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N. Oggetto Inviato da Comune di residenza In data
44 Curiositi rischi alcuni paesi Stefano Pedercini Castelli Calepio (BG) 26-12-2013
Quesito:
della Provincia di Bergamo e Brescia

Adrara S. Rocco
Adrarara S. Martino
Tavernola Bergamasca
Predore - Sarnico- Villongo Foresto Sparso Gandosso Credaro
Chiuduno - Grumello del Monte Carobbio dei Angeli Gorlago
Montello - Castelli Calepio - Telgate Bolgare Scansorosciate

Soto Brescia
Paratico Capriolo Erbusco - Palazzolo sull'Oglio Monte Isola"
Adro - Corte Franca....


Risponde Paolo Augliera il 2013-12-27 10:45:01
Può verificare la pericolosità sismica di tutti i comuni italiani al link:

http://esse1-gis.mi.ingv.it/

43 Dati accelerazione sismica Valle d'Aosta Luca Crétier Saint-vincent (AO) 13-12-2013
Quesito:
Buongiorno, sono un ingegnere civile valdostano. Scrivo per chiedere una cortesia: in questo periodo sto cercando di fare alcuni ragionamento generali in tema di progettazione sismica e legati alla regione di residenza. In effetti vorrei vedere come cambiano gli spettri in accelerazione per gli stati limite ultimi al variare del tipo di sottosuolo (come definito dalle NTC). Ecco la mia domanda: vorrei sapere se esiste una tabella in cui sono riassunti i valori delle coordinate, dell'accelerazione ag/g, F0 e TC relativi alla sola Valle d'Aosta (in excel).

Ringrazio per la cortesia e l'attenzione
e
invio i miei migliori Auguri per le festività
Risponde Carlo Meletti il 2013-12-13 11:34:47
Buongiorno. Il parametro ag delle NTC è esattamento il parametro di pericolosità sismica calcolato da Ingv e disponibile nel sito esse1.mi.ingv.it per diversi periodi di ritorno.
I parametri F0 e Tc, invece, sono stati calcolati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e noi non siamo in possesso di questi dati in formato Excel.
Dovrebbe pertanto rivolgersi al CSLP per ottenere quei dati.
Contraccambio gli auguri e le auguro un buon lavoro
42 Faglie Nord Italia Eugenio Dissegna Vicenza (VI) 12-11-2013
Quesito:
Buongiorno,

Sono uno studente di scienze attuariali all'Università di Torino. Per la tesi magistrale sto lavorando su modelli catastrofali e riserve per terremoto di una compagnia assicurativa.
Volevo chiedere qualche informazione: ho trovato molti dati su "Zonazione Sismogenetica ZS9-App.2 al Rapporto conclusivo" (marzo 2004) e su www.geostru.com/geoapp/mappa-sismogenetica.aspx, ma nulla sulle stime della legge di Gutenberg-Richter. Esistono stime di questa relazione, in particolare per le faglie di San Colombano e Romanengo? è secondo lei corretto considerare solo queste 2 faglie per misurare il rischio sismico a Milano?

Grazie mille.
Risponde Carlo Meletti il 2013-11-19 12:56:58
Sinceramente non comprendiamo esattamente il senso della sua domanda.
La pericolosità sismica di un'area si valuta considerando tutte le sorgenti sismiche che possono produrre scuotimenti nell'area stessa, non solo le due faglie più vicine. Anzi sicuramente la città di Milano ha una pericolosità dominata più dagli eventi forti di sorgenti distanti.
Il rischjo sismico poi combina la pericolosità con la vulnerabilità e l'esposizione delle strutture.
Per quanto riguarda la relazione Gutenberg-Richter, per le singole strutture è molto difficile avere stime attendibili basate sui dati disponibili (poche osservazioni, se non nessuna, per ogni faglia). Si ricorre allora a modelli che derivano per esempio da dati della faglia, tipo slip rate o altro. Ma non esiste niente di pubblico e affidabile.
Buon lavoro
40 Info sisma Milano Rodolfo Cipro Milano (MI) 29-09-2013
Quesito:
Salve intanto grazie per il vs operato sempre attento e preciso. Se avete tempo mi piacerebbe ricevere info a proposito del sisma a Milano del 19/08/2013 e/o mappe recenti e storiche anche mezzo link esteri. Ringraziandovi vi saluto calorosamente
Risponde Paolo Augliera il 2013-09-30 15:16:16
Come ha visto dal catalogo è un evento di bassa magnitudo (2.4) e non superficiale (oltre 40 km). Sono eventi sporadici e, solitamente, di bassa energia correlati ai vari fronti sepolti, presenti nella zona padana, o legati alla discontinuità tra crosta e mantello superiore.
Per quanto riguarda le "mappe" può utilizzare ad es. iside (http://iside.rm.ingv.it), oppure vedere gli ultimi eventi in http://cnt.rm.ingv.it/earthquakes_map.html
Per i dati storici http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/ e http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11/
Se ha l'opportunità di passare in zona Città Studi/Lambrate posso darle una copia formato poster della Sismicità in Italia per il periodo 2000-2012. Veda su www.mi.ingv.it per indirizzo Sezione e recapiti telefonici. Cordialmente
38 magnitudo Riccardo Zoppellaro Villanova Del Ghebbo (RO) 26-09-2013
Quesito:
Buongiorno, mi riallaccio al quesito posto da Simone Luca Marchesini in merito alla magnitudo attesa per Salerno. Per la vicina zona sismogenetica 928 leggo un valore massimo probabile pari a 5,91 mentre dalla disaggregaione leggo un valore medio di 6,50 alla distanza di oltre 40 km (derivante suppongo dalla medesima zona 928). Non so se riesco a porre la domanda in modo corretto, ma non arrivo a comprendere il perchè di un valore medio superiore al massimo. Ringraziando anticipatamente per il chiarimento, porgo cordiali saluti.
Riccardo Zoppellaro
Risponde Carlo Meletti il 2013-09-26 20:26:02
La sua domanda è posta correttamente.
La disaggregazione ci indica quale è la sorgente che maggiormente contribuisce a produrre il valore di scuotimento atteso per un certo sito. Nel caso di Salerno la sorgente a 40 km e di magnitudo 6.5 è posta nella zona 927, almeno per periodo di ritorno lunghi. Se prova diminuire il periodo di ritorno, ovvero ad aumentare la probabilità di eccedenza, noterà che la magnitudo media derivante dalla disaggregazione diminuisce e la sorgente è più vicina a Salerno.
37 magnitudo di riferimento Salerno Simone Luca Marchesini Piateda (SO) 20-09-2013
Quesito:
in riferimento al rischio di liquefazione vorrei sapere quale magnitudo di riferiemto assumenre per Salerno, posto che la zona è al di fuori della zona sismogenetica 928 e come tale si potrebbe considerare M<5, mentre dall'analisi di disaggregazione condotta risulta un valore medio di M=6.5 (relativamente a una distanza di 49.5km).
Grazie, Simone Marchesini
Risponde Carlo Meletti il 2013-09-23 10:33:32
Come abbiamo già risposto a richieste analoghe, non possiamo dare noi questa indicazione che comporterebbe sia una prevaricazione delle competenze di chi ha emanato la norma, sia sul professionista che firma la relazione.
Le ricordo però che nel rapporto che accompagna la zonazione sismogenetica abbiamo scritto che un evento fino a magnitudo 5 è possibile ovunque in Italia, per quanto con una probabilità molto bassa.
Buon lavoro
36 Richiesta accelerogrammi Mirko Travelli Nembro (BG) 19-09-2013
Quesito:
Buongiorno, per l'elaborato di tesi magistrale presso il Politecnico di Milano, riguardante la Torre della Gabbia di Mantova, avrei bisogno dei dati riguardanti gli accelerogrammi rilevati dalla stazione MNTV (di Mantova) per il sisma del 20 e 29 Maggio 2012. Sul sito dell'INGV e dell'Itaca non sono presenti i dati riguardanti questa stazione, dove si possono trovare?

Ringraziandola anticipatamente per la disponibilità le pongo cordiali saluti.

Mirko Travelli
Risponde Paolo Augliera il 2013-09-19 13:08:54
I dati da lei richiesti sono disponibili sul portale ISMD
http://ismd.mi.ingv.it

Cordialmente
35 Accelerazione dei componenti elettrici in elevazio Lanfranco Bussetti Acri (CS) 04-09-2013
Quesito:
Parte seconda-Bussetti
Ora essendo questa staz.elettrica nei dintorni di Santo Domingo e vedendo i sitemi di fissaggio dei componenti elettrici in elevazione mi è venuto il dubbio che questi possano resistere ad un terremoto quasi normale (S.D) di magnitudo 5,5 Rchter.
E' lecito richiedere una relazione di calcolo ?
La paura è che poi...........
Lanfranco
Risponde Paolo Augliera il 2013-09-04 10:43:57
Non conosco la legislazione vigente a Santo Domingo. Il suo dubbio è naturalmente lecito. Personalmente verificherei che i risultati della relazione siano paragonabili a quanto ottenibile dall'applicazione delle NTC 2008 e CEI-EN 60068-3-3 e simili vigenti in Italia.
Cordialmente
28 richter-accellerazione g Nicola Soldano Verona (VR) 13-08-2013
Quesito:
Ho letto con interesse la sezione del sito dell'INGV in cui si parla di pericolosità sismica, che dipende -in sintesi- dalla probabilità che un certo valore di scuotimento si verifichi.I valori di scuotimento sono indicati in % della forza di gravità(g) che però non è un'unità di misura che fornisce un'immediata percezione della forza del terremoto. Esiste un'equivalenza tra magnitudo di un terremoto e accellerazione in g? Anche qualora le due variabili non siano correlate in maniera semplice, potreste dare un'idea di quale sia un livello di accelerazione con la quale il terremoto inizia ad generare danni diffusi(es. tipo 5.5 richter)? grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-08-14 13:19:07
Può avere una indicazione di massima della correlazione tra accelerazione (espressa in % g) e intensità dalla didascalia/legenda di una qualsiasi Shakemap.
Veda ad es. in http://shakemap.rm.ingv.it/shake/7229061720/intensity.html
Le relazioni tra magnitudo e accelerazione si ottengono attraverso le cosiddette GMPE (Ground Motion Prediction Equation) che tengono conto di vari parametri, tra cui ad esempio distanza epicentrale/ipocentrale o dalla faglia, caratteristiche geologiche del sito, tipo di fagliazione (diretta, inversa, etc).
Cordialmente
25 sismicità della zona di Rocca Susella Paolo Viana Milano (MI) 24-07-2013
Quesito:
Buongiorno, vorrei conoscere il rischio sismico della zona di Rocca Susella (PV). Grazie, pv
Risponde Paolo Augliera il 2013-07-24 17:14:55
Il comune di Rocca Susella è classificato in zona 3 (secondo la definizione fornita nel sito della Protezione Civile al link: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/classificazione.wp
I Comuni inseriti in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti).
Per i valori di accelerazione attesa nel suo comune, può consultare la nostra applicazione web che consente di trovare il punto di interesse e interrogare il database (http://esse1-gis.mi.ingv.it).
Per ulteriori informazioni sulla pericolosità sismica e sulla normativa visiti anche il sito:
http://zonesismiche.mi.ingv.it/
Cordialmente
24 Differenza tra TDMT e RCMT Nicola Maria Vinciguerra Sulmona (AQ) 21-07-2013
Quesito:
Buonasera, vorrei capire la differenza tra le procedure TDMT e RCMT per ottenere il meccanismo focale di una sorgente sismica. Grazie anticipatamente.
Saluti.
Risponde Paolo Augliera il 2013-07-23 10:17:05
RCMT deriva dal metodo più generale CMT (Centroid Moment Tensor) che utilizza onde di volume di lungo periodo e a distanze telesismiche. In particolare, RCMT (Regional CMT) calcola il momento tensore analizzando le forme d'onda a distanze regionali e per periodi intermedi, compresi tra 35 e 150 secondi.

TDMT (time Domain Momenti Tensor) lavora su una differente banda di frequenza (in genere 10-50 secondi), a più alta frequenza. L'algoritmo inverte le forme d'onda nel dominio del tempo stimando una soluzione per una sorgente puntiforme.

Oltre che per la banda di frequenza considerata nell'inversione, i risultati dipendono dallo schema (velocità delle onde sismiche in funzione della profondità) utilizzato per modellare la propagazione delle onde all'interno della Terra.

Alcuni riferimenti principali per approfondimenti:
Pondrelli, S., S. Salimbeni, G. Ekstrom, A. Morelli, P. Gasperini, and G. Vannucci (2006). The Italian CMT dataset from 1977 to the present, Phys. Earth Planet. Interiors, 159, no. 3, 4, 286–303.

Scognamiglio, L., E. Tinti and A. Michelini (2009). Real-Time Determination of Seismic Moment Tensor for the Italian Region, Bull. Seism. Soc. Am., 2223-2242.

Dreger, D. S., and D. V. Helmberger (1993). Determination of source parameters at regional distances with 3-component sparse network data, J. Geophys. Res. 98, 8107–8125.
23 Pericolosità' sismica Pier Giuseppe Cardarelli Roma (RM) 12-07-2013
Quesito:
Vorrei conoscere il grado di pericolosità' sismica relativa al comune di Carsoli (AQ) .Grazie


Risponde Carlo Meletti il 2013-07-12 16:05:05
Se intende i valori di accelerazione attesa nel comune di Carsoli, può consultare la nostra applicazione web che consente di trovare il punto di interesse e interrogare il database (http://esse1-gis.mi.ingv.it).
Se invece intende quale sia la classificazione sismica del comune, questa è definita dalle singole Regioni. Per la Regione Abruzzo può visitare il sito: http://www.regione.abruzzo.it/zonesismiche/html/index.htm

Buona giornata
22 Sciame sismico Mara Fabbri Mergo (AN) 08-07-2013
Quesito:
Buona sera,
mi piacerebbe avere maggiori informazioni, se possibile, sugli episodi sismici che riguardano la mia regione in questi giorni, in modo particolare fra la provincia di Ancona e Macerata.
Grazie per la vostra disponibilità!
Distinti saluti
Mara Fabbri
Risponde Carlo Meletti il 2013-07-09 08:41:10
Non c'è qui lo spazio per dare informazioni di estremo dettaglio.
Le possiamo però dare i riferimenti dove può trovare gli elementi che cerca.

Il catalogo storico dei terremoti (a partire dall'anno 1000) riporta gli eventi che hanno lasciato una traccia nei documenti del tempo. Lo trova qui: http://emidius.mi.ingv.it/CPTI11/
Vedrà che per molti di quei terremoti c'è il dettaglio sui risentimenti nelle località colpite.

Per i tempi più recenti può consultare il catalogo strumentale che riporta tutte le scosse registrate dalla rete nazionale. Si consulta qui: http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/index.jsp

In generale possiamo dire che la zona è notoriamente sismica, sede di eventi molto forti nel passato (per esempio il terremoto del 24 aprile 1741 che è avvenuto nell'area in cui è in atto adesso la sequenza sismica) ed è classificata in zona 2.

Buona giornata
21 coordinate Riccardo Zoppellaro Villanova Del Ghebbo (RO) 28-06-2013
Quesito:
Buona giornata. Desiderei sapere se le coordinate, latitudine e longitudine, prese in coinsiderazione da INGV si riferiscono al sistema ED50 o WGS84. Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-06-28 12:25:29
In genere il riferimento, a livello mondiale per i vari osservatori sismici, è WGS84. Consideri comunque che l'errore statistico di localizzazione e almeno un ordine di grandezza maggiore rispetto alle differenze tra i vari datum scelti.
Risponde Paolo Augliera il 2013-06-28 17:47:26
Mi scusi ma, visto come era stata posta, ritenevo che la sua domanda si riferisse alle coordinate utilizzate per la localizzazione dei terremoti.

Se invece si sta riferendo alle coordinate relative ai valori di pericolosità sismica (ad es. Allegato A delle NTC) il Datum è ED50.
Veda ad esempio quanto riportato nelle FAQ in:
http://esse1.mi.ingv.it/ntc.html
19 Formule matematiche Valentina Casagrande Caorle (VE) 06-06-2013
Quesito:
Sono una studentessa di quinta liceo scientifico e ho improntato la mia tesina dell'esame di Stato sugli eventi sismici e vulcanici. Necessiterei di alcune formule matematiche o fisiche che possano permettere di calcolare la riapparsa di questi eventi nel tempo, poiché il mio intento sarebbe quello di collegare questi fenomni con la probabilità matematica.
Attendo una vostra risposta :)
Risponde Paolo Augliera il 2013-06-06 19:33:56
Gent.ma, temo lei abbia una visione lievemente semplificata sulla reale complessità del tema... Limitandosi alla sismologia esistono svariati metodi, nessuno dei quali tra l'altro "permette di calcolare la riapparsa...". Solo a titolo di esempio legga l'introduzione di questo lavoro http://earthquake.bo.ingv.it/downloads/faenza.pdf
Per una tesina punterei su qualcosa di più semplice e fattibile, ad es. sulla legge di Gutenberg–Richter o sulla legge di Omori. Cordialmente
18 che influenza ha la profondità di un terremoto sul Vilberto Pelliciari Carpi (MO) 10-05-2013
Quesito:
mi interessava sapere se la profondita' di un terremoto varia di intesità alla superfice e i terremoti piu' profondi e meno profondi registrati nella mia zona.
grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-05-10 23:27:54
Se ho ben compreso la domanda...
Se un terremoto è profondo è come se fosse più "lontano". Quindi i suoi effetti sono minori rispetto ad avere un evento con la stessa magnitudo ma con ipocentro a profondità di pochi chilometri.

Per il secondo quesito vada su ISIDe, in particolare:
http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/result.jsp?rst=1&page=EVENTS
Dopo aver selezionato per data (primo riquadro), nel terzo può selezionare per comune e distanza.
Cordialmente
16 informazioni Michele Orlando Agnone (IS) 06-05-2013
Quesito:
nelle mappe interattive di pericolosità sismica come faccio a calcolare la distanza dal nodo (ID) al punto di interesse.
grazie michele Orlando

Risponde Carlo Meletti il 2013-05-06 17:36:27
Non esiste questa possibilità.
Lo può fare partendo dalle coordinate dei due punti, usando una delle molte applicazioni esistenti in rete.

Buon lavoro
13 magnitudo Riccardo Zoppellaro Villanova Del Ghebbo (RO) 30-03-2013
Quesito:
Buon giorno, avrei un paio di quesiti da porre. In primo luogo desiderei saper dove trovare i valori massimi delle magnitudo relative alle diverse zone sismogenetiche. In secondo luogo desidererei sapere se in zona 4, al di fuori delle varie zone sismogenetiche, si può in termini statistici ritenere ancora (alla luce degli ultimi eventi) la magnitudo M < 5 (con conseguente improbabile rischio di liquefazione).
Ringrazio anticipatamente.
Riccardo Zoppellaro
Risponde Carlo Meletti il 2013-03-31 18:24:52
Se scarica il rapporto che descrive come è stata realizzata la mappa di pericolosità sismica MPS04 (dal sito zonesismiche.mi.ingv.it) troverà sia le magnitudo massime attese nelle zone sismogenetiche, sia la considerazione che una magnitudo fino a 5 è attesa in ogni punto del territorio nazionale, per quanto con probabilità di accadimento molto basse, anche al di fuori delle zone sismogenetiche.
Buona lavoro e buona Pasqua
12 richiesta dati Fabrizio Ristori Bagni Di Lucca (LU) 27-03-2013
Quesito:
Vorrei sapere quale è la magnitudo attesa per il comune di San Donato Milanese - (MI) o dove posso trovare dei documenti di riferimento per la sua valutazione.

Grazie

Fabrizio RISTORI
Risponde Carlo Meletti il 2013-03-27 22:24:55
Non siamo in grado di rispondere alla sua richiesta. Avendo ricevuto molte richieste analoghe, immaginiamo che sia legata alla valutazione di possibili fenomeni di liquefazione.
Il normatore non ha però chiarito se la magnitudo in questione sia quella massima possibile o quella riferita ad un dato periodo di ritorno. Nell'elaborazione della mappa di pericolosità sismica, per fare un esempio, abbiamo supposto che una magnitudo fino a 5 possa accedere in ogni parte d'Italia, per quanto con probabilità molto basse in diverse aree.
Nel dubbio non possiamo fornire l'interpretazione di una norma emanata da un'altra istituzione pubblica.

Nel caso in cui non avessi capito il senso della sua richiesta, la prego di scrivermi direttamente. Trova il mio indirizzo mail in questo sito.
Buona serata
10 Ultimi terremoti Giulia Mavilla Borgo San Lorenzo (FI) 06-03-2013
Quesito:
Volevo chiedere spiegazioni in merito a tutti questi terremoti che si susseguono continuativamente. Mi spiego meglio, negli ultimi tempi a mio parere i terremoti sono aumentati parecchio ne ho sentiti più negli ultimi 4-5 anni che in tutta la mia vita e questo accade in tutta Italia. Questa cosa mi preoccupa molto e volevo sapere se riuscite a dare una spiegazione a tutti questi eventi quasi odierni. Proprio in questi giorni si stanno verificando eventi nel mio paese (Crespino del Lamone) che è proprio l'epicentro di queste scosse e logicamente la mia preoccupazione aumenta.
Grazie per la disponibilità
Risponde Paolo Augliera il 2013-03-06 17:16:51
Gent.ma Giulia,
la sua è una domanda "classica", i colleghi americani dell'USGS la riportano nei cosiddetti "Earthquake Myths", nel seguito riporto in sintesi la loro risposta ma aggiungo alcune considerazioni, che spero la aiutino a comrpendere meglio.

Domanda all'USGS:
"Why are we having so many earthquakes? Has earthquake activity been increasing? Does this mean a big one is going to hit? OR We haven't had any earthquakes in a long time; does this mean that the pressure is building up and a big one is coming?"
Risposta dell'USGS:
"A temporary increase or decrease in seismicity is part of the normal fluctuation of earthquake rates. Niether an increase or decrease worldwide is a positive indication that a large earthquake is imminent"

Aggiugo alcune mie considerazioni...
A livello globale il numero di terremoti è circa costante. Ci sono oltre 130.000 terremoti all'anno con magnitudo maggiore di 3.
Veda ad es.
http://earthquake.usgs.gov/learn/topics/increase_in_earthquakes.php
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eqarchives/year/eqstats.php

L'Italia è un paese sismico, semplicemente... gli effetti devastanti e disastrosi, in quelche caso, dei terremoti non dipendono dal fatto che sia più "sismico" di altre zone del mondo ma, come oramai ben noto, dal fatto che non ci si preoccupa abbastanza del rispetto dei criteri antisismici, sino a quando non si verifica una nuova scossa...
Abbiamo, mediamente, circa 200 eventi all'anno con magnitudo maggiore di 3 (ho scelto magnitudo 3 solo per fissare un termine di confronto. Tenga conto che internazionalmente i terremoti con magnitudo tra 3 e 3.9 sono definiti "minori", quelli tra 4 e 4.9 "leggeri" e quelli tra 5 e 5.9 "moderati").
In genere, dopo eventi anche "moderati", abbiamo un aumento nel numero medio di terremoti nell'area interessata dall'evento (ad es. le cosiddette sequenze sismiche, semplificando molto...). Quindi, in alcuni periodi, si registra una fluttuazione del numero di eventi medio, oltre che a livello mondiale anche, ovviamente, a livello "nazionale" (veda quanto dicevano i colleghi dell'USGS...).
Sia nel 2009 che nel 2012 abbiamo avuto un numero di eventi sopra la media.
A livello nazionale, in questi primi mesi del 2013, siamo in media o poco "sotto", 30 eventi con M > 3 tra gennaio e febbraio.
Ma, eccetto chi lavora sui terremoti, abbiamo poca memoria e ci dimentichiamo, solo per restare a tempi abbastanza recenti ed all'Italia, del 1972, 1976, del 1980, del 1984, del 1997, del 2000, etc. solo per citare alcuni periodi. Inoltre si tende a trascurare l'impotanza del fattore magnitudo. Nel senso che, con il crescere del numero di stazioni sismiche distribuite sul territorio nazionale, ora siamo in grado di localizzare in tutta Italia anche terremoti di magnitudo molto "piccola" (anche sotto 2.0, ad esempio) che fino a pochi anni fa non venivano localizzati. Ci sembra quindi che si verifichino più terremoti anche per questo motivo. E molto spesso i media ci informano di eventi assolutamente trascurabili (quando mancano altre notizie) e dimenticano il dettaglio di definire la sua magnitudo. O noi non ci facciamo abbastanza attenzione...
Tenga ben presente che tra un terremoto di magnitudo 2 ed uno di magnitudo 3 c'è una differenza in ampiezza del segnale di 10 volte e di circa 32 volte in energia. Tra un M 2 ed un M 4 abbiamo 100 volte in ampiezza e oltre 900 in energia. Tra un magnitudo 2 ed un magnitudo 5 la differenza in energia è di oltre 30000 volte.
Cordialmente
9 ristrutturazioni e sicurezza antisismica Salvatore Valvo Ragusa (RG) 27-02-2013
Quesito:
Pongo un quesito in merito ad una villa da ristrutturare costruita intorno agli anni 30, 6 metri di altezza, in muratura, pareti spesse 60 cm. Gli interventi di ristrutturazione non potranno coinvolgere le fondamenta per vincoli urbanistici.
E' possibile garantire all'edificio, con una scrupolosa ristrutturazione, una solidità antisismica paragonabile a quella di edifici di nuova costruzione? In tal caso, quali sono gli interventi IMPRESCINDIBILI? Rimarrà un forte gap in termini di solidità rispetto ad edifici di nuova edificazione?

Ringrazio per la cortese attenzione. Cordiali saluti.
Risponde Carlo Meletti il 2013-02-27 22:31:21
In generale come sismologi non abbiamo competenze tali da poterle fornire indicazioni utili.
Resta il fatto che una risposta alla sua domanda la deve dare un professionista solo dopo aver valutato la struttura.
Buona serata
8 sequenza sismica sulmona Antonella Arista San Demetrio Ne Vestini (AQ) 25-02-2013
Quesito:
Salve,
avrei bisogno di sapere dove poter consultare la sequenza sismica (tutti gli eventi) che è avvenuta nel bacino di Sulmona (AQ) dal 2008 al 2011.
Grazie per l'attenzione.

Cordialmente

Antonella Arista
Risponde Paolo Augliera il 2013-02-25 11:26:03
Trova tutte le informazioni nel database parametrico e strumentale della sismicità italiana (ISIDe)

http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/index.jsp

Selezioni Terremoti - Localizzazioni
e può operare tutte le selezioni che desidera.

Cordialmente
5 correlazione tra la garfagnana e la pianura padana Alessandro Marocchi Suzzara (MN) 01-02-2013
Quesito:
salve vorrei chiedere se è possibile che la scossa avvenuta in garfagnana possa "risvegliare" le faglie protagoniste del sisma del maggio scorso perchè ho notato dal sito dell'ingv che dalla data del terremoto in garfagnana sono aumentate le scosse nell'area della pianura emiliana (dove mi trovo io) dopo un periodo di inattivita sismica.grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-02-02 12:13:42
L'interazione tra i vari sistemi di faglie è un argomento ampiamente dibattuto. Non esiste accordo scientifico su questo tema estremamente complesso. Alcuni sostengono che i fenomeni sismici sono assolutamente "scollegati" (o al massimo possono interessare aree contigue ma dell'ordine dei chilometri), altri ritengono che gli eventi sismici sono interconnessi a livello "globale" (ma visto il gran numero di terremoti che avvengono ogni giorno nel mondo, è sempre possibile trovare correlazioni...). Lei nota che dopo il 25.01 ci sono stati eventi nell'area della pianura emiliana (pochi e "piccoli", tra l'altro, con una magnitudo massima 2.4). Ma, solo per fare degli esempi, il 22.12.2012 nella stessa zona abbiamo registrato un evento M 2.8 e il 15.01.2013 un 2.2 ed un 2.3 che non hanno riscontri con altri eventi in zone "limitrofe". Cordialmente
3 relazione tra valori Gianni Candini Medicina (BO) 11-01-2013
Quesito:
Salve
Volendo autocostruire un avvisatore casalingo con un accelerometro 3assi +- 2g digitale che fornisce gli spostamenti in Mv/g esiste la possibilita' di rapportare i valori rilevati ,alla scala Richter?. Mi spiego meglio : un terremoto di magnitudo 2 gradi Richter a che valore di accelerazione in g corrisponde? e' possibile fare questo rapporto?

Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-01-11 17:06:50
Non in maniera immediata o diretta. Per la determinazione della magnitudo occorre infatti tener conto almeno della distanza epi/ipocentrale. Come è facile immaginare possiamo ottenere un medesimo valore (ad es per l'accelerazione in g) per un evento "piccolo", ma vicino, o "forte" ma più lontano. Solo per fare un esempio, un M2 a 10 km ha una ampiezza simile ad un M3 a 100 km. Inoltre, in generale, la magnitudo non si calcola su singola stazione ma è una media del valore calcolato su più stazioni. Questo per tener conto della propagazione/attenuazione/direttività delle onde sismiche e soprattutto e delle condizioni geologiche del sito in cui è posizionato il sensore. Occorre inoltre tener conto del periodo (in secondi) o della frequenza (in Hz) del segnale di cui stiamo misurando l'ampiezza. Gli spostamenti non sono definiti in g, è l'accelerazione che misuriamo in g.
Cordialmente
2 Eventi Colline Metallifere Lorenzo Vestrini Rosignano Marittimo (LI) 09-01-2013
Quesito:
Seguendo il susseguirsi dei fenomeni sismici degli ultimi tempi noto che c'è e c'è stata una certa attività di bassa magnitudo nel distretto sismico delle Colline Metallifere in Toscana:

02/07/2012
12/07/2012
20/09/2012
12/07/2012
20/09/2012
22/10/2012
03/12/2012
03/12/2012
11/12/2012
17/12/2012
19/12/2012
21/12/2012
26/12/2012
27/12/2012
06/01/2013

questi fenomeni indicano qualcosa??
C'è il rischio di un terremoto più forte e pericoloso oppure in passato in quella zona si sono ripetute simili eventi senza che sfociassero in terremoti temibili??
E' una zona a bassa, media o alta sismicità?
Risponde Paolo Augliera il 2013-01-09 19:10:05
Il fatto di localizzare eventi di così bassa magnitudo (ad es. il M=1.5 del 6/01/13) indica anche che la Rete Sismica Nazionale gestita dall'INGV ha raggiunto un ottimo livello di efficienza ed è tecnologicamente avanzata, essendo in grado di localizzare eventi che, anche pochi anni fa, non venivano registrati oppure non potevano essere localizzati perché registrati da un numero insufficiente di stazioni.

Per quanto riguarda le altre domande la rimando alla consultazione di:
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11/

per informazioni relative ai terremoti del passato
http://zonesismiche.mi.ingv.it/quesiti/
per le informazioni sulla pericolosità sismica del territorio nazionale.

Cordialmente
1 Sensibilità edificio a microscosse Matteo Meroni Monza (MI) 07-01-2013
Quesito:
Spett.le INGV di Milano,

chiedo il vostro parere per fenomeni che non abbiamo mai notato nella nostra area, Monza, prima dei sisma di maggio 2012
Siamo residenti in una zona sismologicamente tranquilla eppure il nostro palazzo costruito nel 1985 e alto 8 piani sembra manifestare una maggiore sensibilità alle raffiche di vento ed eventuali scosse di terremoto anche di minima entità, es. il 5/01 a distanza di un'ora dal sisma id. 7226236860 ho sentito distintamente muoversi un poco la casa. Ma c'è molta distanza e così per le scosse dopo il 29 maggio 2012. Cosa posso/dovrei pensare ? Grazie, c.s, Matteo Meroni
Risponde Paolo Augliera il 2013-01-08 10:06:58
Riterrei che per l'evento cui fa riferimento, come anche Lei suppone, sia la distanza dell'evento che la bassa magnitudo (oltre allo sfasamento temporale di un'ora) escludano un rapporto diretto. Molto spesso dopo un terremoto che abbiamo risentito (ad es. scosse del maggio scorso) siamo più attenti e sensibili rispetto ai movimenti percepiti e tendiamo a correlarli con eventi sismici, anche quando non sono dovuti a tale causa. A parte questa considerazione, Le suggerisco comunque di contattare un ingegnere o uno specialista tecnico per verificare le condizioni di stabilità dell'edificio, in special modo se nei pressi del vostro palazzo sono in corso lavori (parcheggi sotterranei ad es.) o se siano state effettuate ristrutturazioni. Cordialmente