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N. Oggetto Inviato da Comune di residenza In data
31 sisma 23-12-2008 prov. Reggio Quesito firmato -- 24-12-2008
Quesito:
Questa mattina ho notato alcune crepe e piccole lesioni nell'abitazione che non avevo mai visto, ed alcune pià grandi in una vecchia borgata in provincia di Modena, al confine con la provincia di Reggio
a chi devo segnalare queste cose?
Risponde Carlo Meletti il 2008-12-24 11:06:15
Si deve rivolgere ai Vigili del Fuoco che potranno compiere un sopralluogo e valutare l'entità dei danni
30 scossa di terremoto Bernardo Lorusso -- 23-12-2008
Quesito:
23-12-08 ore23.00 a capriete san gervasio bergamo ero sdaiato sul divano quando ho sentito il divano che ha tremato 2/3 secandi.stop
Risponde Carlo Meletti il 2008-12-23 23:48:40
Si è verificata un'altra scossa a cavallo tra le provincie di Reggio Emilia e Parma, come quella del pomeriggio di oggi, ma ancora più profonda (http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/data_id/2205011580/event.php)
29 scossa sussultoria Giorgio Reinach -- 23-12-2008
Quesito:
23.12.2008 - scossa sussultoria alle ore 22,59 a Casalpusterlengo (Lodi)
Continueranno ancora per molto ? Grazie.
Risponde Carlo Meletti il 2008-12-23 23:42:49
Si è verificata un'altra scossa a cavallo tra le provincie di Reggio Emilia e Parma, come quella del pomeriggio di oggi.
Non si è assolutamente in grado di prevedere l'evoluzione della sequenza sismica.
28 previsione terremoti Quesito firmato -- 23-12-2008
Quesito:
Una semplice constatazione della temperatura ANOMALA nei pressi di una località che indicherò successivamente può essere un campanello di allarme per i terremoti?
Una settimana esatta dopo la costatazione.. è arrivato lo TSUNAMI.
Oggi,23-12-08 ho rilevato 22°. Risposta: Terremoto in Emilia.Gli ultimi rilevamenti a cui ho fatto attenzione hanno dato un terremoto in Grecia ma la lista non finisce qui...perchè basta andare a ritroso e costatare temperature pregresse e terremoti.IO non ho la grancassa nè sono un mitomane. E,poichè non riesco a sapere la località in cui l'evento si può manifestare,temo di non essere credibile .
Risponde Carlo Meletti il 2008-12-24 00:04:14
Effetti come quelli che lei segnala sono noti in letteratura, ma solo a scala locale (pochi chilometri dalla zona epicentrale). E non sempre si verificano prima di un terremoto, quindi non possono essere usati per la previsione.
Sicuramente non ci può essere alcuna relazione con il terremoto in Grecia e ancora meno con il terremoto di Sumatra.

Le temperature anomale, inoltre, possono essere dovute a cause completamente diverse.
Risponde Carlo Meletti il 2008-12-24 00:21:00
Effetti come quelli che lei segnala sono noti in letteratura, ma solo a scala locale (pochi chilometri dalla zona epicentrale). E non sempre si verificano prima di un terremoto, quindi non possono essere usati per la previsione.
Sicuramente non ci può essere alcuna relazione con il terremoto in Grecia e ancora meno con il terremoto di Sumatra.

Le temperature anomale, inoltre, possono essere dovute a cause completamente diverse.
27 oggi 23 dicembre ore 16:20 circa Quesito firmato -- 23-12-2008
Quesito:
oggi 23 dicembre ore 16:20 circa
ho avvertito chiaramente una scossa sismica
di medio-lieve intensità con ondeggiamento lampadari, senso di nausea per l'ondeggiamento dell'edificio, e spostamento limitato di mobili leggeri al 5° piano di un condominio.

La provincia di Sondrio come si pone per costituzione del suolo(c'è un fondovalle ex-palude e le montagne di roccia forse granito...)geografia ecc rispetto agli effetti dei terremoti ed al rischio che ne accadono di vicini(faglia insubrica o friuli)
Risponde Carlo Meletti il 2008-12-23 23:36:44
Come avrà saputo nel frattempo, ha avvertito la scossa che si è verificata tra le provincie di Reggio Emilia e Parma, che ha avuto una vasta area di risentimento a causa della profondità ipocentrale. Non c'è quindi alcuna relazione con altre zone sismiche quali il Friuli.
La provincia di Sondrio è classificata in zone sismica 4, quella a più bassa pericolosità sismica.
25 terremoto 23 dicembre Gianni Pauselli -- 23-12-2008
Quesito:
vorrei sapere epicentro e grado del terremoto percepito alle 14.28 a Pistoia
Risponde Paolo Augliera il 2008-12-23 17:31:26
Localizzazione preliminare

Lat. 44.519 Nord
Long. 10.382
Prof. 26 km
Ml 5.1
Zona Frignano

Cordiali saluti
22 salve vorrei chiederle cortesemente un'informazione Quesito firmato -- 18-09-2008
Quesito:
Salve,
sono uno studente di ingegneria e non riesco a capire il significato fisico dell'accelerazione massima attesa riferita al suolo di categoria A.
Qual'è stato il filo logico che si ha adottato per definire tale grandezza?
Quali sono le sostanziali differenze tra la classificazione tramite le mappe di intensità macrosismica(Dm96) e il nuovo sistema? Grazie mille
Risponde Carlo Meletti il 2008-09-18 15:47:54
Uno dei tanti parametri usati per descrivere la pericolosità sismica è il valore massimo dell'accelerazione che subisce il terreno durante un terremoto. Osservando un accelerogramma, è il picco massimo della registrazione.
Può essere calcolato con un approccio deterministico (definisco una sorgente sismogenetica, la magnitudo del terremoto e con una relazione di attenuazione del moto del suolo calcolo il valore di PGA nel sito di interesse) oppure con un approccio probabilistico (considerando tutte le sorgenti, i relativi tassi di occorrenza dei terremoti e una funzione di attenuazione calcolo il valore atteso per una certa probabilità in un dato periodo di tempo).
Se invece intendeva riferirsi ai motivi per i quali è stato scelto come parametro nella normativa recente, la domanda va posta al ministero delle Infrastrutture.
Infine sulla classificazione sismica: il sistema precedente si basava sulla classificazione dei comuni in 3 zone, cui corrispondeva un coefficiente sismico, senza che siano mai stati esplicitati chiaramente i criteri per tale zonazione. Il DM del 1996 parla di intensità sismica nel senso che ho appena spiegato, che non è l'intensità macrosismica. Con il sistema attualmente in vigore per ogni sito è definita la pericolosità sismica attraverso uno spettro di risposta elastico. Il valore di PGA potrà essere usato per definire le 4 zone sismiche secondo dei valori di soglia.
20 Maremoto distrugge Messina!? Vito La Colla -- 27-07-2008
Quesito:
Un ragazzo, nel gennaio del 2008, ha chiesto a questo indirizzo web se è possibile che un altro maremoto possa distruggere Messina e Reggio.
Ma nel 1908, cent'anni fa, fu il terremoto, e non il maremoto, a piegare e far crollare i plazzi di Messina e Reggio. Il maremoto contribuì in minima parte ad aumentare il numero delle povere vittime. Che morirono sfracellate sotto le macerie delle loro cas, mentre solo i pochi che si riversarono sulla riva del mare furono travolti e inghiottiti dalle altissime onde.
La recente catastrofe del Golfo del Bengala (26.12.2004) ha convinto molti, che non hanno memoria storica (i giovani) che siano gli tsunami a provocare tragedie. Invece sono i terremoti. Quel maremoto del 2004 è stata un'eccezione per violenza e numero di vittime.
Era giusto che chi rispondeva lo sottolineasse.
Risponde Carlo Meletti il 2008-07-28 14:58:48
La sua osservazione è giusta, tanto è vero che nella risposta data al quesito a cui lei fa riferimento si parla della probabilità che si possa ripetere il terremoto di Messina, non il maremoto.
Per essere ancora più precisi andrebbe detto che neanche i terremoti provocano i morti, ma gli edifici costruiti malamente, come lei stesso conferma.
19 PGA Quesito firmato -- 25-06-2008
Quesito:
Buongiorno è corretto definire la PGA come l'accelerazione massima, in valore assoluto, subita dal suolo durante un terremoto, oppure occorre indicare accelerazione orizzontale?
Ho trovato diversi siti e ho un pò di confusione, mi dareste una definione corretta?
nel ringraziarvi invio cordiali saluti
Risponde Carlo Meletti il 2008-06-28 00:22:45
Poichè esiste un picco verticale e un picco orizzontale, è più corretto indicare sempre la componente del moto del suolo a cui ci si riferisce, onde evitare qualsiasi equivoco.
Nella prassi spesso si tralascia e si parla di generica PGA per indicare la componente orizzontale che è maggiormente utilizzata in applicazioni ingegneristiche o sismologiche.
18 terremoto del Sichuan/University of Cambridge Quesito firmato -- 21-05-2008
Quesito:
Gentili colleghi,

sono una ricercatrice in Antropologia Sociale presso la University of Cambridge, UK. Vi scrivo circa le nuove allerte per possibili scosse in Sichuan. Dove posso reperire infomazioni plausibili? Le fonti cinesi sono discordanti e noi stiamo lavorando a progetti di aiuto/ricostruzione...
Grazie,
Maria Luisa Nodari
Risponde Massimiliano Stucchi il 2008-05-21 15:38:30
Buongiorno,
dopo un evento di questa portata è normale che si abbiano forti repliche per un periodo anche molto lungo. Nessuno credo sia in grado di predirre l'andamento queste repliche, e comunque i ricercatori cinesi sono quelli che dispongono del maggior numero di dati.
Saluti
16 NTC 2008 e classificazione sismica Quesito firmato -- 23-04-2008
Quesito:
Salve, sono geologo e sto studiando le nuove NTC 2008, nelle quali in più punti si fa riferimento alla Zona 4 (cfr. §2.7 Verifiche alle tensioni ammissibili). Tuttavia nell'Allegato A alle NTC 2008: "pericolosità sismica" non si fa più riferimento alle zone 1, 2, 3, 4 (come invece prevedevano le precedenti indicazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell'Allegato al voto n. 36 del 27.07.2007). Potete darmi delle delucidazioni in merito?
Cordiali saluti
Stefano Febbroni
Risponde Carlo Meletti il 2008-04-23 23:32:20
Le nuove Norme non usano più le zone sismiche per definire l'azione sismica di riferimento da utilizzare nella progettazione.
Le zone restano invece in uso per definire procedure amministrative o di altro tipo (come appunto segnala lei). Le zone sismiche continuano a essere individuate da ogni singola regione, sulla base di quanto previsto dall'Ordinanza PCM 3519/2006.
Nel sito zonesismiche.mi.ingv.it può trovare un elenco dei relativi provvedimenti delle regioni, purtroppo non aggiornato in quanto non sempre riusciamo ad averne notizia.
13 Informazioni Quesito firmato -- 10-04-2008
Quesito:
Gentile INGV,
mi chiamo Nicola Di Terlizzi e sono un laureando in ingegneria elettrica presso il Politecnico di Bari. Nella mia tesi mi sto occupando delle problematiche e delle potenzialità di sviluppo dei parchi eolici off-shore nel Mediterraneo.
Sto constatando la difficoltà di reperire dati circa la profondità dei fondali marini nei primi 30 km dalla costa dei Paesi mediterranei. Vorrei sapere dove poter ricavare queste informazioni o,se non è possibile, almeno informazioni generali sulle profondità del Mediterraneo.
In attesa di una sua risposta la ringrazio sin d?ora per la disponibilità.
Cordiali saluti.
Risponde Carlo Meletti il 2008-04-23 23:21:11
Mi scuso per il ritardo nella risposta, ma non avendo subito una risposta abbiamo chiesto a colleghi che se ne occupano.
Esistono dati sulla batimetria anche se con diversa definizione, in genere comunque bassa.
Le segnalo due siti nei quali può trovarli:

il sito del NOAA (ente americano che si occupa di oceanografia) all'indirizzo http://www.ngdc.noaa.gov/mgg/global/global.html. In particolare dati liberi di aree sia terrestri sia marine sono alla pagina
http://www.ngdc.noaa.gov/mgg/global/global.html;

dati con una risoluzione maggiore sono invece rilasciati dall'ente analogo britannico alla pagina http://www.bodc.ac.uk/data/online_delivery/gebco/. In questo caso non so dirle se sono gratuiti.

Buon lavoro
12 informazioni sulla bibliografia Quesito firmato -- 29-03-2008
Quesito:
Buongiorno, stavo cercando di reperire alcuni Quaderni delle Scienze su argomenti vulcanologici ma non so dove acquistarli, mi interesserebbe avere quelli relativi ai diversi vulcani italiani (ho solo quello di Ischia), la maggior parte dei quali credo, rientrino nel progetto Geodinamica Quaderni Ricerca Scientifica. C'è un sito da consultare per poter accedere ad una lista e poter poi eventualmente ordinarli?
Nel ringraziarvi per la vostra cortese risposta invio cordiali saluti.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2008-03-29 12:19:04
provi a rivolgersi alla sezione Osservatorio Vesuviano dell'INGV.
buona domenica
11 informazioni sismicita' bolzano bellunese Quesito firmato -- 24-03-2008
Quesito:
vorrei acquistare un'abitazione in zona Bolzano Bellunese (BL),avevo controllato tutto meno la sismicita' della zona, (non vivo in zona sismica pertanto e' un problema che conosco marginalmente). controllando su internet pero' credo di capire che quella sia una zona altamente sismica. ho interpretato male i dati o e' la realta'? vorrei sapere, nel lmite del posibile, il reale rischio che corro acquistando in quella zona. grazia anticipatamente a chi vorra' rispondermi. cordiali saluti
Risponde Carlo Meletti il 2008-03-24 20:27:47
La località di Bolzano Bellunese ricade nel territorio del comune di Belluno che sin dal 1937 è classificato sismico, dopo che il terremoto del 1936 ha prodotto nel capoluogo danni valutati con il settimo grado della scala di intensità MCS (http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/).
Sia l'Ordinanza 3274/2003 sia la mappa di pericolosità sismica realizzata da questo Istituto e recepita dall'Ordinanza 3519/2006 confermano per questa area una assegnazione alla zona sismica 2 (in una scala di 4 zone a pericolosità decrescente passando dalla zona 1 alla zona 4). E' la stessa zona, per darle un paragone, di ampie aree di Emilia-Romagna, Toscana e Marche, tra le altre (http://zonesismiche.mi.ingv.it). Consideri che tutto il territorio italiano è considerato sismico.
Le precauzioni che può prendere sono quelle di far valutare da un professionista le condizioni dell'immobile e se fossero necessari interventi di miglioramento antisismico.
9 Informazioni. Maria Consolata Grillo -- 19-03-2008
Quesito:
Sono una studentessa di gestione dei rischi naturali Sto elaborando una tesi molto complessa su tre vulcani, vorrei chiedervi informazioni in merito.
Sicura di un Vs. riscontro in merito anticipatamente ringrazio.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2008-03-20 10:14:49
per ragioni di competenza disciplinare sarebbe meglio che si rivolgesse a una sezione vulcanologica (Napoli, Catania) dell'INGV.
Buongiorno
8 Centenario del terremoto di Messina Elisa Bruno -- 16-03-2008
Quesito:
Salve sono una cittadina di Messina, ed ormai pure io come tanti qui in città ,ci chiediamo se vera la "leggenda" che un terremoto così devastante come quello del 1908 arriva puntualmente ogni 100 anni circa.
Considerando che il 2008 cade il centenario del terremoto di Messina, anche perchè non penzo che la popolazione sia preparata per un evento così catastrofico.....!!
dobbiamo preoccuparci?
Grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2008-03-17 09:31:31
Non abbiamo evidenze storiche di un terremoto come quello del 1908 ogni cento anni. Inoltre, gli studi geologici assegnano a questo tipo di terremoto un periodo di ricorrenza, in senso statistico, dell'ordine di diverse centinaia di anni.
Comunque la guardia non va abbassata, nel senso che Messina puo' essere colpita da eventi anche piu' distanti anche se proprio per questo non altrettanto devastanti di quello del 1908.
Sono programmate diverse inisiative culturali e scientifiche in questo periodo che spero aiutino a migliorare la consapevolezza.
Saluti
5 calcolo coefficiente amplificazione sismica Pietro Santoiemma -- 07-02-2008
Quesito:
Salve,
volevo chiedervi se e dove fosse possibile calcolare il valore del coefficiente di amplificazione sismico nel sito dell' INGV.
Grazie
Pietro Santoiemma
Risponde Carlo Meletti il 2008-02-11 12:46:01
Immagino che stia parlando dei coefficienti di amplificazione stratigrafica e topografica previsti dalle nuove Norme Tecniche. Se è così, non esiste una mappatura cui fare riferimento; posso pensare che sia compito del professionista determinare in quali condizioni si trovi il sito in esame.
Buon lavoro
4 Mappe di pericolosità sismica Renato Terziani -- 31-01-2008
Quesito:
Gentile interlocutore
sono un ingegnere civile e lavoro a Pisa. Viste le ultime vicende normative che hanno riguardato da ultimo il settore delle costruzioni, come molti altri colleghi, mi sto avvicinando alla problematica delle nuove mappe di pericolosità alle quali da alcuni anni questo istituto lavora. Ho preso atto che le norme attualmente in corso di approvazione (che sostituiranno il DM 14 Settembre 2005) seguono un approccio ancora più raffinato al problema della valutazione delle azioni di calcolo sismiche di sito. Orbene. E' comparsa ad accompagnare tale revisione, in allegato B, una tabella che restituisce i valori di ag; F0; T*c in funzione della latitudine e della longitudine. Il fatto è che tale tabella per come è organizzata e per essere estesa a tutto il territorio nazionale a me è parsa di difficile lettura. In particolare mi pare arduo poter individuare su questa tabella i 4 punti che circoscrivono un qualsiasi sito. Senza contare la scarsa immediatezza di dover in seguito interpolare con media pesata delle distanze su tutti e tre i parametri. Forse al ministero dimenticano che noi siamo semplici professionisti e non ricercatori o scenziati. A questo punto la domanda è: è prevista l'offerta di un servizio in rete che sulla base delle coordinate del sito ci restituisca questi tre parametri di partenza o dobbiamo aspettare che ci vendano un programma anche per questo? O quantomeno è possibile la semplificazione di quella tabella magari divisa per regioni come le altre che avete in precedenza redatto? Dato per possibile che una tal cosa esista e che io non l'abbia trovata, porgo distinti saluti e ringrazio.
Risponde Carlo Meletti il 2008-01-31 17:52:27
Gentile ingegner Terziani,
il Ministero delle Infrastrutture ha utilizzato i dati proposti dal nostro Istituto per calcolare i parametri di cui all'allegato A del nuovo decreto. Noi non abbiamo partecipato alla predisposizione del suddetto allegato e per conoscere i parametri abbiamo dovuto scaricare una delle tante bozze che si trovano su Internet.

Sinceramente non so rispondere alla sua domanda, anche se ritengo che non sia particolarmente complesso realizzare un interpolatore. Forse basterà attendere che il Decreto esca sulla Gazzetta Ufficiale per vedere apparire queste applicazioni sulla rete.
Un saluto da Pisa
3 scosse vicino Livorno Maria Fiorella -- 17-01-2008
Quesito:
Sono le 22:22 ed è dalle 20:00 circa che io e mio marito continuiamo a sentire piccole scosse sussultorie. Stiamo a Vicarello, piccolo centro a 15Km da Livorno, verso l'interno e ci chiedevamo anche se queste scosse non venissero dal mare. Potrebbe darci una conferma? Grazie anticipatamente. Maria e Rino
Risponde Paolo Augliera il 2008-01-18 11:20:27
Dopo un controllo sulla nostra strumentazione, vi informo che non mi risultano eventi sismici significativi nell'area da voi indicata.
Come puo' pero' vedere dal sito http://accel.mi.ingv.it la nostra rete accelerometrica e' posizionata molto a nord rispetto a Livorno (stazione piu' "meridionale e' attualmente Mantova). Piccoli eventi sismici molto esterni alla rete non vengono dunque da noi rilevati (Sezione Milano-Pavia). Per il monitoraggio sismico di tutto il territorio nazionale occorre invece fare riferimento ad un'altra Sezione dell'INGV, in particolare il Centro Nazionale Terremoti con sede a Roma (Link http://cnt.rm.ingv.it/).
Vi ringrazio comunque della segnalazione.
2 pericolo nuovo maremoto Luigi Lombardo -- 10-01-2008
Quesito:
salve, io sono uno studente di reggio calabria, volevo sapere se l'area dello stretto è ancora sotto pericolo maremoti. Prorio quest'anno ricorre il centenario del maremoto che distrusse reggio calabria e messina, volevo sapere se questo pericolo c'è ancora grazie
Risponde Carlo Meletti il 2008-01-11 09:06:44
La possibilità che un terremoto (con conseguente maremoto) come quello del 1908 si ripeta esiste ancora, visto che l'area è fortemente attiva dal punto di vista tettonico.
Il nostro compito come ricercatori è quello di valutare quale è la probabilità che un terremoto distruttivo avvenga nei prossimi anni, considerando sia la stessa struttura sismogenetica sia quelle attigue. Le mappe di pericolosità sismica, quali quelle proposte da INGV (http://zonesismiche.mi.ingv.it), danno un'indicazione di questa probabilità.
1 Magnitudo Riccardo Zoppellaro -- 10-01-2008
Quesito:
Normalmente le verifiche alla liquefazione vengono condotte in base ai valori massimi della magnitudo momento (vedi ad esempio tab.6 col. 8 rapporto conclusivo INGV aprile 2004).
A mio modesto parere tale criterio risulterebbe alquanto pessimistico; non sarebbe meglio far ricorso a criteri probabilistici, escludendo i valori massimi?
Desidererei un parere in merito.
Molte grazie.
Risponde Carlo Meletti il 2008-01-11 09:58:08
La tabella a cui fa riferimento non è stata predisposta per le analisi di liquefazione, ma per valutare la pericolosità sismica. L'uso poi di quei valori per le analisi di liquefazione (in mancanza di altre stime sulla magnitudo attesa nelle varie aree d'Italia) non è pessimistico, ma cautelativo.
Si tratta di scegliere se ci si vuole proteggere dal massimo evento possibile o da quello più probabile (sicuramente molto minore).