai sudditi italioti!

Fatto sta che la Regione Campania dovrà fornire entro il 31 marzo 2014, elementi utili ad una delimitazione ancora più definita della “zona rossa” e del numero di residenti che andrebbero effettivamente allontanati in caso di eruzione del Vesuvio. Analogo dettaglio andrà precisato entro giugno per i campi Flegrei. Lo ha reso noto il capo del dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli (ex capo dei servivi segreti civili), in una recente conferenza stampa. “Non è una differenza da poco – ha sottolineato Gabrielli – avere un censimento preciso permetterebbe di calibrare ancora meglio le procedure di evacuazione che nel caso del Vesuvio, al momento, riguarderebbero 800mila persone e nel caso dei Campi Flegrei altre 400mila. Un’eventuale evacuazione anche via mare? Sino ad oggi si è pensato solo al trasporto su gomma, ma è un’ipotesi che non mi sento di escludere in partenza”. Certo, sarebbe un evento di proporzioni importanti, che proporrebbe una serie di problemi almeno in parte gestibili solo sul campo, nell’immediato, e che dal punto di vista dei costi richiederebbe un fondo molto cospicuo e, quasi inevitabilmente, un contributo dell’Unione europea”
Risponde Paolo Augliera il 2014-03-27 21:48:42
Dal sito dell'Osservatorio Vesuviano - INGV
AVVISO del 21/02/2014
Negli ultimi giorni si è diffuso, per l'ennesima volta, un allarmismo ingiustificato sullo stato del Vesuvio. Tale allarme deriva, a nostra conoscenza e per quanto riferito dalle persone che ci contattano, da due fonti: la prima è una ricostruzione giornalistica, sembra a firma di un ricercatore americano e che viene riportata ogni volta che si diffondono voci allarmistiche sui nostri vulcani, dei dettagli catastrofici di un'eruzione pliniana del Vesuvio; la seconda sarebbe una errata interpretazione del fatto che, essendo stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge sui piani di emergenza Vesuvio, essa diventerà operativa entro 45 giorni. Questo fatto sarebbe stato erroneamente interpretato nel senso che 'fra 45 giorni diventerebbe operativa (ossia inizierebbe) l'evacuazione'. Questa errata ed assurda interpretazione, che sembra stia ricorrendo sul web tramite i 'social network' è, ribadiamo, assolutamente falsa. Nel contempo, ribadiamo ancora una volta che l'attuale stato del Vesuvio è lo stesso che persiste dal 1944 ad oggi, ossia di quiescenza. Non c'è alcuna evidenza di attività anomala che potrebbe indicare una ripresa imminente di attività; anzi, l'attuale sismicità di fondo, che è assolutamente normale su ogni vulcano ed è normalmente registrata al Vesuvio dal 1944 ad oggi, è notevolmente più bassa che nel passato. Quindi, per quanto possa essere spaventosa una ricostruzione giornalistica (o cinematografica) di un'eruzione catastrofica, bisogna comprendere la differenza tra 'possibile', 'probabile' ed 'imminente'. Eruzioni estremamente violente del Vesuvio (come di ogni vulcano esplosivo) sono certamente 'possibili', ma non sono 'probabili' (nel senso che per fortuna sono eventi rari), nè sono tantomeno, assolutamente, 'imminenti'.
a cura del Direttore Giuseppe De Natale
10 domanda Anna Brino Casoria (NA) 26-03-2014
Quesito:
vesuvio eruzione
A rischio quasi due milioni di persone, considerate come ”carne da macello” da chi detiene il potere?

Perchè lo Stato italiano non informa la popolazione? Sono stati registrati terremoti superficiali con ipocentro localizzato lungo il condotto, oltre che in emissioni fumaroliche lungo i fianchi del cono e del cratere.

Stando a quanto dicono gli esperti, una più che probabile ripresa dell’attività eruttiva, implicherebbe quindi un rapido rilascio di tutta l’energia accumulata. E’ considerato dagli esperti uno dei vulcani a maggior rischio del mondo. La sua storia ha insegnato che può produrre sia eruzioni effusive, sotto forma di effusione di colate laviche, nonché le ben più pericolose eruzioni esplosive.
Risponde Paolo Augliera il 2014-03-27 21:47:14
Dal sito dell'Osservatorio Vesuviano - INGV
AVVISO del 21/02/2014
Negli ultimi giorni si è diffuso, per l'ennesima volta, un allarmismo ingiustificato sullo stato del Vesuvio. Tale allarme deriva, a nostra conoscenza e per quanto riferito dalle persone che ci contattano, da due fonti: la prima è una ricostruzione giornalistica, sembra a firma di un ricercatore americano e che viene riportata ogni volta che si diffondono voci allarmistiche sui nostri vulcani, dei dettagli catastrofici di un'eruzione pliniana del Vesuvio; la seconda sarebbe una errata interpretazione del fatto che, essendo stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge sui piani di emergenza Vesuvio, essa diventerà operativa entro 45 giorni. Questo fatto sarebbe stato erroneamente interpretato nel senso che 'fra 45 giorni diventerebbe operativa (ossia inizierebbe) l'evacuazione'. Questa errata ed assurda interpretazione, che sembra stia ricorrendo sul web tramite i 'social network' è, ribadiamo, assolutamente falsa. Nel contempo, ribadiamo ancora una volta che l'attuale stato del Vesuvio è lo stesso che persiste dal 1944 ad oggi, ossia di quiescenza. Non c'è alcuna evidenza di attività anomala che potrebbe indicare una ripresa imminente di attività; anzi, l'attuale sismicità di fondo, che è assolutamente normale su ogni vulcano ed è normalmente registrata al Vesuvio dal 1944 ad oggi, è notevolmente più bassa che nel passato. Quindi, per quanto possa essere spaventosa una ricostruzione giornalistica (o cinematografica) di un'eruzione catastrofica, bisogna comprendere la differenza tra 'possibile', 'probabile' ed 'imminente'. Eruzioni estremamente violente del Vesuvio (come di ogni vulcano esplosivo) sono certamente 'possibili', ma non sono 'probabili' (nel senso che per fortuna sono eventi rari), nè sono tantomeno, assolutamente, 'imminenti'.
a cura del Direttore Giuseppe De Natale
9 Liquefazione Erik Bianciotto Pinasca (TO) 25-03-2014
Quesito:
Buongiorno, sono uno studente all'ultimo anno di ingegneria.
Per la mia tesi mi servirebbe trovare una mappa di "microzonazione del potenziale di liquefazione" del territorio italiano e della regione Calabria.
Siccome sul vostro sito non sono riuscito a trovarla, mi chiedevo fosse possibile averne una.
Grazie per l'attenzione.
B.E.
Risponde Paolo Augliera il 2014-03-27 21:58:47
Non ho conoscenza della mapppa da lei richiesta tra i prodotti del nostro Istituto. In generale il potenziale di liquefazione è considerato dal professionista che presenta un progetto ovvero viene valutata tra gli elementi della microzonazione.
8 Attività sismica Cilento Rosamaria Veropalumbo Ogliastro Cilento (SA) 17-02-2014
Quesito:
Qual'è l'origine della recente attività sismica nella zona fra i comuni di Capaccio, Albanella e Trentinara? Qual'è la causa (o le cause) di questa serie di scosse di non grande entità e che si registrano a bassa profondità? L'Istituto ha già fatto ricerche in tal senso?
Grazie.
Risponde Paolo Augliera il 2014-02-18 13:57:26
Data la struttura tettonica dell'Italia eventi sismici, specie se di bassa energia, possono avvenire in tutto il nostro territorio.

Per la zona del Cilento e aree limitrofe le segnalo alcuni testi/articoli liberamente disponibli in rete di carattere generale:

http://istituto.ingv.it/l-ingv/produzione-scientifica/quaderni-di-geofisica/archivio/quaderni-di-geofisica-2009/2009-11-03.1687318199

Lavoro sui geositi, prettamente geologico ma molto interessante come quadro generale
http://www.aiqua.it/images/directory/132645346318_1Santangelo.pdf

http://ingvterremoti.wordpress.com/2014/01/23/due-eventi-sismici-in-provincia-di-salerno-m-3-7-22-gennaio/

Per maggiori informazioni può fare riferimento sui nostri colleghi dell'Osservatorio Vesuviano, Sezione di Napoli
http://www.ov.ingv.it/ov/

Cordialmente
6 scosse non segnalate Domenico De Cristofano Raviscanina (CE) 24-01-2014
Quesito:
buongiorno vorrei sapere se ieri ci sono state le 2 scosse segnalate dall'osservatorio vesuviano e di che magnituto. Inoltre come evolve la sequenza dei monti del matese, grazie.
Risponde Paolo Augliera il 2014-01-24 13:28:20
Non è molto chiara la sua prima domanda (quali scosse? segnalate dove?). Suggerirei di chiedere direttamente ai colleghi di Napoli. http://www.ov.ingv.it/ov/

Per la sequenza del Matese faccia riferimento ai comunicati ufficiali dell'Isituto in:
http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/933-evento-sismico-ml-4-9-tra-le-province-di-caserta-e-benevento.html
5 Mappe sismiche Eugenio Dissegna Vicenza (VI) 22-01-2014
Quesito:
Buonasera,
ringrazio innanzitutto per il servizio offerto.

Volevo chiedere: dove posso trovare una "nota metodologica" o una descrizione piuttosto formale di come sono ottenute le mappe sismiche italiane?
Inoltre, ho visto che la pericolosità sismica è in genere espressa tramite probabilità di eccedenza di una certa soglia di un certo parametro (es. 10% di probabilità di eccedere la soglia di 0.25g di PGA in 50 anni). Volevo chiedere: esistono stime anche sulla massima magnitudo riscontrabile in una faglia (senza prendere in considerazione la probabilità che un terremoto con quella magnitudo effettivamente avvenga)?

Cordiali saluti
Risponde Paolo Augliera il 2014-01-22 22:08:22
Note metodologiche ad esempio in:
http://esse1.mi.ingv.it/index.html
e nella bibliografia scientifica citata.
Mmax ad esempio in:
http://diss.rm.ingv.it/dissNet/

Cordialmente
4 TERREMOTO ZONA MATESE Marinella Martucci Piedimonte Matese (CE) 21-01-2014
Quesito:
Sul sito dell'Osservatorio Vesuviano è possibile accedere in "tempo reale" al sismografo di S. Gregorio Matese.
In queste settimane mi è capitato di osservare che movimenti del sismografo che sembrano registrare un evento
sismico strumentale a volte non risulta registrato sul sito ISIDE (anche a distanza di ore).
I ricercatori dell'INGV cosa verificano di fatto prima di pubblicare un evento sismico ?
Grazie, Marinella
Risponde Paolo Augliera il 2014-01-22 12:13:47
I ricercatori (o meglio ancora il personale che opera nelle varie sale sismiche) verificano che i "movimenti" siano realmente eventi sismici e non disturbi antropici di altro genere (eplosioni di cava, passaggio di veicoli, vento, etc etc).

Dal sito ISIDe:
"Localizzazioni in Tempo-Quasi-Reale:
questa informazione deriva dal servizio di sorveglianza sismica nazionale: un sistema avanzato di analisi in tempo reale di dati sismici gestito dal Centro Nazionale Terremoti di Roma (INGV), fornisce entro 40 secondi una prima localizzazione di un qualunque terremoto italiano di magnitudo ML 1.8 o superiore, e una localizzazione definitiva entro 5 minuti. Sebbene ISIDe registri tutti i terremoti rilevati dalla Rete Sismica Nazionale Italiana, pubblichiamo in queste pagine soltanto la lista dei terremoti rivisti dai sismologi responsabili del servizio di sorveglianza sismica. I valori dei parametri ipocentrali così elaborati costituiscono la migliore stima disponibile al momento della loro pubblicazione, ma potranno essere modificati da ulteriori analisi."

Quindi il "movimento" potrebbe non essere riconducibile ad un evento sismico o troppo "piccolo" per essere localizzato nelle operazioni di routine.
Tenga conto che il numero di eventi aumenta di un fattore 10 per ogni valore di magnitudo (ad es. nel mondo si hanno circa 130.000 eventi tra magnitudo 3 e 3.9 e 1.300.000 eventi tra magnitudo 2 e magnitudo 2.9,
veda ad es. http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eqarchives/year/eqstats.php).

Veda le FAQ di ISIDe in
http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/index.jsp?page=faq

Cordialmente
3 terremoto monti del matese Domenico De Cristofano Raviscanina (CE) 20-01-2014
Quesito:
buongiorno vorrei sapere se l'evento di questa mattina è sempre collegato a quello del 29/12/13 oppure è un evento a parte? Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2014-01-20 11:31:16
Veda il link
http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/933-evento-sismico-ml-4-9-tra-le-province-di-caserta-e-benevento.html

"Un nuovo terremoto di magnitudo (ML) 4.0 è avvenuto alle ore 08:12:40 italiane del 20 gennaio 2013. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra le province di Caserta e Benevento ad una profondità di 11.1 Km, nella stessa area dell'evento ML 4.9 avvenuto il 29 dicembre 2013."

Cordialmente
Risponde Carlo Meletti il 2014-01-20 11:31:40
Sì, si tratta di eventi collegati. La sequenza iniziata il 29 dicembre non è ancora terminata e anzi proseguirà ancora per diverse settimane.
L'evento di oggi è a tutti gli effetti una "replica" di quell'evento e ha caratteristiche simili in termini di localizzazione, meccanismo di rottura alla sorgente, ecc.
2 RICHIESTA INFO Alessandra Bagnera Roma (RM) 13-01-2014
Quesito:
Buonasera,
potete dirmi se esiste un sito da consultare nel quale posso trovare un elenco dei terremoti occorsi nella zona di Cefala' Diana (Palermo) tra il IX e il XIX secolo??
Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2014-01-13 19:49:29
Trova informazioni sugli eventi storici,, ad esempio, ai link:

http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11/

http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/

Cordialmente
1 Accelerazioni Claudio Russo Casoria (NA) 08-01-2014
Quesito:
Sono un tesista dell'università di Napoli Federico II,volevo sapere se avevate a disposizione accelerazioni sismiche di terremoti rilevanti, tipo Emilia 2012 o L'Aquila 2009,registrate su strutture pubbliche come scuole e ospedali.

Vi ringrazio anticipatamente.
Risponde Paolo Augliera il 2014-01-13 11:07:11
Le stazioni sono generalmente ubicate in free field, possibilmente lontane da edifici. Alcune stazioni accelerometriche nel nord Italia, gestite dalla nostra Sezione, sono installate nei fondi di edifici.
Veda tabella in
http://accel.mi.ingv.it/index.php?option=com_content&task=view&id=21&Itemid=34

Un articolo sull'analisi dei dati per installazioni in ambito urbano lo trova in
http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10518-009-9138-1#page-1

Massa M., Marzorati S., Ladina C. and Lovati S. (2010). Urban seismic stations: soil-structure interaction assessment by spectral ratio analyses. Bull. Earthq. Eng., 8, 3, 723-738, DOI: 10.1007/s10518-009-9138-1.


Informazioni su stazioni in http://rais.mi.ingv.it/


Tenga comunque conto che le distanze epicentrali sono rilevanti anche per gli eventi del 2012.
I dati per l'evento in Emilia sono consultabili in
http://ismd.mi.ingv.it/ismd.php

Cordialmente