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N. Oggetto Inviato da Comune di residenza In data
71 bibliografia Quesito firmato -- 21-12-2007
Quesito:
Buongiorno, mi occupo di archeologia ma sono interessata alla vulcanologia, mi consiglierebbe un testo (meglio in italiano) che sia esplicativo dei diversi tipi di attività vulcanica, camere e differenziazione magmatica, che spieghi anche i metodi radiometrici di datazione, insomma un manuale che sia abbastanza completo, e se fosse necessario anche più d' uno.
La ringrazio moltissimo e le faccio tanti auguri per le prossime feste,
Risponde Carlo Meletti il 2008-01-04 17:07:01
Per poterle dare una risposta, avremmo bisogno di capire il livello di approfondimento che le interessa. La prego di scrivermi direttamente via e-mail all'indirizzo meletti (at) pi.ingv.it (dove al posto di (at)
deve mettere la chiocciola) e le faro' avere una risposta dai colleghi vulcanologi della sezione di Pisa.
Scusi il ritardo nella risposta e voglia accettare gli auguri di un buon proseguimento di anno nuovo.
Carlo Meletti
70 mesosfera Quesito firmato -- 11-12-2007
Quesito:
Desiderei qualche informazione sulla mesosfera, va ascritta al mantello inferiore? mi date informazioni su composizione comportamento onde sismiche stato fisico, profondità ecc.
Grazie e cordiali saluti.
Risponde Paolo Augliera il 2007-12-12 13:08:23
La suddivisione in crosta, mantello e nucleo (modello composizionale )
è fatta in base alla diversa composizione delle rocce terrestri.
Se si considerano invece le caratteristiche meccaniche, la Terra può
essere suddivisa in litosfera, astenosfera, mesosfera e nucleo
(modello reologico).
La mesosfera va dunque riferita, come giustamente dice, al mantello inferiore.
In particolare la mesosfera si estende dalla base dell'astenosfera (circa 350 km di profondita') sino al confine con il nucleo esterno (circa 2900 km di profondita'). In essa sono presenti due discontinuita' posizionate
a circa 400 e 660 km. Nella mesosfera tendenzialmente si ha un continuo aumento delle velocita' sismiche.
Esistono diversi modelli dell'interno della terra. Uno di questi e' il cosiddetto ak135 (modello di velocita' da: Kennett B.L.N., Engdahl E.R. & Buland R. (1995) Constraints on seismic velocities in the earth from travel times Geophys. J. Int, 122, 108-124).
On line ai link:
http://rses.anu.edu.au/seismology/ttsoft.html#1
http://rses.anu.edu.au/seismology/ak135/ak135t.html
Un altro modello e' ad esempio quello denominato PREM (Preliminary Reference Earth Model, Dziewonski & Anderson, 1981)

69 frequenza di risonanza di Schumann Sergio Bonfrate -- 22-11-2007
Quesito:
Alla c.a. del Reparto Ionosferico

Desidererei sapere se avete misure recenti del valore della frequenza
fondamentale della risonanza di Schumann e se tale valore è stabile attorno
al valore medio di 7,8 Hz, in quanto si leggono spesso notizie
"terroristiche" di un suo aumento fino a valori compresi tra 9 e 11 Hz.
Ringrazio anticipatamente per le notizie che mi vorrete fornire
Sergio Bonfrate

Indirizzo: Ing. Sergio Bonfrate - Via A. Tonzig, 7 - 35129 Padova

e-mail: sergio_bonfrate@tiscali.it

Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-11-22 20:51:31
La prego di girare il quesito al dott. A. Meloni, direttore della sezione di competenza dell'INGV.
meloni@ingv.it

Buonasera
67 PERICOLOSITA' SISMICA Ferdinando Toraldo -- 17-11-2007
Quesito:
Salve sono un laureando in ingegneria ed un appassionato della materia sismica, soprattutto per ciò che concerne gli effetti su edifici esistenti appunto materia della mia tesi. Ho da poco studiato la nuova NTC e la trovo stravolgente nei confronti della vecchia OPCM 3274. Nelle sue parti che riguardano la sismicità la NTC mi sembra molto chiara tranne per ciò che riguarda il calcolo della pericolosità sismica, infatti non riesco a lonalizzare il reticolo di riferimento... in che tipo di riferimento sono espresse latitudine e longitudine? Esiste un file che ci permette di calcolare direttamente i parametri ag, F0 e T*C note le coordinate del nostro comune, spero di ricevere risposta poichè questo lavoro è fondamentale per la mia tesi. Grazie anticipate
Risponde Carlo Meletti il 2007-11-18 22:08:50
I parametri saranno disponibili per gli stessi nodi della griglia regolare per la quale sono state fatte le valutazioni di pericolosità sismica. Sono di fatto gli stessi punti che può visualizzare con l'applicazione webgis disponibile sul sito del progetto S1 (http://esse1.mi.ingv.it).
Per avere l'informazione su una localizzazione diversa, deve fare una media dei 4 punti della griglia circostanti la località.
Tutti i dati saranno disponibili quando un decreto ministeriale li renderà norma vigente.
Buon lavoro per la tesi
65 Tabella parametri di pericolosità sismica Alberto Scuderi -- 13-11-2007
Quesito:
Nel Documento Conclusivo approvato con Voto n. 36 del 27/07/2007 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è riportata in allegato una tabella dei parametri di pericolosità con relativi tempi di ritorno Tr.
Dove è (se lo è) possibile scaricare la suddetta tabella in formato .xls ?
I dati di Lat e Long sono in ED50 Datum ?
Gli ID della tabella sono gli stessi della griglia MPS04 ?

Grazie dell'attenzione. Cordiali saluti
Risponde Carlo Meletti il 2007-11-16 11:07:13
Dovrebbe chiedere al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, visto che è un suo documento e noi non ne siamo in possesso. E' vero che i dati si basano sui risultati del progetto S1, ma non sappiamo con certezza che tipo di elaborazione ne sia stata fatta.
Tutti i dati da noi rilasciati sono in ED50 e si pensa che gli ID della tabella siano gli stessi di MPS04.
64 Catalogo forti terremoti Massimo Biondi -- 31-10-2007
Quesito:
Buongiorno, vorrei sapere dove si può trovare ancora il catalogo cft quello vecchio dove c'erano varie opzioni da selezionare descrizione degli effetti, fenomeni associati ecc. ecc. ho notato che il catalogo è cambiato e non riporta più questi argomenti.

grazie

cordiali saluti
massimo
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-10-31 09:36:18
le suggerisco di girare la domanda a uno degli autori, Gianluca Valensise, valensise@ingv.it
Buona giornata
63 ricerca scolastica Carmela Freni -- 30-10-2007
Quesito:
desidererei conoscere eventi sismici di rilevanza avvenuti nell'ultimo triennio in ambito europeo distinti saluti
Risponde Paolo Augliera il 2007-10-31 12:59:15
In rete trovera' un elenco molto aggiornato ed infomativo al link
http://earthquake.usgs.gov/eqcenter/eqinthenews/
a cura dei colleghi dell'USGS.
E' molto semplice da utilizzare, trovera' un elenco suddiviso per anno e cliccando sul terremoto che le interessa avra' molte informazioni aggiuntive (purtroppo in inglese)
Ad esempio per il 2006
trovera' informazioni sul terremoto di Creta dell'8 gennaio
(link "diretto" http://earthquake.usgs.gov/eqcenter/eqinthenews/2006/ushrak/)
Un po' piu' difficile, ma molto rapido ed immediato, e' sfruttare la possibilita' offerta sempre dall'USGS con "earthquake search" (http://neic.usgs.gov/neis/epic/)
Clicchi su Rectangular Area e poi
deve inserire dei valori per selezionare l'area che le interessa.
Per l'Europa i limiti sono
80 (Top latitude)
30 (Bottom latitude)
60 (Right longitude)
-30 (Left Longitude)
L'uscita della selezione e' molto completa per degli esperti, un po' poco immediata da leggere. Non si spaventi del gran numero di terremoti che le "salteranno" fuori se non fa selezioni in magnitudo, vuol dire solo che attualmente ci sono moltissime stazioni sismiche nel mondo e la capacita' di detezione e' molto piu' elevata rispetto a solo pochi anni fa!
Un altro sito per la sismicita' Europea e' quello gestito dallo CSEM.
Il loro bollettino e' consultabile al sito
http://www.emsc-csem.org/index.php?page=euromed&sub=bulletin
Per quanto riguarda il notro Istituto la rimando alle pagine della Rete MedNet (http://mednet.rm.ingv.it/)
Il sito e' molto utile per la comunita' scientifica e rivolto principalmente ad un pubblico esperto.
61 Grandezza del punto focale Quesito firmato -- 19-10-2007
Quesito:
Buongiorno,
avete mai fatto dei calcoli quanto grande può essere la porzione di faglia interessata che libera l'energia in metri o pure km di lungezza e spessore?
ovviamente dipenderà anche dalla tensione accumulata dalle rocce ma se potete fare qualche esempio sia nel caso di un teremoto di bassa magnitudo e sia con un terremoto di elevata magnitudo.

altra cosa, visto che l'epicentro si calcola con una precisione di qualche decina di metri ma se però il punto focale è di qualche km di lunghezza a questo punto l'epicentro come và stabilito?
grazie distinti saluti

massimo
Risponde Paolo Augliera il 2007-10-22 13:04:10
Gli studi sulla sorgente sismica hanno lo scopo di determinare tutte le caratteristiche "fisiche" legate ad un terremoto. Tra queste, ovviamente, le dimensioni e l'orientazione del piano di faglia.
Per una introduzione a livello piu' semplice puo' guardare le pagine dedicate alla sorgente sismica al link:
http://www.ingv.it/temi-ricerca/terremoti/studio-del-fenomeno-fisico
Nell'ambito di un progetto finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile ed appena concluso (DPC-S3: "Scenari di scuotimento e di danno atteso in aree di interesse prioritario e/o strategico") sono state effettuate delle modellizzazioni per gli eventi del Molise 2002 e del Garda 2004. Veda in particolare i deliverable numero 7 e 13.
(http://esse3.mi.ingv.it/S3_del.html)
A livello esemplificativo, un terremoto di magnitudo 5 ha una dimensione della faglia dell'ordine di 2x2 km2, mentre uno di magnitudo 6 di circa 10x10 km2. I valori "reali" per ogni evento dipendono dalla tipologia del meccanismo focale e dalle modalita' di rilascio dell'energia.
Un esempio di sorgente complessa e' quella relativa al terremoto dell'Irpinia del 1980, costituito da 3 sub-eventi (il sito del nostro Istituto e' in fase di "rinnovamento", trova un link "temporaneo" all'evento del 1980 in:
http://legacy.ingv.it/~roma/attivita/sismologia/sorgentesismica/esempi/irpinia/irpinia.html)

Per la sua seconda domanda e' piu' corretto, come lei ha giustamente intuito, parlare di punto di enucleazione. Cioe' la zona dalla quale ha inizio l'irradiazione delle onde dalla sorgente sismica.
Cordiali Saluti
59 Relazioni di attenuazioni - near field Quesito firmato -- 11-10-2007
Quesito:
Sto analizzando gli effetti di un terremoto in termini di scuotimento, PGA, PGV, PGD utili per l'applicazione delle curve di fragilità. So che in generale, le relazioni di attenuazione (Ambraseys, Sabetta&Pugliese ...) non sono molto attendibili per analisi near field. Potete darmi dei suggerimenti.
Grazie
Risponde Carlo Meletti il 2007-10-17 14:29:30
Può trovare indicazioni al riguardo nel rapporto finale che descrive la mappa di pericolosità MPS04 (http://zonesismiche.mi.ingv.it). Quelle e ulteriori considerazioni sono state poi pubblicate nel seguente lavoro: Montaldo, V., Faccioli, E., Zonno, G., Akinci, A. and Malagnini, L. [2005] ?Treatment of ground-motion predictive relationships for the reference seismic hazard map of Italy?, J. Seismol., 9 (3), 295-316.
57 Sisma1990-Potentino Quesito firmato -- 08-10-2007
Quesito:
Analizzando il catalogo CTI04 ho riscontrato un? ?anomalia?: il sisma che fa riferimento all?area del Potentino del 5 Maggio1990 delle ore 07.21 è localizzato a confine tra la Campania e la Basilicata. Poiché sto analizzando la sismicità dell?area suddetta, vorrei sapere se si tratta di un errore di localizzazione o di denominazione.
Grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-10-08 17:01:38
Grazie. E' probabile che si tratti di un errore di localizzazione, stiamo controllando.
Saluti

M. Stucchi
56 Movimentidel suolo ed effetti Federico Sollevanti -- 02-10-2007
Quesito:
Si sente parlare di terremoti di tipo sussultorio e ondulatorio, è corretto sotto l'aspetto geofisico? Se sì, cosa significa. I moti ondulatori e sussultori possono essere eventualmente funzione della natura del suolo? Dove si possono trovare informazioni sul movimento del suolo e sui meccanismi di amplificazione delle frequenze e dei conseguenti effetti sismici sui manufatti?

Un cordiale grazie
Risponde Paolo Augliera il 2007-10-03 17:30:47
Sono termini raramente utilizzati in campo scientifico, specie dai sismologi "strumentali". Sopravvivono nel gergo giornalistico. Tra l'altro sono molto spesso anche usati in modo non corretto.
Ogni terremoto e' infatti sia sussultorio che ondulatorio. Il treno d'onde susseguente al primo arrivo (fase P) e' sussultorio, cioe' movimento del suolo alto-basso o basso-alto, le fasi secondarie (fasi S e superficiali) generano un movimento di tipo "ondulatorio" (destra-sinistra e viceversa). In generale le fasi P sono avvertite dall'uomo soltanto se ci si trova in area epicentrale o se l'evento, pur distante, ha abbastanza energia. Le fasi S e superficiali, in genere piu' energetiche, sono piu' facilmente avvertibili anche per eventi di magnitudo molto bassa.
Una risposta alla sua ultima domanda non e' agevole: gran parte della sismologia attuale e dell'ingegneria sismica si occupa di studiare le interazioni terremoto-propagazione-effetto di sito-influenza sulle strutture. Esistono un numero infinito di pubblicazioni e libri sull'argomento.
Un buon punto di partenza e' partire da alcuni siti "didattici"
Ad esempio, per maggiori informazioni sulla propagazione delle onde provi al link:
http://www.dipteris.unige.it/geofisica/ITA/didattica/did_onde.html
In inglese un punto di partenza molto interessante per primi rudimenti di sismologia e' il link dell'USGS:
http://earthquake.usgs.gov/learning/
Un sito molto interessante, che contiene gli indirizzi di quasi tutti i centri sismologici modiali e':
http://www.seismo.ethz.ch/seismosurf/seismobig.html

Cordiali Saluti
52 determinazione della profondità ipocentrale Quesito firmato -- 21-09-2007
Quesito:
Vorrei che mi fosse chiarito come determinare la profondità di un ipocentro, con il metodo grafico avendo a disposizione le misure da tre diverse stazioni.
Tutti dicono che è ovvio, ma nessuno dà una spiegazione esauriente.
Mi potete aiutare? Vi ringrazio moltissimo.
Risponde Paolo Augliera il 2007-09-21 19:35:09
Ha perfettamente ragione! Non e' assolutamente ovvio.
Anzi il metodo grafico (penso si riferisca al metodo dei 3 cerchi, ideato da Wadati agli inizi del secolo scorso) permette di calcolare, ed in maniera approssimata, l'EPICENTRO di un terremoto e non l'ipocentro.
Veda ad esempio per i siti in italiano:
http://www.dipteris.unige.it/geofisica/ITA/didattica/did_onde.html
http://www.menichella.it/sismolab/sismo5.html
Molto bello da un punto di vista didattico (ma in inglese) il link:
http://www.sciencecourseware.org/VirtualEarthquake/VQuakeExecute.html
Ovviamente negli osservatori sismologici utilizziamo oramai tecniche di calcolo molto piu' sofisticate (e complicate dal punto di vista matematico) per la definizione dei principali parametri focali (tempo origine, latitudine, longitudine, profondita' e magnitudo) di un terremoto. Inoltre, da un punto di vista "teorico", la profondita' di un terremoto e' il parametro piu' complicato da calcolare e maggiormente affetto da imprecisione. I parametri tempo origine e profondita' sono correlati in maniera diretta (si definisce trade-off in analisi matematica) e, tradotto piu' semplicemente, se "modifico" la determinazione del tempo origine cambio anche quella della profondita'
Sull'argomento, molto interessante e complesso, esistono numerose pubblicazioni scientifiche, sfortunatamente adatte solo a specialisti sismologi.
Grazie al gran numero di stazioni sismiche attualmente esistenti le localizzazioni dei terremoti sono oramai estremamente precise, ai fini di un pronto intervento degli organi di Protezione Civile.
A livello di ricerca avanzata, per sequenze di eventi sismici che si ripetono in posizione simile, siamo in grado di determinare l'epicentro di un terremoto con precisione dell'ordine della decina di metri e la profondita' con precisione dell'ordine del centinaio di metri.
Cordiali saluti
51 pericolosità sismica Michele Contaldo -- 21-09-2007
Quesito:
Gradirei conoscere il/i valori dei numeri identificativi dei punti del reticolo relativi al Comune di Sarno (SA).
Se possibile gradirei saper come collegare i punti del reticolo (numero identificativo) con le località, indipendentemente dai valori della latitudine e longitudine.
La domanda nasce dall'uso della mappa interattiva, con la quale si ottengono grafici e valori che non riesco a ritrovare poi nei file formato .xls.
Cordiali saluti
Risponde Carlo Meletti il 2007-09-24 11:29:31
I valori di accelerazione attesa proposti nell'applicazione interattiva sono esattamente gli stessi che sono contenuti nei file excel, con l'approssimazione al quarto decimale. L'aggancio tra webgis e files è fatto attraverso le coordinate dei punti. Noi non abbiamo riscontrato alcuna difficolta' a ritrovare le informazioni di un nodo nel file, partendo da latitudine e longitudine.

Non esiste una diretta corrispondenza tra i nodi e le località (a parte la vicinanza geografica), visto che ci sono territori comunali vasti nei quali ricadono molti nodi e comuni piccoli nei quali non ricade alcun nodo.
Può ben capire, però, che se le fornissi l'identificativo dei nodi, saremmo poi costretti a rispondere a ogni altra richiesta analoga.
Probabilmente implementeremo l'applicazione interattiva per fornire automaticamente questa informazione.
Buon lavoro
50 Accelerazione g Gianluca Regoli -- 17-09-2007
Quesito:
Spett.le Istituto, vorrei porre un quesito molto semplice. L'accelerazione di gravità "g" che si deve utilizzare per ottenere l'accelerazione massima di picco su terreno rigido per un certo punto della griglia dai valori di "ag" da voi dedotti e resi disponibili (con molta efficienza aggiungo), è pari a 9.8 m/s giusto? Il dubbio mi è nato guardando la tabella dei valori di ag, F0 e T*c emessa recentemente dalla Regione Umbria, in cui mi sembra che siano stati moltiplicati per 10 m/s i valori di "ag" da voi resi disponibili.
Ringraziando per l'ottimo lavoro da voi svolto porgo i miei più sinceri saluti.
Risponde Carlo Meletti il 2007-09-17 15:44:29
Come scritto nel testo che accompagna la tabella cui fa riferimento, i valori hanno come unità di misura 1 decimo di g. Questo è semplicemente un artificio per moltiplicare i valori per 10 e risparmiare una cifra nella tabella (visto che tutti i valori di ag sono inferiore all'unità).

La tabella è pubblicata sul sito della Regione Umbria, ma è in realtà un documento non ancora rilasciato ufficialmente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che sta predisponendo le nuove norme tecniche.

Buon lavoro
49 Accelerazioni sismiche Daniele Brufatto -- 06-09-2007
Quesito:
Buongiorno,

volevo sapere se esiste in letteratura una relazione tra le accelerazioni sismiche e i "gradi" della scala Mercalli o Richter.

Ringraziandovi anticipatamente, porgo distinti saluti.
Daniele Brufatto
Risponde Paolo Augliera il 2007-09-06 19:21:16
Sull'argomento esiste moltissima letteratura. Uno studio aggiornato su, ad esempio, le relazioni tra intensita' macrosismica e PGA e' stato prodotto nell'ambito dei Progetti Sismologici e Vulcanologici di Interesse per la Protezione Civile (in particolare nell'ambito del Progetto Sismologico S1, veda il Deliverable D11 al link:
http://esse1.mi.ingv.it/data/D11.pdf)
Per approcci semplificati, che vengono utilizzati per la produzione in tempo reale di mappe di scuotimento, veda ad esempio il link http://earthquake.rm.ingv.it/shakemap/shake/about.html (paragrafo: Rapid Instrumental Intensity Maps).
Cordiali Saluti
48 Magnitudo per analisi liquefazione Marco Cattaneo -- 06-09-2007
Quesito:
Vorrei conoscere la magnitudo di riferimento per il comune di Moncalieri (TO) da inserire in un'analisi di suscettibilità alla liquefazione.
Dove si può reperire questo tipo di dato?
Grazie
Risponde Carlo Meletti il 2007-09-24 11:34:37
Scusandomi con il ritardo nella risposta, il suggerimento che abbiamo già dato a questo tipo di richiesta è quello di usare la magnitudo massima attesa in ogni zona sismogenetica. Questo valore è ricavabile dalla colonna 8 della tabella 6 a pagina 38 (e rappresentato nella figura 36a) del rapporto conclusivo della mappa di pericolosità sismica che trova nel sito zonesismiche.mi.ingv.it.
47 PGA di riferimento e mappa di pericolosità sismica Gianluca Regoli -- 04-09-2007
Quesito:
Spett.le Istituto,
prima di tutto vorrei confermare quanto ho scritto qualche tempo fa sulla vostra professionalità, serietà e utilità nel mettere a disposizione in maniera ottimale dati davvero preziosi per l'ingegneria sismica.

La domanda che pongo è la seguente: è possibile che nei dati dedotti dal vostro studio (mappa di pericolosità sismica) un Comune sia caratterizato da una ag (diciamo riferita ad una probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni) maggiore rispetto a quella prevista dalla classificazione del 2003? Mi riferisco in particolare al Comune di Pianoro, classificato in zona 3 (ag = 0.15g) nel 2003 e con ag = 0.175g dal vostro studio.

Ringraziandovi sentitamente per il lavoro che svolgete vorrei sottolineare il passo positivo che sembra sarà fatto con l'entrata in vigore della nuova versione delle NTC (almeno secondo la bozza del 27/07/2007), in cui il riferimento di base per il calcolo dell'azione sismica di progetto sarà finalmente la mappa di pericolosità da voi redatta.

Grazie per la collaborazione, cordiali saluti.
Risponde Carlo Meletti il 2007-09-04 15:35:30
E' assolutamente possibile: la classificazione è del 2003, i dati rilasciati da INGV sono successivi (2004) e utilizzano elementi di analisi differenti. L'Ordinanza 3519/2006 prevede invece che eventuali future assegnazioni dei comuni alle zone sismiche dovranno basarsi sui risultati della mappa di INGV (è quanto fatto per esempio dalla Regione Molise).
Grazie ancora per i complimenti e buon lavoro
46 Terremoto Umbro-Marchigiano 1997 Emanuela Fattori -- 01-09-2007
Quesito:
vorrei avere informazioni dettagliate sul terremoto che colpì umbria e marche nel 1997
precisapente vorrei sapere:
-dov'era localizzato l'epicentro?
-a quale profondità era l'ipocentro?
-qual'era la magnitudo del sisima?
-qual è stata l'intensità massima nell'epicentro?
....forse è molto ma penso che non gli unici che potete aiutarmi siete voi!!...
è importante mi serve per la scuola...
grazie mille per questa magnifica opportunità che offrite a tutti!!!
Emanuela.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-09-01 19:17:28
Grazie per i complimenti!
L'evento umbro-marchigiano e' consistito in una sequenza complessa di terremoti, i piu' forti dei quali si sono verificati il 26 settembre.
Puo' trovare informazioni in due modi:

a) consultando il nostro database DBMI04
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/
dove trova i dati di intensità dell'evento principale;


b) digitando "colfiorito" nella casella "cerca" alla pagina dell'Istituto
http://www.ingv.it/

Buona ricerca e ci faccia sapere!
45 Vulcanismo a Pantelleria Ignazio Semeraro -- 09-08-2007
Quesito:
Non so no un addetto ai lavori, ma consulto spesso il Vs sito che trovo molto interessante e quindi mi complimento con Voi per tutte le informazioni.
Sulla pagina Vulcani attivi in Italia ho trovato Pantelleria e Ferdinandea e non capisco il perchè. In particolare per Pantelleria non ho trovato su internet riferimenti a nessun tipo di attività presente e passata fino a decine di migliaia di anni fa. Forse c'è un riferimento ad attività sottomarine?
Grazie
Ignazio
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-08-29 19:12:23
Mi scuso per il ritardo. Le suggerisco di consultare il sito della sezione di Catania o di contattare la relativa direzione.
Buona giornata.

M. Stucchi
44 Mercali scale Quesito firmato -- 07-08-2007
Quesito:
Buon giorno,

Mi potete dire cual'é il valore sulla scala modificata di Mercalli della zona di Milano? 7?

Grazie tanto,
Patrick
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-09-01 19:18:55
La scala Mercalli misura gli effetti di un singolo terremoto. Non esite un valore assoluto. Puo' consultare la storia sismica di Milano sul sito
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/
Saluti
42 PGA di riferimento per verifiche sismiche Gianluca Regoli -- 02-08-2007
Quesito:
Spett.le Istituto,

prima di tutto vorrei ringraziare tutti coloro che collaborano al vostro Ente per la professionalità, la qualità e la reperibilità dei dati che mettete a dispozione. Premessa l'attuale caotica situazione in ambito di normativa sismica, la mia domanda è: come accelerazione di riferimento per una qualsiasi verifica sismica da eseguire ai sensi del D.M. 14/09/2005 (o secondo le indicazioni dell'OPCM 3431), cioè il parametro ag, è possibile adottare (in fase di progetto, consulenza o quant'altro) il valore della zona in esame dedotto dal vostro studio e recepito a livello nazionale con l'OPCM 3519 del 2006? Oppure si deve fare riferimento in ogni caso alla classificazione sismica del 2003 e quindi assumere come ag i 4 valori "standard" (a meno di indicazioni regionali diverse)? Se i valori desunti dal vostro studio di pericolosità sismica non sono "normativamente" adottabili, che significato normativo ha l'OPCM 3519, e come andrebbe interpretata?
La questione non è di scarsa importanza: i valori della griglia che emergono dal vostro studio a volte sono abbastanza inferiori al valore di ag "classico". Grazie per la preziosa collaborazione.
Risponde Carlo Meletti il 2007-08-02 16:51:41
Dopo i suoi complimenti, spero di non deluderla con la mia risposta: il nostro compito è quello di produrre dati di pericolosità sismica, non la normativa ne' la sua interpretazione. Tra l'altro il quadro di riferimento è cambiato molte volte negli ultimi anni (ogni volta con proroghe, deroghe, ecc.) e sta cambiando ancora con l'emanazione di norme tecniche aggiornate da parte del Ministero delle Infrastrutture (è notizia di questi giorni), che è quindi l'ente che deve fornire l'interpretazione autentica.

Al momento i valori che noi abbiamo prodotto servono a ridefinire le zone sismiche (secondo l'OPCM 3519), ognuna delle quali ha agganciato il valore "standard". Per esempio, la Regione Molise nel settembre 2006 ha ridefinito le zone sismiche in base alla 3519 e ai dati proposti da INGV.

Il fatto che i nostri valori siano sempre inferiori al valore di ag della zona è dovuto al fatto che ag è il limite superiore per quella zona; mi spiego meglio: se un certo sito nelle nostre stime ha un valore pari a 0.18g, finisce in zona 2 in quanto questa è definita per l'intervallo 0.15-0.25g, quindi con valore di ag di riferimento per il sito è di 0.25g.

La ringrazio ancora e le auguro un buon lavoro
40 stage Quesito firmato -- 17-07-2007
Quesito:
Buongiorno,
sono uno studente di un corso di laurea specialistica in Geofisica e mi interesserebbe sapere se esiste la possibilità di effettuare uno stage presso di voi, ed eventualmente quali sarebbero i tempi richiesti, le modalità, e altre informazioni utili.
Grazie molte per l'attenzione!
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-09-01 19:21:32
la prego di contattare la direzione

dir@mi.ingv.it
39 Paleosismologia Quesito firmato -- 13-07-2007
Quesito:
Egregi signori,
mi occupo di archeologia e ho saputo della recente pubblicazione da parte Vostra di un volume con uno studio paleosismologico del territorio nazionale. Purtroppo non sono riuscita ad avere conferma di questa notizia attraverso il Vostro sito. Vi sarei grata se poteste darmi delle informazioni in merito.
RingraziandoVI antiicpatamente Vi porgo i miei saluti piu' cordiali.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-07-13 10:40:26
le suggerisco di rivolgersi alla dott.ssa Daniela Pantosti a Roma, pantosti@ingv.it.
Buona giornata
37 aumento attività Marco Borrelli -- 26-06-2007
Quesito:
Da cosa è causato questo aumento di attività sismica sul nostro pianeta?
Risponde Paolo Augliera il 2007-06-26 14:21:41
Il numero di forti terremoti (di magnitudo 6 o superiore) è mediamente lo stesso su scala mondiale. La percezione dell'aumento del numero di terremoti è dovuto al fatto che, da un lato è aumentato il numero di stazioni sismiche (quindi vengono via via registrati molti piu' terremoti, anche e soprattutto di bassissima magnitudo, rispetto agli anni precedenti) e, d'altro canto, con la globalizzazione dell'informazione riceviamo notizie di eventi sismici anche da paesi che prima non fornivano notizie di tali eventi. Nel mondo ci si attende circa una decina di terremoti all'anno con magnitudo compresa tra 7 e 7.9 ed un terremoto all'anno con magnitudo maggiore di 8. Fortunatamente gran parte di questi eventi avvengono in zone non popolate.
Maggiori informazioni al link:
http://neic.usgs.gov/neis/eqlists/eqstats.html
36 terremoti Pavia Quesito firmato -- 25-06-2007
Quesito:
Vorrei dati sui terremoti di cui si hanno dati relativi alla provincia di Pavia.
Eventualmente esistono pubblicazioni inerenti alla mia domanda?

firmato Paola
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-06-25 18:39:28
non vi sono pubblicazioni specifiche.
Puo' interrogare il catalogo dei terremoti CPTI04 http://emidius.mi.ingv.it/CPTI/


e il database delle osservazioni macrosismiche DBMI04

http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/

Buona navigazione
35 terremoto 2002 Agatino Parisi -- 23-05-2007
Quesito:
sono trascorsi ormai 5 anni quanto tempo dovrò aspettare affinchè si risolva il mio problema?la palazzina dove abitavo si dovrà abbattere!!!!ne il comune ne la regione ne lo stato come al solito intervengono subito...scusate lo sfogo..ma dopo 10 anni di mutuo ecco la ricompensa!!!
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-09-01 19:23:23
premesso che non ci dice quale comune e quale regione, questo sito si occupa di problemi scientifici e non abbiamo nessun potere sul suo caso, del quale siamo ovviamente dispiaciuti
34 Scoppio improvviso pavimento Alessandro -- 22-05-2007
Quesito:
Salve,
abito a Roma nei pressi del centro storico, ieri sera intorno alle 22.00 il pavimento del seminterrato di colpo ho percepito un sibillio ed il pavimento di una stanza intera si è gonfiato ed è praticamente scoppiato.
Volevo sapere se ieri 21/05/2007 a roma è stata rilevata una quialsiasi scossa di terremoto a cui ricondurre il danno descritto.
Grazie in anticipo

alessandro
Risponde Paolo Augliera il 2007-05-22 12:32:49
Non risultano eventi sismici a Roma nella data da lei indicata.
Deve considerare che la strumentazione direttamente sotto il controllo della nostra Sezione e' ubicata principalmente nel settore dell'Italia Settentrionale ed eventuali eventi di magnitudo bassissima sono rilevati solo localmente.
Non risultano comunque nel nostro sito istituzionale, relativo a tutto il
territorio nazionale, eventi significativi nella zona romana.
Veda ad esempio
http://www.ingv.it/terremoti/terremoti.html
ed, in particolare:
http://kharita.rm.ingv.it/Gmaps/rec-big/index.htm
oppure
http://www.ingv.it/%7eroma/webterrNew/last/week.php

La Sezione dell'INGV che si occupa principalmente del monitoraggio sismico del territorio nazionale e' il Centro Nazionale Terremoti (CNT) che ha sede a Roma.
(clicchi su Roma dalla pagina iniziale del sito dell'Istituto:
http://www.ingv.it)

Cordiali Saluti
32 subduzione Gaspare -- 18-05-2007
Quesito:
la linea di subduzione che si trova nel mar ionio tra la calabria e creo la grecia non vorrei sbagliarmi è identica a quella che si trova nel giappone. in giappone però sono frequenti terremoti di intensità notevole mentre nel mar ionio no. vorrei sapere perchè, grazie!
Risponde Carlo Meletti il 2007-05-18 14:50:11
La frequenza e l'energia dei terremoti in una zona non dipendono solo dal tipo di struttura che li genera. Dipendono da molti motivi, tra cui, per esempio, le condizioni di stress che insistono sull'area (legate al movimento delle placche) o lo stato di fratturazione delle rocce in cui si accumula l'energia.
Sotto questi punti di vista il Giappone si trova in condizioni decisamente peggiori di quelle del Mediterraneo; nel Mediterraneo la Grecia è in una situazione peggiore dell'Italia.
30 Terremoto a Castro (BG) nel 1661 Quesito firmato -- 29-04-2007
Quesito:
Gradirei ricevere più informazioni possibili e mappa con l'epicentro relativi al terremoto in oggetto per una ricostruzione storica.
Ho un riferimento storico che mi indica 20 marzo 1661 mentre sul vostro sito ho trovato 12 marzo 1661.

Ringraziando porgo distinti saluti.
Nello Camozzi
Risponde Carlo Meletti il 2007-04-29 08:38:54
Lo studio del terremoto di cui parla è contenuto nel Catalogo dei Forti Terremoti Italiani. Parte delle informazioni sono accessibili dalla homepage dell'Istituto (http://www.ingv.it) cliccando alla voce "Banche Dati". La mappa interattiva e la distribuzione dei risentimenti sono invece disponibili dal DataBase Macrosismico all'indirizzo http://emidius.mi.ingv.it/DMBI04.
Per quanto riguarda la data, sono frequenti errori di trascrizione; gli studi di sismologia storica risolvono tali errori, in quanto risalgono alle fonti originali.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-09-01 19:25:51
in effetti le date dei risentimenti del terremoto in questione sono incerte. Ci farebbe piacere conoscere la sua fonte e poterne discutere con lei.
Grazie
28 Descrizione di un'onda con un numero complesso Giuseppe -- 06-04-2007
Quesito:
Se un'onda è esprimibile con un numero complesso, qual'è la parte reale e quale la parte immaginaria?
Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2007-04-10 13:01:52
La rappresentazione con numeri complessi delle onde non implica l'esistenza di onde "immaginarie". Gli spostamenti del suolo sono funzioni reali, l'uso di numeri complessi e' semplicemente conveniente per trovare le soluzioni analitiche, ad esempio nel caso dell'equazione del moto di un oscillatore armonico (o per l'equazione che descrive la propagazione delle onde sismiche). Puo' trovare maggiori dettagli in rete, ad esempio all'indirizzo http://www.physics.usu.edu:16080/riffe/3750/
In particolare la Lecture 2 (Harmonic Oscillations/Complex Numbers)
27 Normal Move out e Dip Move out Giuseppe -- 06-04-2007
Quesito:
Vorrei avere gentilmente dei chirimenti inmerito ai concetti di Normal Move out e Dip Move out e saperne le rispettive equazioni.
Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2007-04-06 14:31:41
In sismica attiva le tracce sismiche da diffenti coppie sorgente-ricevitore (ad es. pensi ad una nave che "traina" una serie di geofoni), condividono un punto di riflessione comune (midpoint). La correzione di NMO (Normal Move out) viene applicata ai segnali sismici da processare per rimuovere gli effetti dovuti ai differenti offsets sorgente-ricevitore registrati per tale midpoint. NMO si applica nel caso di riflettore piano-parallelo, DMO nel caso di riflettore inclinato.
On line trova una descrizione molto accurata, a cura di C.L. Liner (Univ. Of Tulsa), al link:
http://www.searchanddiscovery.net/documents/geophysical/liner/index.htm
In italiano un testo classico sul tema della sismic attiva e' ad esempio il Norinelli: "ELEMENTI DI GEOFISICA APPLICATA" che puo' trovare in ogni biblioteca universitaria.
Cordiali Saluti
26 magnitudo - Zona sismica Mauro Simossi -- 04-04-2007
Quesito:
Vorrei sapere se esiste una corrispondenza tra la classificazione sismica attuale e le magnitudo per classificare un terremoto? Cioè se mi garantiscono una casa calcolata per zona sismica 2 che tipo di terremoto sulla scala R. mi resiste.
Risponde Carlo Meletti il 2007-04-04 16:18:07
Non è possibile rispondere a questa domanda. Le zone sismiche definiscono una accelerazione massima (non una magnitudo) in base alla quale dimensionare la progettazione della struttura. Nel caso della zona 2 il valore è 0.25g. La magnitudo di per sè non è un parametro significativo dello scuotimento atteso se non si conosce la distanza dall'epicentro, il tipo di terreno, ecc.
25 terremoti dannosi Marco Garbagnati -- 03-04-2007
Quesito:
quale magnitudo puo' considerarsi dannosa per i fabbricati ?
Risponde Carlo Meletti il 2007-04-04 09:11:31
Non è possibile definire una magnitudo al di sopra della quale si hanno danno agli edifici. Sono molti i parametri che entrano in gioco: la magnitudo, la distanza dell'edificio dall'epicentro, il tipo di terreno (che potrebbe produrre fenomeni di amplificazione o liquefazione), la vulnerabilità dell'edificio, ecc.
24 Sardegna Quesito firmato -- 26-03-2007
Quesito:
Buonpomeriggio. Un pò di tempo fa ho letto su internet che il 22 marzo 2006 si è verificato un sisma a un paio di miglia da Calasetta ma non ho visto la registrazione dell'evento su INGV. Sapreste controllare se il sisma si è verificato o no e spiegarmi epicentro e comuni interessati? Vi ringrazio CORDIALI SALUTI
Risponde Paolo Augliera il 2007-03-26 16:41:58
L'evento, di bassa magnitudo, e' normalmente inserito nel Bollettino Sismico del Marzo 2006 (ora GMT 22 e 45; http://www.ingv.it/~roma/reti/rms/bollettino/index.php). Altre visualizzazioni piu' immediate e facilmente comprensibili relative all'evento sono consultabili on-line anche al link dei terremoti recenti (http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html, cliccare su Marzo 2006)
Cordiali Saluti
23 informazioni Quesito firmato -- 23-03-2007
Quesito:
Esistono delle persone che sentono in anticipo di qualche secondo o decina di secondi l'arrivo di un terremoto, come capita per alcuni animali?
Stanotte nelle Prealpi Lombarde c'è stata una piccola scossa M=3,5 seguita da alcune repliche minori, io com'è capitato anche per quella del bresciano nel 2004 (M=5,1), mi sono svegliato qualche decina di secondi prima dell'arrrivo della scossa. Sono normale?
Risponde Carlo Meletti il 2007-03-26 17:09:33
Dalle informazioni che fornisce viene da pensare che lei abbia avvertito (probabilmente durante una fase di sonno piu' leggero) le onde P, quelle che arrivano per prime, che provocano uno scuotimento molto lieve. A seconda delle condizioni (persona seduta o sdraiata) la sensazione è di un leggero giramento di testa.
Solo dopo alcuni secondi e quando era ormai sveglio ha avvertito le onde di superficie, quelle che provocano il movimento piu' evidente. Il tempo che intercorre tra le diverse onde aumenta con la distanza dall'epicentro e i tempi che lei segnala sono assolutamente ragionevoli.
22 informazione Marcella Assolari -- 23-03-2007
Quesito:
Gent.mo responsabile,
sono un'insegnante e sto facendo un lavoro con la classe, sul libro di scienze abbiamo trovato una domanda di approfondimento "L'anidirde carbonica imprigionata in serbatoi sotteranei, in cosa si trasforma?" e ci sono tre possibili risposte: "acqua, rocce, ossigeno".
Abbiamo provato a cercare in testi e anche in internet, ma non siamo riusciti a trovare la risposta. Facendo il ragionamento delle trasformazioni dei combustibili fossili mi verrebbe da rispondere "rocce", ma non ne sono certa.
Sicuri della vostra disponibilità, porgo Distinti Saluti.
Prof.ssa marcella Assolari
Risponde Paolo Augliera il 2007-03-28 14:40:56
Sinceramente non mi torna molto la frase citata, temo che nel testo vi sia un fraintendimento tra carbonio e anidride carbonica.
Il termine "trasforma" mi sembra comunque improprio.
A mio parere, l'anidride carbonica, imprigionata in serbatoi sotterranei,
si discioglie (non trasforma) principalmente nell'acqua. Mi scusi per il ritardo nella risposta. Cordiali Saluti
21 Indagini termografiche sui colli euganei Elisa -- 23-03-2007
Quesito:
Salve. Sto effettuando una tesi di laurea in architettura inerente i Colli Euganei, in particolare sulla zona termale di Montegrotto T. ed Abano Terme. Volevo sapere se esistono indagini termografiche eseguite nell'area,e in particolare se esistono foto aeree che evidenziano le diverse temperature delle acque del suddetto territorio.Potrei sapere come posso venire in possesso di tale materiale? Grazie per l'attenzione.
Elisa M
Risponde Carlo Meletti il 2007-03-29 15:16:30
Per quanto ci risulta non esistono coperture di immagini termografiche da aereo. Il tipo di informazione che le serve puo' essere ricavata da immagini da satellite (ad esempio: Landsat) utilizzando la banda termica. Presso la nostra Sezione però non facciamo questo tipo di attività. Se volesse maggiori informazioni o indicazioni utili, mi scriva direttamente (l'indirizzo è il mio cognome seguito da @mi.ingv.it)
19 studiare geofisica/vulcanologia Quesito firmato -- 20-03-2007
Quesito:
Sono inglese e abito da 18 anni in Italia e desidero, anche se un po tardi inscrivermi al università, se possibile alla facolta di geofisica.
Sarei grato se mi sa indicare gli università piu addatte alla mia particolare interessa in vulcanologia.
Risponde Carlo Meletti il 2007-03-20 17:19:10
La vulcanologia è una disciplina delle Scienze Geologiche. Quindi dovrebbe iscriversi a questo corso di laurea. Tradizionalmente le Università nelle quali questa disciplina è particolarmente sviluppata sono quelle che si trovano in aree vulcaniche, quindi soprattutto Napoli e Catania. Altre sedi prestigiose per questo settore disciplinare sono poi l'università di Pisa e negli ultimi anni l'università di Roma3. Ma non consideri questa una graduatoria; corsi di vulcanologia sono disponibili in quasi tutte le sedi dove è attivo il corso di Scienze Geologiche.
18 Terremoti in Sardegna Quesito firmato -- 11-03-2007
Quesito:
Buongiorno, vorrei porvi una semplice domanda.
Il sud della Sardegna, precisamente il Sulcis può essere esposto a scosse di terremoto?
Risponde Paolo Augliera il 2007-03-12 11:09:47
La Sardegna e' tra le regioni italiane con la piu' bassa probabilita' di essere interessata da eventi sismici significativi. Piccoli eventi di bassa magnitudo possono comunque avvenire in qualsiasi parte del territorio nazionale. Ad esempio recentemente, nel dicembre 2004, una sequenza sismica di moderata energia (con massima magnitudo pari a 4.3) ha interessato un'area posta al largo della costa nord-orientale sarda, di fronte ai comuni di Siniscola, San Teodoro e Olbia.
Cordiali Saluti
17 Database sismi 1999/2007 Tagliabue Gian Matteo -- 08-03-2007
Quesito:
Salve,
per cercare una spiegazione ad alcune piccole "lesioni" di pavimenti in casa, volevo verificare se tra il 99 e il 2007 si fossero verificate 'microscosse' che possano aver interessato una localita' (Rescaldina, 45.630°, 8.934°). Esiste un database consultabile in merito?

Colgo l'occasione per chiedere: esiste una casistica di fenomeni sismici di bassa intensità normalmente non percepiti senza strumentazione ma che hanno dato luogo, alla lunga e magari sommando i propri effetti, a danni minori alle costruzioni (tipo: distacco, anche parziale, di piastrelle da pavimenti o rivestimenti)?

Vi ringrazio molto per la vostra collaborazione!

Saluti

Risponde Paolo Augliera il 2007-03-08 11:47:30
Al link:
http://www.ingv.it/~roma/reti/rms/bollettino/index.php
trova il Bollettino Sismico a cura del "Centro Dati e Informazione sui Terremoti" della nostra sezione Centro Nazionale Terremoti (CNT) di Roma.
Conoscendo la localita' cui fa riferimento, sono piu' propenso a collegare le piccole lesioni da lei osservate ad altri fenomeni (ad esempio cantieri edili nelle vicinanze della sua abitazione) che non alla sismicita'.
Cordiali Saluti
16 domanda Daniele Cappello -- 01-03-2007
Quesito:
Salve, volevo chiedere dove sono disponibili gli accelerogrammi relativi alla Valle del Belice . Sono interessato altrimenti a altri accelerogrammi di altre località e di vari tipi di terremoti. Infatti stò svolgendo una tesi sulla stabilità dei pendii in condizioni sismiche e, a partire da un dato accelerogramma, dovrò calcolare lo spostamento totale di un pendio indefinito con il metodo di newmark.Grazie e arrivederci
Risponde Lucia Luzi il 2007-04-04 09:18:01
Scusandoci per il ritardo nella risposta, le comunico che non esistono registrazioni accelerometriche per il terremoto del Belice del 1968 (se è a questo che si sta riferendo). In generale per quanto riguarda i dati accelerometrici registrati in Italia, il progetto "S6" che INGV sta coordinando per conto del Dipartimento della Protezione Civile sta realizzando una banca dati di tutti i dati disponibili che saranno presto messi in rete. Il progetto termina a Luglio 2007 e può essere consultato a questo link: http://esse6.mi.ingv.it
14 Belluno: scosse varie Cicciarello Ornella -- 26-02-2007
Quesito:
Preg.mo, desidero chiedere informazioni circa l'attività sismica nel bellunese negli ultimi sei mesi. Non so se la mia è solo suggestione e paura, ma in questo periodo mi sembra di avvertire spesso delle piccole scosse.Questa mattina, 26/2/2007 alle ore 6.53 circa, sono certa di aver avvertito una scossa, ma l'altra notte, mi è parso di sentirla verso l'1.06. Risulta che ci sia stata una scossa anche nei giorni passati. Grazie Ornella
Risponde Paolo Augliera il 2007-02-26 15:12:49
Il piccolo terremoto (M=3.8) che ha avvertito questa mattina e' stato localizzato tra i comuni di Claut, Andreis e Barcis (Prov. Pordenone).
Nel mondo avvengono oltre 130.000 eventi all'anno con magnitudo compresa tra 3 e 3.9. Un altro utente ci aveva rivolto una domanda simile alla sua per quanto concerne la sismicita' del bellunese (veda l'ultimo quesito, numero 46 del 2006, nell'archivio quesiti e risposte del nostro sito di Milano per maggiori dettagli). Dal sito dell'Istituto (http://www.ingv.it) puo' avere informazioni sulla sismicità registrata dalla Rete Nazionale Centralizzata (gestita dalla Sezione CNT di Roma) al link "eventi sismici recenti". In particolare al link: "http://www.ingv.it/%7eroma/webterrNew/last/week.php"
vengono riportati tutti gli eventi con Magnitudo maggiore di 2.3 localizzati in Italia negli ultimi 7 giorni.
Altre informazioni piu' dettagliate (ma ovviamente con un linguaggio un po' piu' per addetti ai lavori) alle pagine del Bollettino Sismico
(http://www.ingv.it/~roma/reti/rms/bollettino/index.php)
La ringrazio della segnalazione. Cordiali Saluti
12 precisione rete di rilevamento Stefano -- 23-02-2007
Quesito:
Buongiorno, questa mattina 23/02/2007 alle ore 5.28 locali, abbiamo avvertito una scossa di terremoto in Valdera (provincia di Pisa). La rete di monitoraggio non sembra aver registrato alcun fenomeno attorno a quell'ora in nessuna parte d'Europa. Avete maggiori notizie al riguardo? Fenomeni legati all'attività geotermica delle Colline Metallifere? Inoltre chiedo: che precisione ha la vostra rete di monitoraggio? E' possibile che qualche fenomeno non venga registrato?
Grazie per l'attenzione.
Risponde Paolo Augliera il 2007-02-23 12:14:10
L'evento e' stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale, e' un evento molto debole (Determinazione da magnitudo locale automatica: ML 2.2) localizzato in zona Peccioli (PI) alle ore 4:29 UTC. Nel sito vengono pubblicati generalmente gli eventi con ML > 2.3 (tutti gli altri eventi sono comunque registrati ed analizzati automaticamente in tempo reale, 24 ore al giorno).
La rete di monitoraggio italiana ha, specie negli ultimi 5 anni, raggiunto una densita' ed un numero di stazioni veramente considerevole per cui la capacita' di detezione e' estremamente alta (a seconda delle aree investigate ed in funzione del noise ambientale vengono rilevati anche eventi con magnitudo intorno allo zero). Per maggiori dettagli sulla Rete Sismica Nazionale, gestita dalla Sezione Centro Nazionale Terremoti (CNT) dell'INGV, puo' vedere ad esempio la pagina: http://www.ingv.it/%7eroma/reti/rms/sviluppo_rete/rete1.htm
Per informazioni sulle stazioni accelerometrica gestite dalla nostra Sezione di Milano veda il link http://accel.mi.ingv.it/
Grazie della segnalazione.
11 Sismi nei dintorni di Milano? Giammarco Mereu -- 20-02-2007
Quesito:
Vorrei sapere se sono stati rilevati leggeri terremoti nella zona intorno a Milano o comunque qualsiasi genere di attività sismica che possa aver propagato onde sino al capoluogo Lombardo il giorno 20 febbraio 2007 pressochè alle ore 06:30 del mattino.

RingraziandoVi per la vostra cortese attenzione, spero di ricevere riposta presso l'indirizzo email da me segnalato.

Cordialmente
GIAMMARCO MEREU
Risponde Paolo Augliera il 2007-02-20 14:36:30
Non sono segnalati eventi sismici nell'orario da lei indicato
Cordiali saluti
10 tomografia sismica Quesito firmato -- 19-02-2007
Quesito:
......SE FOSSE POSSIBILE VORREI DELLE DELUCIDAZIONI O DEL MATERIALE RIGUARDANTE LA TOMOGRAFIA SISMICA ED I SUOI IMPIEGHI...GRAZIE MILLE...
Risponde Paolo Augliera il 2007-02-19 20:05:36
L'argomento e' veramente vasto e complesso ed occupa molti ricercatori a vari livelli (sia teorico che sperimentale).
Semplificando molto, una delle applicazioni della tomografia sismica consiste nell'utilizzare le registrazioni di terremoti (o di esplosioni artificiali) per ricostruire l'interno della terra. Per cercare di comprendere meglio il metodo possiamo provare a confrontarla con la tomografia medica, immaginando i terremoti come la sorgente emettitrice dei raggi e la stazioni sismiche come i ricevitori. In base al tempo impiegato dai raggi sismici per raggiungere la stazione possiamo definire la velocita' caratteristica delle zone attraversate. Utilizzando un numero molto elevato di raggi sismici che attraversano la stessa zona, proveniendo da differenti sorgenti all'interno della terra e da diverse "angolazioni", possiamo cosi' riscostruire la struttura della terra in tre dimensioni. Il dettaglio della nostra ricostruzione dipende fortemente dal numero di stazioni e di raggi utilizzati (oltre che dalla loro distribuzione azimutale) e dalla precisione con cui conosciamo la posizione dell'ipocentro del terremoto.
9 zona sismica Quesito firmato -- 19-02-2007
Quesito:
Buongiorno,
Io abito nel comune di Fivizzano (MS) in Garfagnana che è considerata area a rischio sismico. Sento spesso dire che, siccome ci sono stati eventi rilevanti nel 1740, nel 1834 e nel 1920 siamo statisticamente prossimi a un forte terremoto. E' vero ? Mi devo preoccupare ?
Grazie mille.
P.s. Se possibile vorrei non far pubblicare il mio nominativo.
Risponde Carlo Meletti il 2007-02-19 15:07:34
La valutazione della probabilità di ricorrenza di terremoti si basa su analisi statistiche molto articolate, che considerano, per esempio, sia i terremoti disastrosi che quelli meno forti, periodi di osservazione più lunghi, ecc.
Gli stessi terremoti che lei cita hanno peraltro colpito la città di Fivizzano con effetti molto diversi l'uno dall'altro.
L'area in cui vive è classificata in seconda zona sismica, anche in base agli studi più aggiornati. Questa classificazione è di per sè un'indicazione della pericolosità sismica del territorio.
La preoccupazione che si deve avere è se la propria casa resiste ai terremoti, se gli Enti preposti hanno organizzato piani di protezione civile, insomma quanto serve per difendersi dai terremoti che a oggi non sono ancora prevedibili.
8 Magnitudo per analisi di liquefazione Roberta -- 19-02-2007
Quesito:
effettivamente la mail che le ho inviato è un pò sibillina, ora mi spiego meglio.
Sto eseguendo l'analisi del potenziale di liquefazione di un riempimento a mare situato nel porto di Ancona. Se possibile vorrei avere indicazioni su come valutare il valore della magnitudo da inserire nelle analisi che sto svolgendo utilizzando la procedura semplificata di Seed e Idriss.
grazie
Risponde Carlo Meletti il 2007-02-24 14:49:23
Per l'area di Ancona e' supposta una magnitudo Mw massima di 6.14 (+-0.13). Questo dato e' quello attribuito alla zona sismogenetica 917 nella realizzazione della nuova mappa di pericolosita' sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) e si basa su considerazioni sia sismologiche sia geologiche.
7 definizione magnitudo Roberta Fentini -- 16-02-2007
Quesito:
Sto eseguendo una analisi di liquefazione di un sito. visto che in normativa non ci sono indicazioni sul valore da assumere nelle analisi come posso determinarlo? Grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-02-16 22:19:51
Buona sera,
le sarei grato se potesse specificare meglio che tipo di analisi sta eeguendo e che cosa le occorre esattamente.
Grazie
6 reperibilità materiale Quesito firmato -- 14-02-2007
Quesito:
Buona scrivo in merito ad un'informazione alquanto insolita.
Sono titolare di uno studio di progettazione grafica di Milano
(www.heartfelt.it)
e sto sviluppando un progetto che prevede l'utilizzo della carta usata per registrare le scosse sismiche.
Volevo sapere se è possibile acquistarla ed eventualmente dove.
Scusate se in qualche modo ho sprecato il vostro tempo con questa domanda, ma non so dove rivolgermi.
Grazie per la vostra eventuale e gentile collaborazione,

Cordiali saluti
Greta Bizzotto
Risponde Paolo Augliera il 2007-02-15 15:05:01
Gent.ma Sig.ra Bizzotto,
oramai nella nostra sezione tutte le registrazioni dei segnali sismici vengono effettuate in digitale. Possediamo comunque registrazioni su carta (da sismografi).
La contattero telefonicamente per chiarimenti.
Cordiali Saluti
5 Mount Saint Helens Alessandro -- 09-02-2007
Quesito:
da piccolo ero convinto che avrei fatto il geologo o il vulcanologo da tanto che queste montagne mi piacevano ma poi,data la mia scarsa propensione per le materie scientifiche,ho cambiato idea.
La mia domanda è questa:esiste un sito internet sulla storia geologica del Mount St.Helens,il vulcano americano che nel 1980 si risvegliò causando la terribile eruzione che tutti conosciamo?in parecchie pubblicazioni si parla del Mount Saint Helens,ma oltre alle eruzioni del 1980 la montagna ha continuato ad essere in attività fino ad ora?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-02-11 14:38:36
Buongiorno,
la ringrazo per l'interessamento e la invito a rivolgere il quesito alla sezioni di Napoli e di Catania dell'Istituto dove trovera' ricercatori competenti in materia.
Buona giornata
4 Master in Ingegnerica sismica e sismologica università Pavia Chiara -- 30-01-2007
Quesito:
Buongiorno,
ho visto sul sito dell'Università di Pavia il Master in oggetto.
Vorrei sapere se c'è qualche legame tra il vostro istituto e questo master o se avete la possibilità di segnalarmi la validità di questa offerta formativa piuttosto che la maggiore validità di altre offerte.
Grazie
Risponde Massimiliano Stucchi il 2007-01-30 11:32:17
Buongiorno,
INGV partecipa al corpo docente del master in questione. Non spetta a noi proporre giudizi sulla validita' delle offerte formative: caso mai sulla pertinenza, ma in questo caso sarebbe necessario conoscere i suoi desiderata e la sua formazione.
3 Effetti luminosi del terremoto Andrea -- 27-01-2007
Quesito:
Buogiorno, volevo chiedervi se svolgete anche delle ricerche riguardo alle luci sismiche, sapiamo che ne esistono di diversi tipi a partire dal classico lampo di luce come un fulmine che di verifica al momento della scossa ma ci sono anche altri tipi di fenomeni come globuli luminosi, lingue di fuoco, fluorescenza del cielo rosso, travi volanti , scintille , bolidi, ecc.ecc. alcuni di questi fenomeni si presume che siano dei gas che si incendiano fuoriuscendo dalla terra a contato con l'aria invece per altri tipi ci sono teorie ad esempio del plasma sismico, fulmini globulari ecc. ecc..
Ecco volevo apunto chiedervi se vi interessarte anche di queste luci sismiche e se si quale è la vostra teoria su questi fenomeni, e riguardo al lampo di luce tradizionale che avviene al momento della scossa secondo voi da che cosa è provocato?

grazie e buona giornata
andrea
Risponde Paolo Augliera il 2007-01-30 10:36:48
Nella nostra sezione non svolgiamo al momento ricerche sulle EQL.
Cordiali Saluti
2 Quesito Quesito firmato -- 24-01-2007
Quesito:
Spettabile Istituto,
ho un quesito da porvi.
Innanzitutto abito a Buccinasco in provincia di Milano e di recente mi sono accorta di sentire delle vibrazioni, più o meno forti, all'interno della mia abitazione (4 piano di 5).
Verificando sul vostro sito mi sono accorta che questa mia sensazione corrispondeva poi ad un evento sismico, anche se lieve, nel territorio Italiano.
Mi è sembrata una cosa molto strana.
Com'è possibile una casa del genere?
Potete aiutarmi a capire?
Grazie per l'attenzione
Risponde Paolo Augliera il 2007-01-24 16:49:45
Nel mondo avvengono oltre 1 milione di piccoli terremoti all'anno (veda ad esempio il link http://neic.usgs.gov/neis/eqlists/eqstats.html). Nel corso del 2006 in Italia sono stati localizzati oltre 6000 piccoli terremoti.
Statisticamente quindi e' molto probabile che possa trovare una coincidenza casuale tra una sua sensazione ed un evento sismico, anche se la sua senzazione non e' legata in realta' ad un terremoto. Molto probabilmente le vibrazioni sono dovute al passaggio di mezzi pesanti (o ad altre forme di traffico veicolare) che sono maggiormente avvertibili abitando al piano alto di un edificio.
1 OPCM 3274 Luigi Mandrisi -- 23-01-2007
Quesito:
Salve, vorrei dei chiarimenti relativi
alla categoria di suolo di fondazione E.
Nel caso di un profilo con i seguenti parametri: 6 metri di terreno con Vs=170 m/sec e substrato (>24 metri) con Vs=1000 m/sec, quale categoria di suolo di fondazione bisogna attribuire?
La B, poichè la Vs30 è pari a 506 m/sec; oppure la E, poichè c'è uno strato con spessore compreso tra 5 e 20 metri con Vs<360 m/sec?
Risponde Carlo Meletti il 2007-01-25 08:57:04
La questione che pone esula dalle nostre competenze in quanto riguarda la corretta applicazione delle norme tecniche, emanate dal Ministero delle Infrastrutture. Le suggerisco di rivolgersi ad un ambito ufficiale dello stesso Ministero oppure all'ambito della professione (ordini, portali internet, ecc.).