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N. Oggetto Inviato da Comune di residenza In data
141 Terremoti del passato Luigi Caruso San Nicandro Garganico (FG) 30-11-2010
Quesito:
Vorrei sapere se è possibile ricavare l'accellerazione al suolo in un determinato punto provocata da eventi sismici del passato catalogati, in particolare mi riferisco a terremoti avvenuti dal 1850 al 2002.
Ringrazio anticipatamente.
Luigi Caruso
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-12-04 20:46:26
Dunque,
i dati accelerometrici registrati dagli strumenti sono disponibili all'indirizzo

http://itaca.mi.ingv.it/ItacaNet/

Per quanto riguarda il periodo non coperto da registrazioni strumentali, esistono in letteratura conversioni fra dati di intensità e accelerazioni che tuttavia sono affette da incertezze molto grandi. Non ne raccomandiamo l'uso.

Buona serata
140 Catalogo CFTI Massimo Biondi Milano (RM) 23-11-2010
Quesito:
Salve, ho notato che non si può più accedere al catalogo dei forti terremoti italiani CFTI, vorrei chiedervi se verrà reso disponibile ancora.

grazie massimo
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-11-23 11:03:42
Non so dirglielo, non è gestito da questa sezione.
Buona giornata
139 schema strutturale della conca di Sora Manuele Marchione Sora (FR) 19-11-2010
Quesito:
Salve,

sapreste dirmi se ci sono studi particolareggiati riguardanti
l' assetto geostrutturale della zona di Sora ?

Perchè La geologia al 50 000 da queste parti non si fa?

Risponde Fabrizio Galadini il 2010-11-20 09:45:13
Gentile Sig. Marchione,
effettivamente ha ragione, studi di dettaglio e soprattutto recenti sulle caratteristiche strutturali della zona di Sora non sono disponibili, sebbene ci sia piu' di un motivo di interesse per le ricerche nel Sorano. Peraltro, come potra' notare (e probabilmente gia' avra' notato) dal sito ISPRA http://www.isprambiente.it/Media/carg/index.html, si tratta di un settore del Lazio non ancora adeguatamente coperto dai fogli 1:50000. Le ragioni di cio', tuttavia, non deve chiederle all'INGV bensi' proprio all'ISPRA.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
138 aree attesa della popolazione Giada Callaioli Pisa (PI) 16-11-2010
Quesito:
Dove posso trovare informazioni sulle norme per l'individuazione delle aree di attesa della popolazione in caso di sisma? Ad esempio il rapporto n°persone/spazio eccetera. Grazie
Risponde Carlo Meletti il 2010-11-17 09:31:36
Queste informazioni dovrebbero essere diffuse da ogni singolo comune nel proprio piano di protezione civile.
Per esempio, nel caso di Pisa trova queste informazioni a questo link: http://www.comune.pisa.it/protciv/piano/PIANO.htm

Buona giornata
137 Scienza Andrea Di Salvatore Ortona (CH) 05-11-2010
Quesito:
Gentili ricercatori Ingv, voglio solo ringraziarvi per il servizio online che avete reso in questa sezione di Milano. Ho letto probabilmente tutte le risposte ai quesiti che vi sono stati posti dal 2002, comprese quelle a cui mancavano le domande. Sono state molto utili sia per conoscere meglio il fenomeno, sia per approfondirlo, sia per appassionarmi alla Geologia. Grazie e buon lavoro!
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-11-06 15:58:02
La ringrazio dell'apprezzamento. Purtroppo l'uso distorto che è stato fatto di questo servizio da parte di numerosi utenti dopo il terremoto del 2009 ci ha costretti a una forte selezione, che è sicuramente andata a scapito anche dei lettori interessati come lei.
Buona giornata

136 scossa di terremoto 1931 Maurizio Senatore Cava De' Tirreni (SA) 25-10-2010
Quesito:
Buongiorno nel 1931 avvenne una scossa di terremoto importante nella città di cava de' tirreni (sa)gradirei conoscere la data precisa e il magnitudo grazie . la data é importante in quanto avvenne un avvenimento importante in famiglia che oggi nessuno più conosce grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-11-06 16:02:18
E' possibile che ci si riferisca al 1930 invece del 1931?
Comunque può consultare il database DBMI04

http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/

Buona giornata
135 Rilevamento movimenti sussultori di un edificio Dario Varisco Cologno Monzese (MI) 13-10-2010
Quesito:
Vivo in uno stabile di 6 piani, non contiguo ad altri edifici, sito sulla via principale di Cologno Monzese. Il palazzo è della prima metà degli anni 60 ed è in buono stato conservativo. A seguito della costruzione, a circa 4 mt di distanza, di un dosso artificiale adibito ad attraversamento pedonale l'edificio è soggetto a preoccupanti vibrazioni e sussulti, specie durante il transito di mezzi pesanti. Nel tempo si sono formate numerose crepe, sia all'interno degli appartamenti (specie ai superiori) sia nei muri interni al vano scale. E' possibile richiedere una stazione sismografica per rilevare e documentare tali movimenti?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-11-06 16:00:07
Non credo che un sismografo sia lo strumento più idoneo nel caso che lei descrive. Credo che sia meglio consultare uno specialista di costruzioni.
Buona giornata
133 Richiesta aggiornamento Simona Battaglia Pistoia (PT) 26-09-2010
Quesito:
Sono molto interessata allo spostamento crosta terrestre. Vorrei sapere come mai la mappa dei terremoti nel mondo non è aggiornata? Non credo che da 10 giorni non ci sono scosse sopra i 5 gradi. Potete inserire anche la mappa delle faglie e del loro movimento.Grazie
Risponde Amministrazione del sito il 2010-10-02 17:49:58
Non credo che lei si riferisca al sito della Sezione di Milano, questa ciè dove ha depositato il quesito.
Buona giornata
132 Continue scosse. Marco Corsetti Balsorano (AQ) 22-09-2010
Quesito:
Salve, nel paese di (Balsorano Nuovo) che si trova nella Valle Roveto nel mese di settembre ho visionato sul sito iside che ci sono state 20 scosse strumentali e quattro di magnitudo:2.0-2.2-2.7-2.3-2.2 quest'ultima ieri 21 settembre.Vorrei sapere se è una attività sismica normale? perchè ci sono questi continui movimenti in questa zona?ci sono faglie attive?grazie e buon lavoro.
Risponde Amministrazione del sito il 2010-09-22 16:15:19
Egregio signor Corsetti,
le abbiamo già risposto varie volte. La preghiamo, si astenga dall'inviare questi quesiti.
Buona giornata
131 fascia costiera Domenico Di Filippo Montesilvano (PE) 16-09-2010
Quesito:
salve,vorrei sapere se la fascia costiera montesilvano -pescara,pur non essendo direttamente interessata da faglie,potrebbe comunque riportare danni (e in caso positivo di quale entita'),da un forte sisma che interessi le varie faglie abruzzesi.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-09-17 00:13:36
La pericolosità sismica, ovvero lo scuotimento atteso, è descritto dalle mappe che trova al sito

zonesismiche.mi.ingv.it

Buona serata
129 faglia a largo di Livorno Giada Callaioli Pisa (PI) 11-09-2010
Quesito:
Avrei bisogno di reperire più informazioni possibile sulla faglia che si trova in zona Melorie, a largo di Livorno; informazioni tipo andamento della faglia, rigeto medio, se è in regime compressivo o distensivo e tutte le scosse che ha generato neglii ultimi 250 anni. Potete aiutarmi? Grazie
Risponde Carlo Meletti il 2010-09-12 12:55:31
Le informazioni disponibili sulle strutture distensive al largo di Livorno sono molto scarse. Essendo una zona di mare, gli unici dati provengono dalla poca esplorazione geofisica, condotta alcuni decenni fa da ENI. Non siamo a conoscenza di dati più recenti. Potrebbe rivolgersi al Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa, dove qualche tesina fu svolta negli anni '80.
Che si tratti di una struttura distensiva ce lo dicono i pochi eventi registrati dalle reti di monitoraggio; il più significativo di questi è il terremoto del 22 aprile 1984.
La bassa magnitudo di questi eventi non consente però la loro associazione con una struttura ben precisa e quindi se si tratta di un'unica faglia o di più strutture.
Per quanto riguarda i terremoti storici può consultare il catalogo CPTI al seguente link: http://emidius.mi.ingv.it/CPTI04/
Buona giornata
127 faglia monti martani Daniele Marinelli Roma (RM) 06-09-2010
Quesito:
salve, ho provato ad inviare un qesito qualche giorno fa. provo a riformulare la domanda:

non mi interessano previsioni poichè sono consapevole che sarebbe impossibile avere una risposta concreta. sarei però curioso di sapere se esiste correlazione sismica tra la faglia che attraversa i monti martani e quella dei monti reatini ed eventuali interessenze con il territorio norcino/casciano.

grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-09-06 23:35:05
Le faglie cui lei si riferisce sono diverse e non ben identificate completamente.
No, non vi è correlazione sismica.
Buona serata
126 Probabilità e previsioni Matteo Manfredi Villa S.angelo (AQ) 06-09-2010
Quesito:
Salve, vorrei sapere quali sono le metodologie che hanno portato il Vostro istituto (INGV) a calcolare nel 2% le probabilità di scossa ML>4 nell'area dell'alto Aterno fino al 7 settembre (specificando quindi luogo e date). Presumo che tutto ciò non rientri nel campo della prevedibilità dei terremoti, da Voi fortemente negata. Distinti saluti.
Risponde Amministrazione del sito il 2010-09-06 18:49:24
Egregio signore,
le ricordiamo che per inviare questo quesito lei ha sottoscritto una dichiarazione secondo la quale si impegna a non inviare quesiti riguardanti le sequenze in atto.
Buona giornata
125 profondità sisma Giuseppina Marchione Pescina (AQ) 06-09-2010
Quesito:
Vorrei chiedere cortesemente quali sono le differenze e le conseguenze di un terremoto a bassa profondità, come sta avvenendo lungo la faglia dei Monti Reatini, ed uno a profondità più elevata.
Grazie e buon lavoro.
Risponde Carlo Meletti il 2010-09-12 13:12:37
Essenzialmente un terremoto che avviene a maggiore profondità, a parità di magnitudo e quindi di energia rilasciata, viene avvertito su un'area più vasta anche se più attenuato, rispetto ad un terremoto più superficiale. Questo perchè l'energia del terremoto si dissipa con la distanza: maggiore è la distanza, minore è lo scuotimento del suolo.
Questo come regola generale. Per esempio terremoti di magnitudo superiore a 5 che avvengono nel Basso Tirreno oltre i 300 km di profondità sono raramente avvertiti in Calabria e Sicilia.

Sul caso particolare e se stiamo parlando di differenze di profondità di pochi chilometri, queste differenze potrebbero non essere significative, per esempio se ci fossero anche condizioni locali (tipo di suolo, conformazione morfologica, ecc.) che potrebbero comunque produrre una amplificazione del moto in certi siti.
Buona giornata
118 informazioni Sette Rossella L'aquila (AQ) 31-08-2010
Quesito:
mi ricollego alla mail del signore precedente. Siamo sull'orlo della disperazione. A L'Aquila e dintorni sono stati evacuati alcuni uffici e strutture sanitarie pubbliche. La gente è di nuovo per strada dopo le forti scosse di questa mattina. Nessuno ci dice niente, il sito Nazionale IGV non ci è di aiuto. Ho capito che siete vincolati con la protezione civile, ma a che serve la ricerca se non ad aiutare chi è in difficoltà?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-08-31 15:51:23
Gentile signora,
la ricerca non ha lo scopo che lei dice. I compiti di cui parla lei spettano alle autorità pubbliche ai diversi livelli. Noi intendiamo rispettare le nostre competenze. Lo dichiariamo in chiaro nella pagina di questo sito.
Buona giornata
116 terremoto_castelritaldi_4_28/8/2010 Diego Urbani Foligno (PG) 30-08-2010
Quesito:
Vi scrivo questo messaggio...è molto urgente e voglio una risposta valida e vera al più presto...
Il 28 agosto 2010,a Castel Ritaldi,c'è stato un sisma 4.0 magnitudo che ci ha impaurito...il fatto è che stanno seguendo numerose repliche in tutta la zona,dal magnitudo 2 al magnitudo 3.2...siamo sull'orlo di una crisi tellurica?Per favore datemi una risposta valida perchè so che voi avete tutti gli strumenti per dirmelo...so che si potrebbe determinare dalla presenza del gas radon...vi prego datemi una risposta valida perchè io penso che non sia un caso ma che qualcosa sta succedendo...grazie!
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-08-31 10:41:00
Egregio signore,
premesso che le nostre risposte sono sempre valide e vere, le ricordo che nella pagina che introduce i quesiti abbiamo dichiarato:

In particolare si segnala che non verrà data risposta a quesiti che riguardano:

* caratteristiche di sequenze in atto e previsioni sulla loro evoluzione;
* dichiarazioni, vere o riferite, di scienziati, amministratori e responsabili della cosa pubblica
* previsioni di terremoti rilasciate da chiunque o comunque circolanti su stampa, siti web, blog, etc.

Deve essere chiaro che questo ente fornisce al Dipartimento della Protezione Civile tutte le informazioni in suo possesso e che spetta al Dipartimento prendere iniziative, non a noi.

Buona giornata


115 Categorie sismiche di sottosuolo Paolo Pastorino Silvano D'orba (AL) 25-08-2010
Quesito:
Buongiorno. Vorrei sapere con quale criterio si è deciso di assumere pari a 3 m lo spessore massimo di terreno al di sopra del substrato rigido per poter classificare un suolo in categoria A. Grazie, cordialità
paolo pastorino
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-08-25 08:45:13
Ci dispiace ma questa tematica non è stata trattata da noi. Le suggerisco di rivolgersi al Dipartimento della Protezione Civile.
Buona giornata
113 esperimento Salvatore Colantuono Pratola Peligna (AQ) 21-08-2010
Quesito:
Egregi, forse sono suggestionato, ma vorrei sapere se i movimenti della faglia morronese possono essere la causa del tremolìo sul pelo dell'acqua contenuta in comuni bottiglie di plastica poggiate su di un tavolo. Spesso, dopo il 6 aprile 2009 faccio questo esperimento e vedo un fenomeno simile. Grazie, buon lavoro.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-08-22 13:59:14
Direi proprio di no.
Buona giornata
111 terremoto lipari Enzo Alonzi Sora (FR) 16-08-2010
Quesito:
salve e buon lavoro a tutti oggi alle ore 14:54 quandi si è verificato il terremoto nelle Lipari io e i miei colleghi di Sora a lavoro abbiamo sentito tremare tutto è possibile ad oltre 300 km di distanza? sul sito nelle nostra zona non c'era attività sisimica come si spiega? poi al lavoro eravamo in tanti quindi non è un impressione grazie a tutti .
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-08-17 10:24:33
buongiorno,
non crdo si tratti del terremoto delle eolie, troppo piccolo e lontano per essere stato sentito da voi.
Buona giornata
109 modifica file Rexel per Deepsoil Rosanna Fantucci Montefiascone (VT) 21-07-2010
Quesito:
Spett.le INGV

Per l'uso del software Deepsoil abbaimo bisogno di un accelerogramma in g mentre dal data base di Rexel abbaimo dei file .txt in m/s2.

Abbiamo provato ad importarli in Excel per la modifica ma senza successo...

E' possibile ottenere accelerogrammi direttamente in g da qualche sito? Oppure come possiamo modificarli ? Grazie mille

Rosanna Fantucci
Risponde Francesca Pacor il 2010-07-22 10:30:05
Buongiorno,
Per ottenere i valori in [g] deve dividere le ampiezze dell'accelerazione espresse in [m/s2] per 9.806 650 E+00, operazione consentita da EXCEL.
Il PEER - Pacific Earthquake Engineering Research Center - attraverso il database NGA, http://peer.berkeley.edu/nga/, distribuisce dati accelerometrici in [g].

Cordiali saluti
Francesca Pacor
106 richiesta formule per insegnamento scuole superior Paola Granata Valenza (AL) 13-07-2010
Quesito:
Salve, sono un'insegnante di scienze della terra in una quinta liceo scientifico e vorrei conoscere alcune formule semplici da proporre ai miei alunni per la determinazione/calcolo della distanza ipocentrale e /o la profondità ipocentrale. Per favore proponetemi anche altre formule semplici sempre riguardanti la sismologia da esporre in classe, diverse da quelle usualmente presenti sui libri di testo delle superiori e quindi già commentate.
Ringrazio sin da ora.
paola granata
Risponde Paolo Augliera il 2010-07-13 13:48:22
Gent.ma professoressa,
purtroppo non sono a conoscenza di formule semplici per quanto riguarda la determinazione della profondità ipocentrale. La soluzione di tale problema si basa infatti sul metodo di Geiger. Trova in rete una descrizione ad esempio in http://planetphysics.org/encyclopedia/GeigersMethod.html ). Sono comunque concetti che in una quinta liceo scientifico dovrebbero essere comprensibili, pur se non in tutti i dettagli. Cordiali Saluti
103 informazioni su Amaroni Lorenzo Satanassi Amaroni (CZ) 02-07-2010
Quesito:
Salve, poichè ho intenzione di scrivere un libro per far conoscere la storia sismica della Calabria in modo particolare di AMARONI ( CZ )vorrei gentilmente sapere: 1) il paese poggia su qualche faglia attiva? 2) ci sono faglie attive in zona? 3) il paese in passato è stato è picentro di qualche terremoto? 4) è stato interessato da terremoti di forte intensità, e distruttivi, e di quale intensità?
5) il monte carbonara e il bosco farnoso detto anche bosco valentino, facente parte del territorio di Amaroni sono antichi vulcani, e ce ne sono in zona? 6) visto che il paese è classificato zona sismica 1, che significa, ci saranno forti terremoti
Risponde Amministrazione del sito il 2010-07-02 14:01:41
E' sicuro di voler scrivere un libro su questo soggetto?
Inoltre, le abbiamo già detto di porre un numero limitato di domande.
Grazie

Comunque:

1) e 2) nelle vicinanze si'
3) e 4) consulti http://emidius.mi.ingv.it/CPTI04/ e http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/

5) no e o
6) certamente

Buona giornata
101 Mi spiace ma non posso fare diversamente. Gerardo D'agosto Venafro (IS) 30-06-2010
Quesito:
Tutta la mia stima per chi opera in un' entità quale l' "INGV" cui viene riconosciuta in tutto il mondo la eccellente qualità nel servizio che rende alla comunità intera ma ........ non aprirò più il sito in cui è per l'ultima volta che scrivo.

Il motivo: ho posto nell'apposita area dello stesso due quesiti che non hanno ricevuto alcuna risposta (dopo giorni di attesa).

Buona continuazione di lavoro.

Gerardo D'Agosto
Risponde Amministrazione del sito il 2010-06-30 12:43:20
Egregio signore,
se ha la pazienza di leggere quanto riportato prima del form dove inserisce i quesiti, vedrà che dichiariamo che la sezione di Milano, che gestisce questo servizio, non è abilitata a dare le risposte che lei richiede.
Grazie per la stima e a presto.
Buona giornata
97 Vulcanologia Golfo di Patti Giuseppe Bellina Cassina De'pecchi (MI) 22-06-2010
Quesito:
Mi avete dirottato all'istituto di Catania, vorreste cortesemente darmi un indirizzo di posta, visto che sul sito questi indirizzi sono ben nascosti.
Scusate se insisto, ma dato che abito a Milano, se volessi incontrare qualcuno per illustrare le fotografie, mi rimandate ancora a Catania?
Scusate ancora il disturbo

saluti
Giuseppe Bellina
Risponde Amministrazione del sito il 2010-06-22 15:39:09
Gentile signore,
in questa sezione non abbiamo competenza di vulcanologia. Per la sezione di Catania faccia riferimento al sito web relativo oppure al portale INGV. Può comunque provare anche all'Università Bicocca.
Buona giornata
96 vulcanologia golfo di Patti Giuseppe Bellina Cassina De'pecchi (MI) 22-06-2010
Quesito:
Sarei grato se mi poteste mettere in contatto con un esperto sull'argomento.
Ho notato, sopra e sott'acqua, che la penisola di Milazzo presenta caratteristiche compatibili con un lato di un cratere (esploso?-Tipo Santorini), nel golfo di Patti c'é uno scoglio di roccia apparentemente vulcanica-da sott'acqua si direbbe un vulcanello- la galleria autostradale di Capo Calavá puzza di zolfo - si direbbe che abbiano bucato un vulcano.
Siamo di fronte alle Eolie, eppure la zona non viene considerata vulcanica. alcuni cocuzzoli sono stranamente conici, a chi posso mostrare delle foto?
saluti
Giuseppe Bellina
Risponde Amministrazione del sito il 2010-06-22 13:55:28
scriva pure alla sezione di Catania dell'Istituto
Buona giornata
93 Richiesta dati eventi sismici Acquasanta Terme Anna Passamonti Ascoli Piceno (AP) 15-06-2010
Quesito:
Buon giorno, desidero ricevere informazioni relative agli eventi sismici ed eventuali intensità che possano aver interessato direttamente o indirettamente il comune di Acquasanta Terme, in provincia di ascoli Piceno, nel periodo a decorrere dal 01.01.1990 al 31.05.2010.
Grazie
Anna Passamonti
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-06-22 13:58:58
Buongiorno,
può consultare il database macrosismico all'indirizzo

http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/

e il catalogo CPTI

http://emidius.mi.ingv.it/CPTI04/

oppure il catalogo strumentale

http://csi.rm.ingv.it/

Buona giornata
91 Definizione Siti Centrali Nucleari Angelo Moscarda Brescia (BS) 13-06-2010
Quesito:
Se il rapporto dell E.N.E.L. n.8404 ha qualche fondamento sarebbe necessario rivalutare i siti con questi "nuovi" concetti.


Cordialmente,
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-06-13 20:14:15
Egregio signore,
questo servizio è offerto per quesiti brevi, non è un blog per esprimere pareri. La ringrazio se non ce lo intasa.
INGV comunque non è incaricato di fare quello che lei dice, anche se l'ha sentito al telegiornale (quale?).
Buona serata
82 Dubbi...... Oliviero Radici Carpenedolo (BS) 04-06-2010
Quesito:
nell' aria si sente odore tipo di gas ma dicono che non e' gas quelli
dell'eni poi abbiamo l'acqua con il pozzo ed e' caldissima c'e' qualcosa
che non va sul monte Baldo ex vulcano??
Anche in altre zone vicino al lago di Garda, quelli dell'eni hanno riscontratogli stessi problemi.
Grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-06-04 10:05:13
guardi, il monte Baldo non è mai stato un vulcano...
buona giornata
78 messaggio Carlo D'onofrio Avezzano (AQ) 16-05-2010
Quesito:
si e sentita una scossa di terremoto data 14 maggio 2010 ore circa 23,30 quasi tutta la popolazione e uscita anche avezzano si e sentita pero nella vostra ingv liste eventi non risulta vi siete scordati ho nascondete qualcosa.
grazie distinti saluti
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-05-16 23:36:17
Caro Signore,
anzitutto, come certamente avrà potuto leggere prima di porre il quesito, non è la sezione di Milano-Pavia la struttura di riferimento per la sismicità corrente.
Poi, il suo dubbio se noi si tenda a dimenticare oppure a nascondere eventi sismici non merita commenti.
Però le fornisco comunque un suggerimento. Provi a guardare sul sito INGV http://iside.rm.ingv.it/. E' ormai noto a tanti visitatori delle pagine INGV della sua regione.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini

ci si sia dimenticati qualcosa
76 laboratorio di sismologia Piero Torelli Sermoneta (LT) 04-05-2010
Quesito:
mi interesserebbe molto avere dei suggerimenti per l'impostazione di nun laboratorio ndi sismologia nella scula media; può sembrare strano ma mel programma delle scuole medie si asquisiscono tutte le conoscenze necessarie per l'individuazione dell'epicentro di un terremoto.
In particolare mi interesserebbe sapere:
1) fino a quale distanza si può stabilire una relazione diretta fra velocità delle onde sismiche e distanza dall'epicentro
2) quale sono le tipiche velocità delle onde p ed s nell'appennino
3) la formula per il calcolo della distanza epicentrale in base ai tempi di arrivo delle onde sismiche e quato altro possa essere utile
Risponde Paolo Augliera il 2010-05-06 13:17:36
Scusi per il ritardo nella risposta, sono fuori sede per un congresso.
Non mi sembra strano, mi sembra corretto ed importante, finalmente!
I concetti di base non sono difficilissimi, occorre solo un poco di tempo per spiegarli opportunamente.
Puo' trovare molto materiale utile per l'impostazione del suo laboratorio sul sito
http://www.sciencecourseware.org/eec/Earthquake/
E' anche molto divertente da utilizzare.
Le suggerisco anche le nostre geopagine
http://portale.ingv.it/servizi-e-risorse/divulgazione-scientifica
in particolare quella dedicata alla localizzazione dei terremoti.

Venendo alle domande:
Purtroppo gli argomenti da lei proposti, nell'apperente semplicita' presuppongono conoscenze sismologiche di base che rendono difficile una risposta sintetica. Ci provo...
1) Sempre. Non ci sono limiti particolari, un evento molto lontano (telesisma) avra' soltanto una velocita' diversa (maggiore, perche' attraversa strati piu' profondi, al limite anche il centro della terra) rispetto ad un evento locale.
2) dell'ordine dei 5-6 km/s per le onde P per eventi con distanza epicentrale inferiore a circa 120 km (le cosiddette Pg), poi il primo arrivo diventa una fase che raggiunge la discontinuita' detta Moho e viaggia piu' veloce, intorno agli 8 km/s (fase Pn). Molto difficile una generalizzazione e semplificazione (gli appennini sono molto estesi...), vedra' che la lettura dei link suggeriti le sara' utile. Il rapporto di velocita' tra onde P ed onde S (piu' lente) e' pari a radice 3 (circa 1.72).
3) veda link suggeriti.
Se avesse bisogno di ulteriori informazioni puo' contattarmi direttamente per e-mail. La informo inoltre che altri colleghi, sia della mia sezione che di altre sedi, si occupano di aspetti legati alla didattica nelle scuole.

Cordiali Saluti
Paolo Augliera
Sezione Milano-Pavia
72 informazione Davide Di Febo Sulmona (AQ) 22-04-2010
Quesito:
giorni fa il signor galadini tenne un convegno a teramo dove espresse le sue ansie e preoccupazioni della situazione geologica teramana
le sue dichiarazioni sono state riportate dal giornale locale
ora dato che ho parenti e amici che vivono in sede teramana e sono rimasti molto colpiti e preoccupati dall articolo,volevo chiedere se ciò che è stato riportato è realmente uscito da lei o è frutto della metamorfosi editoriale x fini economici !!!?
chiedo se gentilmente possa ripondere a questo quesito il signor fabrizio galadini in persona !
se vuole privatamente le do il link dell articolo incriminato
grz e scusate del disturbo
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-04-23 11:17:10
Gentile Signor Di Febo,
non so se Lei si stia riferendo all'articolo di Alesandro Consalvi su "La Citta'". Mi permetta, se cosi' fosse, una certa perplessita' in riferimento al suo messaggio.

Nell'articolo in questione non mi sembra ci siano scritte cose non vere, in base alle conoscenze che oggi abbiamo del quadro sismotettonico dell'area abruzzese. Ora, a parte un ovvio linguaggio giornalistico, necessariamente poco tecnico, ciò mi permette di escludere la "metamorfosi" di cui Lei scrive.

Veniamo alle perplessita'. Le chiedo: come mai cittadini della provincia di Teramo o di Teramo città scoprono oggi il fatto che - a esempio - nel 1950 l'area è stata interessata da un evento sismico che ha causato danni valutati anche con il grado VIII della scala Mercalli? Eppure ciò e' chiaramente visibile nel nostro database DBMI sul sito http://emidius.mi.ingv.it/DBMI08/, che Lei certamente conosce. Peraltro, gli studi fatti sono il risultato di una convenzione tra Provincia di Teramo e INGV di alcuni fa.
Volendo ragionare in termini di pericolosità sismica, Lei certamente già conosce tutte le informazioni utili reperibili sul nostro sito http://zonesismiche.mi.ingv.it/. Non mi sembra una scoperta di oggi il fatto che i comuni della Provincia di Teramo siano distribuiti tra le zone 1 e 2.

Inoltre, dicendole - come è scritto nell'intervista del citato Consalvi - che intorno al Teramano ci sono faglie in grado di generare terremoti forti, credo non farei altro che ripetere cio' che si va dicendo e scrivendo da anni (e in particolare si e' detto e scritto nell'ultimo anno): una specie di scoperta dell'ombrello. Le faglie che hanno causato il terremoto del 1703 (responsabile di ingenti danni in provincia di Teramo), non sono forse "intorno" alla provincia? E la faglia della Laga, di cui tanto si è parlato e si parla, dov'è? E allora - mi chiedo - come si fanno ad avere dubbi ancora oggi sulla realtà? Personalmente non credo siano in molti, nel territorio della Provincia di Teramo, a pensare di vivere in una specie di enclave asismica.

Ecco perché, dopo più di un anno di "quesiti", conferenze in Abruzzo, Lazio e Umbria, articoli divulgativi, interviste ecc ... , sono io ad essere "colpito e preoccupato" da quanto Lei mi scrive.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
69 Recenti terremoti umbria Alex Cipioni Città Di Castello (PG) 17-04-2010
Quesito:
Salve! Ma i terremoti di questi giorni dell'Umbria del nord, a cosa sono dovuti??? Faglia? Altri motivi? Potrebbero essere collegati alla faglia altotiberina? Grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-04-17 18:58:58
Gentile signore,
tutti i terremoti sono dovuti a fratture nella crosta. Per quelli di modesta entità è difficile trovare un riferimento sicuro in una faglia nota.

Rileviamo peraltro che l'indirizzo mail che utilizza è stato connesso in passato ad altri nominativi che hanno sottomesso quesiti a questo sito; invitiamo a una maggior trasparenza, in assenza della quale saremo costretti a non rilasciare risposte
62 vulcano marsili e sciame pozzuoli Matteo Mastromauro Teramo (TE) 02-04-2010
Quesito:
salve, vorrei chiedere alcune delucidazioni riguardo il vulcano marsili e le 120 scosse che hanno colpito in 40 miinuti la zona di pozzuoli con magn. massima 1.3.cosa dovrebbe succedere se un vulcano marino erutta?tsunami? visto che da alcuni articoli il vostro ente sembra un po preoccupato non ci sono dati storici di precedenti eruzioni? lo sciame di pozzuoli puo essere collegato alla attivita vulcanica? infine cosa piu importante perche scosse con magn 4.0 e 3.5 nella zona del marsili non vengono riportate su lista eventi ma solo in alcuni siti difficili da visionare preciso che sono eventi forti.vi ringrazio per l'attenzione concessami.
Risponde Amministrazione del sito il 2010-04-02 13:34:14
Gentile signore,
il numero e la complessità delle domande che lei pone superano le possibilità di risposta di questo sito. Per quanto riguarda il vulcano Marsili la invitiamo a rivolgersi all'Osservatorio Vesuviano. terremoti di magnitudo 1.3 non fanno oggetto di attenzione specifica. Per quanto riguarda i terremoti di M 4.0, la loro magnitudo è la misura della loro forza. Tuttavia se non cita la fonte delle sua informazioni non possimao dire nulla.
Buona giornata
60 bimbo nervoso prima di una scossa sismica Alessandra Tatangelo Sora (FR) 01-04-2010
Quesito:
salve volevo complimentarvi per i vostro operato ,ho notato che prima di un sisma anche a partire da quello terribile del 6 aprile 2009 mio figlio di due anni è molto irrequieto e morde , non è una semplice coincidenza perchè è successo sempre in concomitanza di scosse, prima della scossa è agitato, come mai i bimbi piccoli possono avvertire ultrasuoni delle onde in arrivo? mi scuso per la domanda banale buon lavoro e felice Pasqua grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-04-01 16:49:43
Guardi, queste apparenti coincidenze vengono riferite solo dopo un terremoto.
Se lei facesse un diario di tutte le volte che, ad esempio, un bambino è irrequieto e lo confrontasse con l'elenco delle scosse vedrebbe che le coincidenze sono minime.
In sostanza, non ci sono capacità speciali dei bambini in questo campo.
Buona giornata
59 Sismicità Umbria Fabio Datterini Perugia (PG) 31-03-2010
Quesito:
Salve! Ho visto che nella mia regione ultimamente "qualcosa si muove" nel distretto sismico "Colfiorito_Nocera Umbra". Spesso, per sismi di minor intensità come questi, non parlate di faglie! Come mai? Se non sono generati da faglie, chi genera questi terremoti?? Inoltre, dato che la zona è più o meno silente da 13 anni, questi scuotimenti della terra, potrebbero essere (anche se non è possibile prevedere un terremoto) la chiave d'avvio di qualche fagliazione? Per ultimo vorrei chiedervi, perchè non pubblicate (anche in edicola) riviste di sismologia??? Grazie e buon lavoro
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-04-01 09:02:21
Le consiglio di consultare il sito

zonesismiche@mi.ingv.it

dal quale può evincere che la sua zona è sa empre considerata ad alta pericoloità sismica. Quanto alle riviste, esistono e si tratta di riviste scientifiche specialistiche, come è giusto trattandosi di una scienza, i cui conteuti non sono riducibili a informazioni di tipo giornalistico.

Buona giornata
58 sciame aquilano Enzo Tatangelo Sora (FR) 31-03-2010
Quesito:
vorrei gentilmente sapere se lo sciame sismico aquilano è in fase di atenuazione,sperando,per tutti grazie e buon lavoro
Risponde Amministrazione del sito il 2010-04-01 08:59:22
Non possiamo rispondere a questo tipo di quesiti.
Buona giornata
57 terremoti e faglie. Marco Corsetti Balsorano (AQ) 31-03-2010
Quesito:
vorrei sapere se è possibile la vera magniduto del terremoto del 6 aprile e se ha provocato l'attivazione di altre faglie,inoltre vorrei sapere non la previsione di un terrmoto ma se è possbile che se ne verifichi un altro in abruzzo.cordiali saluti.buon lavoro.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-31 14:36:21
Gentile Signor Corsetti,
per la magnitudo del terremoto faccia riferimento a
http://portale.ingv.it/real-time-monitoring/materiale-terremoti/terremoti-rilevanti-in-italia
per questioni di pericolosità sismica, al nostro sito http://zonesismiche.mi.ingv.it/.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini

56 terremoto Marco Corsetti Balsorano (AQ) 31-03-2010
Quesito:
vorrei sapere se nell'aquilano nei prossimi anni sono possibili scosse di intensità minore o pari al quella del 6 aprile.cordiali saluti.buon lavoro.
Risponde Amministrazione del sito il 2010-03-31 14:13:26
Come sa, non siamo in grado di prevedere i terremoti.
Spiacenti.
55 terremoti. Marco Corsetti Balsorano (AQ) 30-03-2010
Quesito:
vorrei sapere se il paese di balsorano è stato oggetto di terremoti distruttivi,ed ogno quanti anni si possono verificare nella stessa zona.cordiali saluti,buon lavoro.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-31 14:15:06
Gentile Signor Corsetti,
puo' trovare informazioni al riguardo navigando sul nostro sito
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI08/
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-31 14:34:04
Gentile Signor Corsetti,
puo' trovare informazioni al riguardo navigando sul nostro sito
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI08/
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
54 richiesta info Alessio Pilone L'aquila (AQ) 29-03-2010
Quesito:
salve, vorrei sapere secondo voi quante probabilità ci sono che possa fare un'altra scossa forte come quella dello scorso anno nella nostra zona (aquilano) entro questo o il prossimo anno.
So che purtroppo è impossibile prevedere i terremoti ma facendo un ragionamento logico cosa mi potete rispondere??
Io sono abbastanza preoccupato dal fatto che continuano a fare scosse piccole e medie dopo un anno.
grazie in anticipo, alessio
Risponde Amministrazione del sito il 2010-03-29 14:20:51
Come anche lei dice non possiamo prevedere i terremoti.
Spiacenti.
53 resistenza edifici Lapo Lastrucci Borgo San Lorenzo (FR) 26-03-2010
Quesito:
buonasera abito nel mugelllo e negli ultimi anni abbiamo assistito all incremento di scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4 volevo sapere se questo puo farci preoccupare per scosse maggiori in futuro inoltre storicamente la mia terra ha avuto forti terremoti pero in minor modo rispetto alla parte sud degli appenini...volevo sapere se qui la sismicità è minore rispetto al sud e soprattutto se un condominio di 4 piani in cemento armato(fatto bene) puo crollare facilmente con scosse superiori a 5,5 o se in qualche modo regge all urto...la ringrazio anticipatamente saluti
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-03-26 21:50:00
la sua zona è classificata come sismica da molto tempo e dal punto di vista normativo fanno fede le disposizioni regionali in materia.
Per il resto non è possibile fare una diagnosi a distanza; se il condominio è stato progettato bene secondo le norme antisismiche non dovrebbe crollare, ma la parola definitiva la può dare solo una ispezione accompagnata dalla analisi del progetto della costruzione.
Buona serata
52 terremoti. Marco Corsetti Balsorano (AQ) 25-03-2010
Quesito:
vorrei sapere se nella valle roveto ci sono faglie attive capaci di generare forti terremoti nel corso degli anni.grazie.buon lavoro
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-25 14:32:23
Gentile Signor Corsetti,
come potrà osservare dal nostro sito http://emidius.mi.ingv.it/DBMI08/, la Val Roveto è stata interessata in passato da terremoti con effetti al di sopra della soglia del danno. Il versante sinistro della valle è caratterizzato dalla presenza di una faglia con evidenze in superficie di attività nel corso degli ultimi due milioni di anni. Tuttavia, non è chiaro se dislocazioni in superficie possano essere riferite anche agli ultimi millenni o meno. In effetti, mancano studi di dettaglio sulla zona. Questo aspetto non è banale, considerando che l'evidenza di dislocazione in superficie in genere si associa a terremoti con magnitudo al di sopra di 6. L'assenza di tali evidenze (se scientificamente provata) suggerirebbe, invece, che la faglia possa generare solo terremoti di magnitudo inferiore a 6: come quelli che storicamente hanno avuto origine nella zona.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
49 sismicità Morrone Bruna Torrini Pratola P. (AQ) 16-03-2010
Quesito:
Buonasera! nei quesiti precedenti ho letto che il Morrone è ben monitorato dalle reti Ingv e che si è in grado di registrare anche le scosse "più piccole";volevo sapere se in effetti negli ultimi tempi ci sono state piccole scosse attribuibili a questa faglia.grazie anticipatamente e complimenti per la vostra pazienza.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-16 20:18:12
Gentile Signora Torrini,
come avrà potuto vedere dalle note introduttive alla pagina dei "quesiti", noi non ci occupiamo della sismicità corrente: è materia trattata dal Centro Nazionale Terremoti dell'INGV di Roma che, appunto, si occupa del monitoraggio sismico del territorio nazionale. Posso soltanto fornirle informazioni facilmente acquisibili navigando nel sito http://iside.rm.ingv.it/. Qui, con un po' di pazienza, potrà notare che la sua zona non è stata interessata da eventi sismici (con origine locale) nel mese di marzo.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
48 Umbria Fabio Gemetti Umbertide (PG) 12-03-2010
Quesito:
Gentile Dott. Galadini,si sa che l'Umbria è una zona sismica. Mio zio, mi disse che nel 1985 si ebbe 1 forte terremoto! Da alcune ricerche da me fatte, mi risulta generato dalla faglia dell'eugubino. Abitando io nell'alta valle del Tevere (coordinate Umbertide: 43°18′0″N 12°20′0″E), ho letto sul web che esiste 1 faglia chiamata altotiberina ma non riesco a trovare a quando risale l'ultima attività di codesta frattura e se è in grado di generare scuotimenti forti o modesti! Può Lei aiutarmi nello sciogliere il mio dubbio? Inoltre, quale delle 2 faglie da me menzionate è + "pericolosa", data l'attuale quiescienza, nel liberare energia? Grazie
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-12 15:24:01
Gentile Signor Gemetti,
sulla questione che lei solleva potrebbero rispondere altri esperti - anche più titolati di me - che volontariamente si offrono per questo servizio. In generale, sconsiglio di rivolgersi direttamente a qualcuno, sia per il motivo di cui sopra, sia per questioni di efficienza: se io non avessi possibilità di risponderle, nessun altro potrebbe farlo e lei non avrebbe chiarito il suo dubbio.
Cio' detto, il terremoto di cui scrive è in verità avvenuto il 29 aprile del 1984. Dal punto di vista del comportamento sismogenetico, il settore appenninico che include la faglia sismogenetica di quel terremoto è attualmente oggetto di studio. E' possibile che il terremoto in questione sia stato originato dall'attivazione di uno dei due segmenti che costituiscono la faglia bordiera del bacino di Gubbio. Per quanto riguarda la faglia altotiberina, si tratta di un sistema di fratture crostali che interessa il settore occidentale dell'Appennino centro-settentrionale. I piani di taglio immergono verso E e NE (mentre la faglia di Gubbio ha immersione verso SW), la pendenza è relativamente scarsa, 20-30 gradi (mentre la faglia di Gubbio ha pendenze maggiori). Sulla faglia altotiberina vanno a "radicarsi" in profondità, le faglie che immergono verso W e SW (tipo quella di Gubbio). Sono attualmente in corso studi mirati a definire il ruolo sismogenetico della faglia altotiberina.
Per quanto riguarda aspetti di pericolosità sismica, la prego di fare riferimento al nostro sito http://zonesismiche.mi.ingv.it/.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
47 Sismicita Anomala Michele Andreozzi Raiano (AQ) 12-03-2010
Quesito:
Salve,
la sismicità definita da alcuni come anomala e quindi come un probabile precussore viene individuata, come ,evento su un faglia lontano dalla sciame in quel momento attivo,? o ha tut altro metodo ? La prego di farmi anche qualche esempio .GRAZIE e blavoro
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-12 12:45:16
Gentile Signor Andreozzi,
non sono in grado di rispondere in base a definizioni proposte da "alcuni" e a me riportate. In effetti, non so cosa voglia dire "sismicità anomala". "Anomala" rispetto a cosa?
Mi scuso. Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
46 terremoto Ulisse Boriati Isernia (IS) 10-03-2010
Quesito:
buongiorno abito ad isernia e ho un incubo x i terremoti dati che ne ho vissuti molti, ma la potenza massima x 1 sisma qui in queste zone quale potrebbe essere,un altra domandaè se è attesa una forte scossa nei prossimi anni?
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-12 12:51:17
Gentile Signor Boriati,
se per "potenza" intende magnitudo, dal nostro sito http://emidius.mi.ingv.it/CPTI/ potrà vedere che nella sua zona potrebbero originarsi terremoti anche con M compresa tra 6.5 e 7. Un caso abbastanza noto e' il terremoto del 1805, cui viene riferita un magnitudo intorno a 6.6.
Per quanto riguarda l'altra domanda, si tratta di aspetti inerenti la pericolosità sismica. Può pertanto trovare risposte su un altro nostro sito: http://zonesismiche.mi.ingv.it/.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
45 faglia di pettino Domenico Barone L'aquila (AQ) 09-03-2010
Quesito:
L'epicentro del terremoto verificatosi questa notte a L'aquila di magnitudo 2,7 e avvenuto a poche centinaia di metri dalla faglia di Pettino.E'da stare in allerta?.Grazie
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-12 12:57:34
Gentile Signor Barone,
come avrà potuto leggere nella pagina introduttiva ai "quesiti", tendiamo a non rispondere a domande inerenti la sismicità corrente, considerando che esiste un centro dell'INGV, a Roma, che si occupa esattamente di questo. Ciò detto, mi sembra che negli ultimi 11 mesi l'area interessata dalla faglia di Pettino sia stata caratterizzata da un notevole numero di eventi sismici di bassa magnitudo.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
44 informazione Lucia Catena Sulmona (AQ) 07-03-2010
Quesito:
Gentile dottor Galadini,vorrei sapere se dopo il congresso svoltosi a Sulmona il 27/o2/2o10 sulla pericolosità sismica della Valle Peligna,la faglia del morrone è tenuta sotto monitoraggio.La mia preoccupazione sono le scuole visto che è stato detto di metterle in sicurezza.La ringrazio.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-09 08:40:39
Gentile Signora Catena,
francamente non so cosa sia stato discusso nel "congresso" che lei cita. E' comunque prassi non commentare quanto sostenuto da altri esperti.
Cio' premesso, come certamente saprà, l'area peligna è adeguatamente monitorata con postazioni della rete nazionale gestita dal Centro Nazionale Terremoti dell'INGV. Tuttavia, non capisco la relazione tra il monitoraggio e la sicurezza degli edifici. il monitoraggio non evita il verificarsi di un forte terremoto. Se un'area è caratterizzata da elevata pericolosità sismica come quella di Sulmona, forse occorrerebbe avviare una sana politica di adeguamento dell'edificato storico e non.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
42 Abruzzo faglia San Demetrio Goriano Sicoli Maria Elena Iarossi Modena (MO) 06-03-2010
Quesito:
Salve, sono di originaria del paese di Goriano Valli comune di Tione degli Abruzzi (AQ). Il sisma del 6 aprile ha danneggiato seriamente solo poche case di Goriano Valli (quelle all'estremità del paese, che si sporgono sulla vallata dell'Aterno, il resto dell'abitato è su un altopiano). Trascorro lì spesso periodi di ferie con la mia famiglia, in una casa antica di cui ora ci apprstiamo a riparare i danni, in parte anche strutturali. Ho sentito paralare della faglia di San Demetrio-Goriano Sicoli. Detta così Goriano Valli si trova lungo il percorso. Vorrei saperene di più. E' una faglia molto pericolosa e che tipo di attività è documenta?
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-09 08:49:32
Gentile Signora Iarossi,
della cosiddetta faglia della media valle dell'Aterno può trovare notizia nelle risposte nn. 285 e 483 (e in numerose altre) ai quesiti del 2009. Si tratta di una faglia da considerarsi attiva.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
41 magnitudo massima attesa giardini di corcolle roma Attilio Vitali Guidonia (RM) 05-03-2010
Quesito:
buongiorno
il DM 14 gennaio 2008 prevede l'omissione della verifica a liquefazione in caso di ..."eventi sismici attesi di magnitudo M inferiore a 5 ..." .
Vorrei sapere se potete fornirmi una mappa italiana delle magnitudo massime attese (diversa dal catalogo della sismicità italiana) o un valore di magnitudo massima attesa per la zona di Giardini di Corcolle nel territorio comunale di Roma (VII municipio).
Grazie
Risponde Carlo Meletti il 2010-03-09 11:10:42
Abbiamo già risposto ad altri quesiti analoghi. Può leggere la risposta data sul sito zonesismiche.mi.ingv.it (http://zonesismiche.mi.ingv.it/quesiti/index.php?id=m11&year=2010#m11).
Buona giornata
40 terremoto 101 dc Luca Roselli Sulmona (AQ) 05-03-2010
Quesito:
salve, sento spesso dire che l'ultimo forte terremoto della faglia del morrone è quello del 101 d.c.. Nei database l'epicentro di questo terremoto è il paese di S. Valentino in Abruzzo Citeriore che però si trova in una posizione geografica abbastanza distante e oltretutto "laterale" rispetto alla faglia. E' attendibile questo epicentro oppure è frutto di ricerche di tipo storico-archeologiche.
Grazie anticipatamente per la Vs. risposta. Buon lavoro
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-05 10:38:47
Gentile Signor Roselli,
mi scusi, ma non capisco bene il senso della sua domanda. Da cosa vuole che derivi l'epicentro di un terremoto del II secolo se non da ricerche storiche e archeologiche? Cosa intende lei per "attendibilita'"?
Dopo di cio', le ricerche in questione, pubblicate pochi mesi fa (e quindi per forza non incluse nei "database" non specificati cui lei fa riferimento) evidenzierebbero che il terremoto in questione è avvenuto alla metà del II secolo d.C., la sua zona epicentrale sarebbe la conca peligna. Sarebbe stato generato dalla faglia del Morrone.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
39 Faglie Zona Posta Fibreno Vicalvi Matteo Ferri Posta Fibreno (FR) 02-03-2010
Quesito:

E' possibile avere accesso a documenti dettagliati riguardo possibili faglie nella zona Posta Fibreno-Vicalvi (provincia di Frosinone)?
Come analizzate la sismicità di questa zona?
Vi ricordo che nella prima metà del novecento ci sono state molte scosse nella zona di Vicalvi con magnitudo per lo più 5.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-04 19:13:07
Gentile Signor Ferri,
le conoscenze geologiche relative all'individuazione e caratterizzazione delle faglie attive nella sua zona sono piuttosto limitate. In realtà non sono mai stati fatti studi dettagliati e conclusivi al riguardo. Basta andare più a sud, nella zona tra Cassino e San Vittore, o ancora più a sud, verso Venafro, per avere a disposizione un quadro di conoscenze migliore.
Inoltre, da un punto di vista generale, è piuttosto difficile poter attribuire in maniera affidabile terremoti storici di magnitudo inferiore a 5.5 a determinate faglie note grazie al lavoro dei geologi. In effetti, le faglie attive individuate dai geologi sono in genere l'espressione in superficie di sorgenti sismogenetiche potenzialmente responsabili di terremoti di magnitudo maggiore di 6. Le rotture sismogenetiche che causano eventi sismici di magnitudo dell'ordine di 5 sono di dimensioni assai più ridotte e potrebbero non avere alcuna espressione in superficie.
La sismicità della sua zona è monitorata grazie alla rete sismometrica nazionale gestita dal Centro Nazionale Terremoti dell'INGV di Roma, in grado di localizzare terremoti di magnitudo piccolissima, anche non avvertibili dalla popolazione.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
38 Terremoto cile Fabio Gatto Perugia (PG) 02-03-2010
Quesito:
Salve. Avrei 2 quesiti!
1) Come mai il recente terremoto del Cile ha prodotto modeste onde di tsunami, mentre quello di sumatra del 2004 provocò quell'immane disastro? Cioè, la Mw di questo del cile è stata 8.8, mentre sumatra vide un 9.3! Benchè la magnitudo non sia molto diversa, come mai tutta questa disparità nel generare tsunami???
2) I recenti terremoti dell'Argentina (Mw 6.3 il 27 febbraio e Mw 5.0 il 28 febbraio e 5.3 oggi 2 marzo) possono essere stati scatenati dal terremoto cileno??
Grazie per la pazienza e buon lavoro
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-04 18:50:34
Gentile Signor Gatto,
nei casi da lei citati, l'onda di tsunami dipende dalla fagliazione (cioe' dalla dislocazione) del fondo marino. La fagliazione generata dai grandi terremoti non avviene sempre con le stesse modalità: l'entità dello spostamento, a esempio, dipende dalla magnitudo del terremoto. Un terremoto di magnitudo 8.8 non è del tutto paragonabile a un terremoto di magnitudo 9.3. Inoltre, l'entità della fagliazione dipende anche dalla profondità della sorgente sismogenetica, ovvero del punto di nucleazione della rottura cosismica. A questo aggiunga altri parametri come la profondità del fondale e potra' capire che il numero di variabili in gioco è piuttosto elevato.
Per quanto riguarda la seconda domanda, non mi sembra di intravedere relazioni evidenti tra i terremoti argentini e la sequenza cilena. L'evento con M 6.3 cui lei si riferisce ha profondità dell'ordine dei 10 km ed è ubicato ad una distanza notevole, a NNE, dall'area epicentrale della scossa principale cilena e delle relative repliche.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
37 spettro di risposta- scala ritcher Salvatore Di Lillo Mondragone (CE) 01-03-2010
Quesito:
Mi è stato chiesto di progettare una struttura in Tunisia secondo la normativa Italiana prevedendo,però, un terremoto del 5° grado della scala Ritcher.
Come si fa, se possibile, a ricavare uno spettro di risposta dalla scala Ritcher?
In alternativa quale similitudine potrei adottare per raffrontare il sisma richiesto con la zonizzazione Italiana?.
Vi ringrazio.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-03-01 12:07:48
La richiesta è imprecisa. Una struttura si progetta secondo una accelerazione o uno spettro al sito, non secondo una magnitudo.
Buona giornata
36 Domanda Elena Iacocagni Roma (RM) 28-02-2010
Quesito:
buongiorno,
vorrei sapere qual'è stata la causa geologica che ha causato il terremoto in Cile?
grazie per il lavoro che svolgete
elena
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-03-04 18:57:08
Gentile Signora Iacocagni,
il terremoto cileno è avvenuto in una zona di convergenza tra le placche di Nazca e Sudamericana. Nel settore prossimo alla costa cilena, si ha la subduzione della prima (Nazca) al di sotto della seconda. Cioè, la placca di Nazca si inflette e sprofonda al di sotto di quella sudamericana, con un piano immergente verso est. E' lungo questa zona di convergenza che hanno avuto origine, per il movimento delle due placche, alcuni tra i piu' forti terremoti della storia sismica del pianeta. Il fatto che i terremoti avvengano in mare e che le faglie che li generano dislochino il fondo marino è all'origine degli tsunami.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
35 sisma 26/02/2010 Giuseppina Marchione Pescina (AQ) 27-02-2010
Quesito:
Gentili Esperti,
vorrei chiedere se ieri sera, intorno alle 23.25, si è verificato un evento sismico nella zona marsicana da cui Vi scrivo, Pescina, dato che io ed altri nel vicinato abbiamo avvertito un lieve movimento.
Grazie.

Distinti saluti.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-02-27 23:07:50
Gentile Signora Marchione,
come avrà certamente potuto leggere nella pagina introduttiva ai "quesiti", la sezione INGV di riferimento per la sismicità corrente è il Centro Nazionale Terremoti. La sezione di Milano-Pavia non ha competenza sul monitoraggio sismico del territorio nazionale.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
34 Richiesta informazioni per tesi Alberto Betti Quinzano D'oglio (BS) 25-02-2010
Quesito:
Buongiorno, siamo due laureandi in ingeneria, stiamo svolgendo una tesi presso l'Ateneo di Brescia con il prof. Maurizio Tira e l'ing. Confortini, vi chiediamo se è possibile avere l'intensità nella scala MCS dei terremoti di Anchorage del 1964 e di Kobe del 1995.

Ringraziandovi anticipatamente porgiamo distinti saluti.

Alberto Betti e Linda Duina
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-02-25 10:22:09
provate a cercarli sui siti di USGS (evento di Anchorage), che usa la scala MM, e su qualche sito giapponese (che usano però una scala giapponese.
Buona giornata
33 info su Avezzano e Marsica Melania Tirone Avezzano (AQ) 24-02-2010
Quesito:
Salve, vorrei sapere, se possibile, oltre alla faglia del fucino, quali sono le faglie più pericolose della marsica, oppure che possono creare gravi danni nella marsica e storicamente( o statisticamente) da quanto tempo non si attivano. Qual'è la magnitudo massima che possono scatenare? La ringrazio per l'attenzione!
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-02-25 09:07:44
Gentile Signora Tirone,
potrà trovare informazioni utili nelle risposte ai quesiti 65, 271, 285, 294, 326 ecc... del 2009.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
32 determinazione faglie Alberto Massirenti Ancona (AN) 23-02-2010
Quesito:
Salve, al mio quesito precedente (credo si tratti del numero 3 del 2010) non avete dato risposta, probabilmente vi è sfuggito...non importa...Avrei un ulteriore curiosità, e cioè mi piacerebbe sapere come è individuabile o riconoscibile e quali caratteristiche presenta una faglia che si trovi in posizione superficiale (spesso nei quesiti precedenti sono state citate, ad esempio, quelle del monte Morrone o quella in prossimità degli impianti da sci di Monte Pratello in Abruzzo visibile da Pescocostanzo)
Cordiali saluti
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-02-25 09:06:17
Gentile Signor Massirenti,
ho la sensazione che i suoi quesiti richiedano risposte piuttosto lunghe. Praticamente delle "lezioni".
Dunque, una faglia attiva potenzialmente responsabile di forti terremoti può manifestare la rottura sismogenetica fino alla superficie. Ciò significa che l'attività della faglia potrebbe essere identificabile mediante analisi geologiche e geomorfologiche di superficie. In sostanza, l'attivazione ripetuta di una faglia nel corso delle ultime decine o centinaia di migliaia di anni è identificabile mediante la presenza sul terreno (nelle aree appenniniche in genere a ridosso dei versanti montuosi) di scarpate di faglia, dei veri e propri gradini che si seguono per lunghezze di centinaia di metri o di chilometri. Se le scarpate interessano versanti montuosi scolpiti in roccia, allora l'evidenza è più netta: le scarpate si presentano come vere e proprie cicatrici di colore grigio chiaro in corrispondenza dei versanti montuosi. Lungo queste cicatrici è spesso esposto il piano di faglia, riconoscibile come una superficie liscia, inclinata (generalmente) di 30-70 gradi. Lungo le faglie attive, lo spostamento ripetuto è altresì rintracciabile con i metodi del rilevamento geologico, mediante l'osservazione dello spostamento verticale di unità deposizionali di età quaternaria. Si può immaginare ad esempio un terrazzo fluviale, caratterizzato - al momento della formazione - da una superficie sommitale planare e - dopo il movimento della faglia - dalla presenza di un gradino e dallo spostamento verticale dei livelli ghiaiosi e sabbiosi che lo costituiscono, con disassamento degli stessi da una parte e dall'altra del piano di faglia.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
31 Sciame sismico in Polonia Roberto Ricci Rimini (RN) 22-02-2010
Quesito:
Salve . Osservo da mesi sui siti di geofisica uno sciame sismico
localizzato in Polonia (Legnica e dintorni) che qualche volta supera
il magnitudo 4. Desideravo sapere qualche ragguaglio tecnico su quella
zona e se si tratta di un'unica faglia che genera lo sciame.
Grazie
Roberto
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-02-22 10:14:43
nella zona sono conosciuti terremoti di quel tipo. Magnitudo di quella entità, comunque, sono possibili in gran parte del territorio europeo. La modesta magnitudo non consente la associazione ad una faglia.
Buona giornata
24 Terremoti Corte Franca (BS) Alberto Betti Quinzano D'oglio (BS) 04-02-2010
Quesito:
Buongiorno, siamo due laureandi in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio nell'Ateneo di Brescia. Stiamo svolgendo una tesi in collaborazione con il Prof.Ing.M.Tira e l'Ing.C.Confortini presso il DICATA; ci sarebbe utile sapere quanti e quali terremoti sono stati risentiti nel territorio del Comune di Corte Franca (BS) dall'anno 1000 ad oggi. Ringraziando anticipatamente, porgiamo cordiali saluti.
Linda Duina e Alberto Betti
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-02-04 09:38:57
potete consultare il database DBMI

http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/

Buona giornata
23 sulmona e valle peligna Alessandra Risio Sulmona (AQ) 01-02-2010
Quesito:
vorrei sapere se le faglie che passao per Sulmona e la Valle Peligna possono scaturire ( anche se i terremoti non sono prevdibili) un terremoto simile a quello di Messina??? quale potrebbe essere la magnitudo maggior per queste faglie?? ringranziandovi ancora per il lavoro svolto... con stima
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-02-04 09:59:55
Gentile Signora Risio,
come noto anche dalle risposte ai quesiti del 2009, la conca di Sulmona è bordata, lungo il fianco del Morrone, da una faglia la cui emergenza a quote più basse è evidente tra Pacentro e Valle Reale (Popoli). La faglia è caratterizzata altresi' da un'emergenza a quote piu' alte, poco al di sotto della zona di cresta del Morrone. La lunghezza dell'espressione in superficie consente di attribuire una magnitudo massima in caso di attivazione di questo segmento di faglia dell'ordine di 6.6-6.7. Tra la zona di Pacentro-Campo di Giove e fianco occidentale del Porrara fino alla stazione di Palena, è poi presente un ulteriore segmento di faglia che si considera attivo, anche questo potenzialmente in grado di generare terremoti con magnitudo superiore a 6.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
22 sismografi Cristina Lelli Raiano (AQ) 01-02-2010
Quesito:
Salve, sapete se dopo il sisma del 6 Aprile che ha interessato l'Aquilano, sono stati posizionati sismografi a rilevare l'attivita' sismica della fagli del morrone? so che fino al 6 Aprile non ce ne erano.Volevo sapere anche se si conosce la magnitudo che abbiamo avuto quella fatidica notte del 6 Aprile qui nella conca di Sulmona. Vi porgo cordiali saluti.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-02-04 10:21:49
Gentile Signora Lelli,
la zona del Morrone è ben monitorata con la rete gestita dal Centro Nazionale Terremoti dell'INGV. La strumentazione è in grado di registrare, fornendo dati come l'epicentro e la profondità, terremoti di magnitudo piccolissima.
Per quanto riguarda la magnitudo, dovrebbe essere ormai chiaro che trattasi della misura dell'energia rilasciata da un terremoto. E' dunque un valore che è indipendente dalla zona in cui il terremoto è stato avvertito. Diverso è il discorso dell'intensità: misura degli effetti del terremoto sugli abitati, variabile da zona a zona e dipendente dalla distanza dall'epicentro.
Per quanto concerne l'intensità, come certamente avrà avuto modo di conoscere anche dai media, alcuni abitati della zona di Sulmona hanno subito effetti valutati in genere con il grado 5 della scala Mercalli. A Pratola è stato attribuito il grado 5-6. A Bugnara e Casale il grado 6.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
21 terremoto colline teatine Thomas Pontrelli Chieti (CH) 31-01-2010
Quesito:
buongiorno. stamane, consultando il vostro sito, ho letto del terremoto che ha colpito il distretto sismico "colline teatine". Volevo chiedervi che faglia passa li sotto e che percolosità ha: se può generare terremoti più forti.
grazie per il lavoro che svolgete...
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-02-04 10:06:20
Gentile Signor Pontrelli,
credo che il terremoto di cui Lei scrive sia quello con Magnitudo 2.7. In generale, non è possibile attribuire con sicurezza un terremoto di così piccola magnitudo ad una specifica faglia nota da dati geologici. Le faglie note sono quelle potenzialmente in grado di generare terremoti con magnitudo diciamo almeno da 5.5 in su. Dopo di ciò, osservo che la zona in questione è caratterizzata dalla presenza di faglie sepolte che appartengono ad un sistema che in passato ha probabilmente generato i terremoti del 1881 e del 1933.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
20 zonazione sismica abruzzo Marco Mastrogiuseppe Lanciano (CH) 29-01-2010
Quesito:
Buonasera, sono di Lanciano (immediato entroterra abruzzese), volevo chiederle come mai il mio comune risulta in zona 3 se nel 1881 c'è stato un sisma del 5.6, e poi c'è la maiella che è zona 1 che praticamente è limitrofa, e poi se è vera la storia che è atteso un grosso terremoto nella zona di Sulmona, grazie per l'attenzione saluti e buon lavoro
Risponde Carlo Meletti il 2010-02-01 16:07:12
L'assegnazione dei comuni alle zone sismiche spetta alle singole Regioni sulla base di un documento di riferimento della pericolosità sismica, utilizzando delle fasce di tolleranza rispetto ai valori che delimitano le varie zone.
Il fatto che ci sia stato un terremoto 130 anni fa potrebbe non essere significativo per determinare una pericolosità sismica elevata; le nostre valutazioni sono infatti di tipo probabilistico, vale a dire che considerano la probabilità che un evento di magnitudo data avvenga.
la Maiella ricade in una zona con attività sismica molto più elevata che non a Lanciano.
Buona giornata
19 terremoti e edifici Marta Citti Bussi (PE) 28-01-2010
Quesito:
In zona ad alto rischio sismico (faglia in grado di generare eventi sismici di magnitudo 6.5/6.8, passante per l'abitato; substrato geologico di natura alluvionale), edifici costruiti negli anni '70, in cemento armato, a tre piani, visionati da ingegnere strutturale e dichiarati in "buona salute" e ben costruiti, in caso di terremoto con magn attesa, come potrebbero cavarsela? Suppongo male. Se si ergessero su substrato roccioso, a differenza della zona circostante, cambierebbero di molto le cose?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-01-28 10:19:04
Non è possibile fare diagnosi a distanza. Meglio fidarsi dell'esperto che ha fatto la perizia.
Buona giornata
18 Richiesta informazione scientifica Enrico Piccinini Roma (RM) 27-01-2010
Quesito:
La vs mappa di pericolosità sismica fonte MPS04 che rivedeva la pericolosità della Sabina è stata malamente contraddetta dalla mappa più recente dell'ENEA che tuttavia pretende di richiamarsi alla stessa fonte reinterpretata con fumose categorie ingegneristiche. Cosa ne pensate? Possiamo ancora fidarci della Vs mappa di accelerazione o dobbiamo ricrederci?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-01-27 10:59:42
Non ci sembra che sia stata contraddetta poi tanto, anche perchè si tatta di un oggetto di natura diversa.
Sul credere o no, ciascuno è libero. Del resto se lei chiede a un oste il parere sul suo vino....
Buona giornata
17 faglie capaci Stefano Bonifacio Siracusa (SR) 22-01-2010
Quesito:
Volevo chiederle cosa prevede la normativa italiana circa la distanza delle nuove costruzioni da faglie capaci.
Grazie
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-22 16:58:34
Gentile Signor Bonifacio,
le norme tecniche per le costruzioni non contemplano il problema della relazione tra faglie in grado di dislocare la superficie e edifici. Se non sbaglio, le cose cambiano per quanto riguarda la normativa per le dighe. Nell'ambito di questa puo' forse trovare aspetti di interesse sulle questioni da Lei sollevate.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
16 differenza magnitudo ingv-iside Emanuel Silvestri Teramo (TE) 19-01-2010
Quesito:
controllando il sito ingv iside e quello ingv lista eventi ho notato numerose diversita tra le magnitudo degli eventi . 6 aprile ora utc 04.47 lista eventi(A)MAGN 3.7 Iside(B) 3.6, 07.17 A magn 3.9 B 4.0 , ore 23.15 A magn 4.8 B magn 5.0, 7 aprile ore 09.26 A magn 4.7 B magn 4.8, 09.30 A magn 3.5 B 3.8 , 8 aprile A magn 4.3 B 4.2 , 9 aprile ore 03.14 A magn 4.2 B magn 4.6 , 07.31 A magn 3.6 B 4.1, 14 aprile A magn 3.9 B magn 4.0, 15 aprile A magn 3.8 B 4.0 , 6 APRILE O3.32 AQUILA a MAGN 5.8 b 5.9. come mai tutte queste magnitudo diverse tra dei siti dell'ingv?non è che non si voleva allarmare?quali sono le vere?vi ringranzio molt
Risponde Massimiliano Stucchi il 2010-01-19 12:50:57
Mi spiace, ma abbiamo già segnalato che non siamo competenti su questo problema e che la sezione di riferimento è il Centro Nazionale Terremoti.
Buona giornata
Risponde Paolo Augliera il 2010-01-19 13:08:44
I dati registrati dall'INGV sono disponibili anche ai ricercatori di tutto il mondo e terremoti oltre un certo livello di magnitudo sono registrati anche da stazioni non italiane. Omissioni o stime volutamente errate sarebbero immediatamente valutate da tutta la comunità scientifica internazionale. Ovviamente errori sono sempre possibili (come in tutte le attività umane), nel caso si apportano le dovute correzioni ma non esiste alcuna intenzionalità.

Come riportato ad esempio in "Lista Eventi":
"I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo."

Differenze dell'ordine di 0.2 ricadono comunque ampiamente nel margine d'errore della stima di magnitudo (in tutti gli istituti del mondo).

In generale il sito ISIDE riporta via via gli aggiornamenti nelle determinazioni focali, la prima localizzazione disponibile è riportata (e non viene in genere modificata dagli aggiornamenti) in lista eventi. Le pagine da lei citate sono gestite dai colleghi del Centro Nazionale Terremoti di Roma (non da noi di Milano).

Cordiali Saluti
15 Solidità edifici Salvatore Valvo Ragusa (RA) 18-01-2010
Quesito:
Uno stabile costruito nel 2004, supponendo l'edificazione sia stata eseguita a regola d'arte e nel rispetto delle norme antisimiche vigenti, è lecito possa sopportare un sisma di quale magnitudo secondo la scala Richter?

Inoltre, come verificare per l'appunto che la struttura dello stabile non presenti carenze tali da pregiudicarne la sicurezza? A chi rivolgersi?

Cordiali saluti
Risponde Carlo Meletti il 2010-01-18 16:30:31
Non è possibile fare questo tipo di considerazione, in quanto ciò che va considerato è lo scuotimento del suolo e non la magnitudo.
Gli edifici sono costruiti per resistere ad un certo movimento del suolo che dipende dalla magnitudo del terremoto, dalla distanza dell'edificio dall'ipocentro, dalle caratteristiche del suolo, ecc. In altre parole, un terremoto di magnitudo 5 che avviene a 1 km oppure a 50 km produce su un edificio scuotimenti molto diversi.

La vulnerabilità dell'edificio, cioè la scarsa resistenza ai terremoti, può essere valutata da un ingegnere.

Buona giornata
14 Informazione Alessia Iacopini Roma (RM) 17-01-2010
Quesito:
buonasera,
io abito a Roma e sul vostro sito ho guardato la mappa delle zone sismiche e se non sbaglio Roma è colorata di giallo.....
che cosa significa? Come viene considerata Roma è una zona sismica? C'è pericolo anche a Roma di forti terremoti come purtroppo Abruzzo, Marche ecc........ l'ultima domanda... che categoria di pericolosità appartiene?
Grazie e cordiali saluti
Risponde Carlo Meletti il 2010-01-18 10:23:15
Tutta l'Italia è considerata sismica, seppure con livelli differenti.
Per quanto riguarda Roma, la Regione Lazio ha provveduto ad aggiornare (maggio 2009) la propria normativa sismica e con essa la definizione delle zone sismiche. Le consiglio di consultare al riguardo il sito della Regione.

Per quanto riguarda la probabilità di forti terremoti a Roma, abbiamo appena risposto ad un quesito analogo: lo può leggere nella pagina delle risposte.

Buona giornata
13 Curiosità Elena Rossi Roma (RM) 15-01-2010
Quesito:
Salve,
molti sanno che Roma non è una zona sismica, non si può formare l'epicentro..... ma è vera questa affermazione? Insomma a Roma c'è pericolo di forti terremoti o di conseguenze gravi a causa di essi?
Grazie per la risposta
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-16 15:05:04
Gentile Signora Rossi,
non parlerei di forti terremoti. Nel 1812 un terremoto ha avuto origine esattamente nell'area urbana, causando danni oggi valutati con il grado 6-7 della scala Mercalli. La magnitudo attribuita è circa 5. Insomma, nell'area cittadina potrebbero orginarsi terremoti di magnitudo piccola-moderata potenzialmente in grado di generare danni modesti. Tuttavia, è noto che Roma può subire danni da forti terremoti con origine appenninica e dai terremoti dell'area albana. Può trovare informazioni sulla sismicità di Roma nel nostro sito http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
12 informazione Davide Tripodi L'aquila (AQ) 15-01-2010
Quesito:
Gentili esperti,

non avendo ricevuto risposta al mio quesito dell'altro ieri, lo riformulo in maniera diversa: qual è la differenza, in termini, di rilascio energetico, tra un sisma di Mw 7 e uno di Mw 6.3? Se possibile, vorrei anche sapere se c'è una profondità minima alla quale possa verificarsi un sisma di elevata magnitudo.

Cordiali saluti
Risponde Paolo Augliera il 2010-01-15 15:50:02
Una differenza di un grado in magnitudo equivale ad una differenza di 10 volte in ampiezza nel segnale registrato ma di circa 32 volte per quanto riguarda invece la differenza in energia.
Tra un evento di M = 7 ed un 6.3, il cambiamento in energia e' pari a circa 11 volte.
Maggiori dettagli al link http://earthquake.usgs.gov/learn/topics/how_much_bigger.php

Cliccando su "Try it yourself" calculator può verificare direttamente le differenze per vari valori di magnitudo.
11 terremoto haiti Gianni Di Primio Bucchianico (CH) 15-01-2010
Quesito:
buongiorno,la mia domanda è la seguennte:è possibile che in italia si verifichi un terremoto con la potenza come quello di haiti?grazie per la risposta e buon lavoro
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-15 10:49:07
Gentile Signor Di Primio,
come puo' evincere dai database disponibili a partire dalla pagina web della sezione di Milano-Pavia dell'INGV, il territorio italiano è stato caratterizzato in passato anche da terremoti di magnitudo 7.0 (es. 1908, 1915; tenga presente che la magnitudo del terremoto del 1980 in Irpinia è 6.9). Quindi, la risposta è sì.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
10 arezzo Claudio Farelli Arezzo (AR) 15-01-2010
Quesito:
Salve, ho consultato le mappe di pericolosità sismica messe a dispoaizione nel vostro sito, ma non riesco precisamente a capire cosa si intende per rischio sismico. Sarebbe per favore così gentile da illustrarmelo velocemente e quindi dirmi come va interpretato nella mia zona (Arezzo)? Grazie per la delucidazione. Buona giornata
Risponde Carlo Meletti il 2010-01-18 10:29:59
Come scrive correttamente, le nostre mappe esprimono la pericolosità sismica, vale a dire la probabilità di avere un dato scuotimento del suolo in un dato intervallo di tempo.
Il rischio sismico è invece la stima dei danni, in termini di vittime e economici, attesi con i terremoti dei prossimi anni; dipende quindi dalla pericolosità sismica dell'area considerata ma anche dalla vulnerabilità degli edifici e dal valore dei beni (culturali, industriali, ecc.) presenti su quel territorio.

PEr quanto riguarda Arezzo, la Regione Toscana ha aggiornato le proprie zone sismiche nel 2006 insieme alla propria normativa tecnica: Arezzo è in zona sismica 2, vale a dire medio-alta.

Buona giornata
9 città di castello Rantini Paolo Sansepolcro (AR) 15-01-2010
Quesito:
Buon giorno...ho visto su iside che da 3/4 giorni si verificano delle lievi scosse sismiche vicino a città di castello (AR) sempre con lo stesso epicentro . Volevo sapere se fanno parte della normale attività sismica della zona oppure sono segno di un inizo di uno sciame sismico. Grazie per la cortese attenzione, buona giornata.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-15 16:58:17
Gentile Signor Rantini,
a parte il fatto che la sismicità di cui Lei scrive mi sembra, al momento, assai poco significativa, come certamente saprà non siamo in grado di fare previsioni sull'evoluzione dei processi sismogenetici in corso.
Peraltro, nella pagina introduttiva ai "quesiti", è scritto:
"in particolare si segnala che non verrà data risposta a quesiti che riguardano:
caratteristiche di sequenze in atto e previsioni sulla loro evoluzione; ecc...".
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
8 scossa non visionata nel sito Claudia Cataleta Potenza Picena (MC) 14-01-2010
Quesito:
salve sono claudia, ieri sera poco dopo le 22 pare che ci sia stato una piccola scossa di terremoto che però nn ho visto segnalato sul sito ne sul sismografo on line, forse perche di piccola intensità, ma qui si è sentito abbastanza da poter essere certi che si trattasse di quello, a meno che non sia stato un assesstamento della casa dopo le scosse di questi giorni.il movimento è stato sussultorio con leggera vibrazione dei vetri.potete darmi conferma di una anche piccola scossa intorno le 22,25 di ieri sera?vi ringrazio.cordialmente.claudia
Risponde Paolo Augliera il 2010-01-14 12:57:38
gent.ma Claudia
per quanto riguarda le informazioni relative ai terremoti recenti la sezione INGV di riferimento è il Centro Nazionale Terremoti (CNT), con sede a Roma.
Le confermo comunque un debole evento alle ore 22:27 registrato dai sensori della rete nazionale.
Cordiali saluti
6 informazioni terremoto nel fermano Roberta Alesiani Montegiorgio (AP) 13-01-2010
Quesito:
Buonasera.Abito a Montegiorgio interessata in questi giorni da scosse piuttosto forti.La cosa che mi preoccupa moltissimo è che l'epicentro del terremoto sia proprio in questa zona . Li abbiamo sempre sentiti(Umbria, Aquila, Irpinia ecc), ma in quei casi l'epicentro era abbastanza lontano. Cosa significa , che anche questa zona è attraversata da faglie? Grazie per la Vostra collaborazione
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-13 18:55:28
Gentile Signora Alesiani,
poiché i terremoti sono generati dalla fratturazione della crosta terrestre, è chiaro che anche la sequenza sismica in corso nelle Marche si deve considerare come l'effetto del movimento lungo (almeno) una faglia sepolta. Tuttavia, il fatto che nella sua zona possano avvenire terremoti con effetti anche al di sopra della soglia del danno è chiarito dalla mappa di pericolosità sismica di cui al nostro sito http://zonesismiche.mi.ingv.it. Il terremoto di Offida del 1943 (che ha creato danni a Montegiorgio pari al grado 7 della scala Mercalli) potrebbe essere un evento "tipo" di queste zone. Può trovare indicazioni sugli effetti al nostro sito http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
5 sciame sismico zona di ascoli piceno Alessandra Ottoni Milano (MI) 13-01-2010
Quesito:
Buon giorno, mi scuso anticipatamente perchè so che nella pagina d'iscrizione è chiaramente scritto che non viene data risposta riguardo caratteristiche di sequenze in atto e previsioni sulla loro evoluzione, ma ho tutta la mia famiglia che vive ad ascoli: genitori, fratelli, nipoti, amici cari. Cosa succede? Questo sciame sismico purtroppo fa tornare tanto alla mente quello che ha preceduto il disastro dell'Aquila. Sono molto preoccupata. Cosa potete dirmi in proposito?So che non è possibile fare previsioni e non è corretto creare allarmismo inutile, ma vi sarò grata per qualsiasi tipo di risposta potrete darmi. Grazie Alessandra Ottoni
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-13 15:10:10
Gentile Signora Ottoni,
come Lei osserva, si tratta effettivamente di una sequenza sismica. Capisco che la mente vada al caso di L'Aquila, però credo sia giusto che si ricordino anche le numerose sequenze sismiche che hanno interessato il territorio nazionale nell'ultimo periodo senza esiti disastrosi. Mi vengono in mente i casi di Campoli Appennino, di Montereale-Cittareale, di Balsorano. Come Lei giustamente osserva, l'evoluzione di un fenomeno sismogenetico non è prevedibile. Nella maggior parte dei casi una sequenza sismica si spegne senza creare grandi problemi. In alcuni casi può evolversi con rilasci di energia maggiori. Proprio per questo motivo - perché non siamo in grado di prevedere l'evoluzione di un processo sismogenetico - tendiamo a sottolineare la necessità che si viva e lavori in edifici costruiti bene.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
4 ascoli piceno Francesco Emanuele Palestrina (RM) 12-01-2010
Quesito:
Innanzitutto un doveroso ringraziamento per il servizio che svolgete per tutti noi.

La mia domanda era la seguente: le continue scosse di questi giorni nella zona di Ascoli Piceno (anche di magnitudo 3.1, 3.9, 4) a quale faglia sono da attribuire.

Vi ringrazio

Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-12 16:08:31
Gentile Signor Emanuele,
se considera che i terremoti in questione sono piuttosto profondi (oltre i 20 km) e di magnitudo modesta, che le faglie ben note spesso hanno espressione in superficie e che ad esse sono in genere riferibili terremoti di magnitudo moderata-elevata che si generano a profondità minori, può comprendere come sia piuttosto difficile attribuire ad una specifica faglia nota la sismicità in corso. Le conclusioni al proposito sarebbero decisamente incerte.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
2 faglia marsicana Giorgio Totani L'aquila (AQ) 11-01-2010
Quesito:
ho partecipato ad un sopralluogo effettuato dai ricercatori dell'ingv nelle faglie di Paganica.
Tra l'altro, parlavano di una faglia in territorio marsicano, che si sarebbe mossa di quasi un metro nel terrempto del 1915 e che sarebbe ancora visibile.
Sapete dirmi dove è possibile visionarla?
grazie, buon lavoro e buon anno.
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-12 15:58:46
Gentile Signor Totani,
in occasione del terremoto del 1915 fu osservato (e poi, nel corso degli anni '80-90, riscontrato) il movimento di più faglie nel bacino del Fucino. Le faglie principali sono, tuttavia, ubicate sul bordo orientale del bacino, tra Gioia dei Marsi e San Benedetto dei Marsi e tra Pescina e i settori pedecollinari della zona compresa tra Collarmele e Cerchio.
Sul campo, ovviamente, non sono più visibili le rotture del terreno (che forse sono ancora osservabili lungo la faglia di Paganica). In genere, l'espressione in superficie delle faglie che si mossero nel 1915 è costituita da scarpate di altezza piuttosto modesta e notevolmente smussate dall'erosione e dall'attività agricola. In alcuni casi, il riconoscimento della faglia e del movimento avvenuto nel 1915 è stato possibile soltanto mediante la realizzazione di scavi geognostici.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini
1 sciame sismico cassino Enzo Di Felice Capistrello (AQ) 01-01-2010
Quesito:
vorrei sapere dopo lo sciame sismico zona cassino del 2009 adesso è tutto calmo possiamo dire che è finita li? buon anno a tutta la redazione
Risponde Fabrizio Galadini il 2010-01-02 10:06:51
Gentile Signor Di Felice,
come avrà letto nella pagine di introduzione ai "quesiti", tendiamo a non fornire risposte in merito a sequenze in atto. Il monitoraggio sismico viene effettuato dal Centro Nazionale Terremoti dell'INGV, a Roma. Lei ha invece posto un quesito alla sezione di Milano-Pavia. Ciò detto, il fatto che la sequenza di cui Lei scrive sia in corso o meno cambia ben poco rispetto al fatto che la sua zona è caratterizzata da pericolosità sismica piuttosto elevata. Dire cose del tipo "per fortuna stavolta è andata bene" è come affidarsi interamente a Sant'Emidio. Può essere una scelta corretta, ma nel 2010 noi stessi dovremmo dare una mano al Santo con scelte appropriate che coniughino le nostre esigenze con le caratteristiche dell'ambiente naturale.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini