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N. Oggetto     In data
76 Informazioni   -- 31-12-2004
Quesito:
Desidero sapere il titolo di un testo che tratti in modo quantitativo la misura di un terremoto (energia in gioco,accelerazione al suolo,studio delle onde) al fine di comprendere meglio gli spettri di risposta utilizzati nell'ingegneria sismica.
Risponde Paolo Augliera il 2005-01-10 11:44:57
Le suggerirei i seguenti testi:

per la parte relativa ai concetti generali di sismologia:
Modern Global Seismology (1995) di T. Lay e T.C. Wallace (Academic Press)

e, piu' in particolare, per la parte relativa agli strong motion il terzo capitolo di:
Geotechnical Earthquake Engineering (1995) by Steven L. Kramer

Se avesse difficolta' a reperirli in libreria li puo' acquistare anche in rete (ad es. amazon.com e siti simili).
75 Informazioni   -- 30-12-2004
Quesito:
Perchè non avete avvertito almeno i Governi di quei Paesi almeno per ridurre un pochino i danni, visto che era ormai atteso un maremoto.
Perchè vi siete posti, voi, il problema della mancanza di organizzazione dell'Asia.
Non era vostro compito porvi quel problema lì, vostro compito era avvertire i Governi e chi doveva attrezzarsi per fare qualcosa.
Come avete fatto a dormire la notte davanti a quelle chiare e certe previsioni di catastrofe?
Vorrei sapere se i terremoti in Sicilia e Lombardia sono connessi con questo grande terremoto dell'Asia.
Risponde Romano Camassi il 2004-12-31 08:50:59
Immagino che questa sua osservazione critica sia determinata da quanto detto ieri sera in un paio di trasmissioni televisive a proposito del fatto che l'USGS (o altra agenzia internazionale) avesse registrato il terremoto e previsto lo tsunami conseguente. Questo e' vero, cosi' come il fatto che la nostra Rete Sismica Nazionale aveva registrato il terremoto, lo aveva localizzato e fatto una stima preliminare della magnitudo.

Quello che non sappiamo ORA (non lo sappiamo noi, non lo sa lei, non lo sanno nemmeno gli onnipotenti organi di informazione) e' SE e COME i Governi dei paesi interessati sono stati avvertiti e - nel caso - quale uso hanno fatto questi Governi di tali informazioni. Non lo sappiamo con certezza oggi, ma sara' utile saperlo una volta superata l'emergenza.
Il nostro Istituto, quando registra un terremoto, nel giro di pochi minuti (attualmente un paio) avverte il proprio Governo (attraverso il Dipartimento della Protezione Civile) e scambia i propri dati con TUTTE le agenzie internazionali (il che consente localizzazioni e stime di energia rilasciata piu' precise) e normalmente questo tipo di informazioni sono disponibili in tempo reale a tutta la comunita' scientifica mondiale e quindi a TUTTI i Governi.
Il problema principale, quindi, e' la probabile assenza di un sistema organizzativo integrato fra i diversi paesi dell'area (ammesso che ciascuno di essi abbia un proprio sistema di protezione civile).
In tempi di globalizzazione, il problema vero e drammatico e' che manca un efficace sistema mondiale di protezione civile, analogo (come qualcuno ha fatto osservare ieri sera) all'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS).

Per maggiori informazioni sulla vicenda puo' visitare la pagina web http://www.ingv.it/%7eroma/reti/rms/terremoti/estero/indonesia/indonesia.htm
74 Sismi   -- 30-12-2004
Quesito:
Ciao, volevo chiederVi un piacere: Mi affascina molto il mondo dei vulcani e terremoti ma non riesco a trovare nelle comuni librerie nessun testo a riguardo...
A volte questa mia curiosità mi invita iniziare a frequentare corsi universitari per aproffondire....
Mi potete consigliare libri che trattino questi argomenti?
Nel suo dramma mi attira il sapere del perchè dei terremoto e dei tsunami.... spero possiate aiutarmi....
Vi invidio per il lavoro che svolgete.
Risponde Romano Camassi il 2004-12-31 09:46:55
La bibliografia su questi argomenti, come puo' immaginare, e' sterminata, anche se e' vero che non e' facile trovare in commercio
testi scientificamente accurati e allo stesso tempo leggibili.
Per anni abbiamo consigliato un testo oggi introvabile (forse puo' averlo in prestito da una biblioteca pubblica):

- B. Bolt, I terremoti, Zanichelli, 1986.

Un testo di riferimento assoluto (non semplice, di livello universitario), che puo' ordinare in una buona libreria, e':

- T. Lay- T.C. Wallace, Modern Global Seismology, Academic Press, 1995.

Piu' semplice il seguente titolo:

- A. Udias, Principles of seismology, Cambridge University Press, 1999.

In italiano puo' trovare, infine, il, seguente volume (purtroppo abbastanza complesso):

- E. Boschi, M. Dragoni, Sismologia, Utet, 2000.

Mi permetto comunque di inviarle un volumetto divulgativo (non in commercio) - "Terremoti come e perche'"-, realizzato lo scorso anno per le scuole, che pur essendo linguisticamente molto semplice e' certamente molto accurato, e puo' essere un buon punto di partenza per le letture successive.
73 Maremoto Asia   -- 30-12-2004
Quesito:
A quanti Gradi corrisponde nella Scala Mercalli il maremoto che c'è stato in Asia il 26/12/04?
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-30 14:45:50
L'intensita' macrosismica e' una classificazione degli effetti prodotti nelle diverse localita' da un terremoto, sulle persone (livello di percezione) e le cose (oscillazione ed eventuali livelli di danneggiamento).
Per classificare gli effetti di un terremoto - effetti che per il medesimo evento potranno essere diversi da localita' a localita' - si usa tradizionalmente una scala macrosismica.
Quella di uso piu' comune in Italia è la scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) detta impropriamente "Mercalli".
Per i maremoti si utilizzano altre scale. In particolare internazionalmente viene ad esempio utilizzata la scala di Sieberg-Ambraseys, costituita da 6 gradi
(http://www.prh.noaa.gov/itic/library/pubs/glossary/tsu_glossary_html/tsunami_glossary13.html).
72 Microscossa   -- 30-12-2004
Quesito:
Abito a Lecco e stamattina, intorno alle 10:13, mentro ero collegata ad internet per una ricerca sulla tettonica a placche, ho assistito ad un fenomeno strano (per me!): la pagina che stavo consultando ha cominciato a muoversi lentamente su e giù con qualche accenno rotatorio; subito ho pensato ad un virus e poi mi ha sfiorato il pensiero di un possibile sisma, ma siccome intorno a me tutto era stabile, ho continuato a guardare e a pensare come avrei potuto risolvere il problema del computer; ad un tratto la pagina si è fermata e mi è apparsa una finestra sulla quale mi si annunciava che era avvenuto un sima di magnitudo 2 e che da qual momento potevo stare tranquilla.
E' stata una vera registrazione di microsisma?
Vorrei sapere se è possibile dedurre la zona dell'ipocentro e dell'epicentro.
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-30 10:38:07
Non risultano eventi nell'ora da Lei indicata.
Dalla sua descrizione molto probabilmente la finestra che ha visualizzato è stata generata da una applicazione del sito che stava visitando. Potrebbe trattarsi semplicemente di una animazione che illustra gli effetti del terremoto. Se mi invia il link del sito che stava visitando le posso confermare questa ipotesi. Naturalmente non si tratta di una vera registrazione.
71 Previsione terremoto   -- 28-12-2004
Quesito:
Chiedo un vostro consiglio, o con chi posso avere un collocquio telefonico, per affrontare il tema delle previsioni dei terremoti.
Da anni posso affermare che i terremoti li posso prevedere con largo anticipo.
Senza strumentazione alcuna ma solo con il monitoraggio di ogni qual volta sono successi degli eventi sismici, questi erano e lo sono tutt'ora legati a giramenti e disturbi alla testa.
Tengo a precisare che non soffro di mal di testa o altri disturbi, ma quando all'improvviso mi capitano queste sensazioni di giramenti, o pesantezza particolare, a distanza di giorni, si verifica un sisma in qualsiasi parte del mondo.
In base all'intensità della sensazione riesco a capire se è distante o vicino, non so dire sicuramente la zona, ma certo è che se è catastrofico lo avverto.
Chiedo se ci sono degli studi già avviati in merito.
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-29 11:35:38
Prevedere un terremoto significa definire con precisione le coordinate ipocentrali (latitudine, longitudine e profondita'), la data e la magnitudo.
Nel mondo avvengono oltre 15.000 terremoti all'anno con magnitudo superiore a 4.0, circa 1500 di magnitudo superiore a 5.0!
E' quindi ovvio che Lei (a posteriori) possa collegare un suo stato fisico ad un successivo terremoto che avviene ovunque nel mondo.
Ma questa non si puo' assolutamente definire previsione dei terremoti.
70 Come si misura l'energia data la Magnitudo Richter dei terremoti   -- 28-12-2004
Quesito:
Su internet ho trovato alcune formule tra cui questa:
logE(J)= 5.24+1.44M
con E in Joule e questa:
logE(erg)= 11.8+1.5M
che però non corrispondono.
in altri siti danno una corrispondenza con il TNT dando una potenza del TNT=640E+6 erg all'oncia pari a 2048J al Kg e dicendo che il grado 0 Richter corrisponde all'energia sismica rilasciata da 1 Kg di TNT.
ed anche qui non c'è corrispondenza.
Per favore mi sapete dire come si ricava l'energia in J data la magnitudo?
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-28 17:20:27
Molte discordanze nella definizione di energia sismica possono essere relative al fatto che alcuni Autori fanno riferimento alla magnitudo di volume (mb), altri alla magnitudo delle onde superficiali (Ms) ed altri ancora a differenti tipologie di magnitudo.
In generale comunque, l'energia propagata dalle onde sismiche e' proporzionale al quadrato della loro ampiezza e la magnitudo e' proporzionale al logaritmo dell'energia.
Gutenberg e Richter (nel 1956) stabilirono delle relazioni empiriche tra magnitudo ed energia, in particolare:
log Es (Joule) = 1.5 Ms + 4.8
Piu' recentemente, nel 1995, Choy e Boatwright hanno definito una relazione non molto differente dalla precedente:
log Es (joule) = 1.5 Ms + 4.4
(fonte delle formule riportate, IASPEI, New Manual of Seismological
Observatory Practice, Bormann Ed., 2002).
69 sisma del 26/12/04   -- 27-12-2004
Quesito:
Vorrei sapere se ci saranno conseguenze a livello planetario (mutazioni climatiche e altro) in conseguenza del terremoto-maremoto del 26 dicembre e in che modo si potrebbero ridurre le conseguenze di questi terremoti e maremoti.
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-28 13:45:23
Questo terremoto può essere considerato uno tra i più energetici eventi sismici registrati negli ultimi 100 anni. Eventi di magnitudo confrontabile si sono verificati nel 1960 in Cile e nel 1964 in Alaska. Dopo tali eventi non sono state segnalate variazioni a livello globale nel clima.
E' nota invece la forte influenza sul clima a seguito di altre tipologie di eventi. Ad esempio a seguito dell'esplosione del vulcano Krakatoa (27 agosto 1883) si registrò, nell'anno successivo all'eruzione, una diminuzione di 1.2° C nella temperatura media globale a causa del filtraggio della radiazione solare.
Per ridurre le conseguenze dei maremoti occorre sviluppare dei sistemi di allerta in tempo reale (early warning system) efficienti. Tali sistemi esistono ad esempio per l'area dell'Oceano Pacifico dove, dalla meta' degli anni '60, e' attivo ad esempio lo "Tsunami Warning System in the Pacific" costituito da 100 stazioni per monitorare la sismicità globale e stabilire la soglia per l'allerta ed altre 100 stazioni per il monitoraggio del livello marino (maggiori info in:
http://www.ewc2.org/upload/downloads/Kong2003AbstractEWC2.pdf).
In Italia, l'INGV effettua il controllo dell'attività sismica che si manifesta su tutto il territorio nazionale e nelle regioni limitrofe, con oltre 150 stazioni dislocate nel territorio nazionale. Tale servizio di sorveglianza sismica è effettuato 24 ore su 24, 365 giorni l'anno.
68 Spostamento asse terrestre in seguito a terremoto Indonesia del 26 dicembre.   -- 27-12-2004
Quesito:
Se possibile, vorrei sapere se un terremoto come quello del 26 dicembre in Indonesia potrebbe produrre una variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre visto che molti notiziari ne accennano ma non so se solo per fare notizia o con fondate basi scientifiche. Nel caso cio' possa avvenire si riuscira' a stabilire e in quanto tempo l'eventuale spostamento e le conseguenze sul clima che potrebbe avere????
Esistono siti web che portano dati e ricerche relativi a questo argomento??? Grazie per l'attenzione.
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-28 16:00:52
Questo terremoto può essere considerato uno tra i più energetici eventi sismici registrati negli ultimi 100 anni. Eventi di magnitudo confrontabile si sono verificati nel 1960 in Cile e nel 1964 in Alaska.
E' plausibile l'ipotesi che vi sia stato un piccolo spostamento dell'asse di rotazione terrestre (al massimo dell'ordine dei centimetri) ma le masse in gioco nel terremoto dell'Oceano indiano sono poco significative, in confronto alla massa terrestre, per modificare la statica dell'intero pianeta o avere influenze rilevanti sul clima.
Non ho trovato siti web attendibili con dati o ricerche sull'argomento.
Sulle variazioni climatiche in particolare esistono 2 riviste di settore:
Climatic Change (edita da Kluver)
Global and Planetary Change (Elsevier).
67 Sensibiltà ai terremoti   -- 26-12-2004
Quesito:
Come mai riesco a percepire in tempo reale tutti i terremoti.
Addirittura riesco a sentirli anche un pò in anticipo.
Sono un sismografo vivente!
Risponde Romano Camassi il 2004-12-27 09:15:53
Mi spiace deluderla, ma e' piuttosto improbabile che lei possa percepire in tempo reale tutti i terremoti.
Se non altro perche' in questo caso la sua vita sarebbe un inferno, dato che su scala mondiale si registra mediamente un terremoto quasi ogni minuto (oltre 400.000 l'anno, e si tratta di una stima molto approssimativa). Anche limitando l'area di percezione al territorio nazionale, non andrebbe molto meglio, dato che in Italia quest'anno sono stati registrati oltre 30 terremoti al giorno...
Certo, quelli percepibili dalle persone sono molto meno, ma sono sempre TANTI.
Se vuole, puo' farsi un'idea piu' precisa. consultando la seguente pagina web:
http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html
66 Influenza terremoti clima   -- 21-12-2004
Quesito:
Nelle ore prima di un evento sismico notevole, l'aumento della temperatura ambientale rispetto la media stagionale possono essere due eventi in correlazione diretta? in altre parole il caldo può essere un evento sismico?
Risponde Romano Camassi il 2004-12-22 15:48:09
Non esiste alcuna correlazione creta fra clima e terremoti, e in particolare non c'e' alcuna correlazione dimostrata fra variazioni di temperatura nell'atmosfera e l'occorrenza di un terremoto, a dispetto di quanto comunemente si crede.
Viceversa sono oggetto di studio (ma ancora non hanno dato risultati soddisfacenti) alcuni possibili precursori di un terremoto, quali le variazioni di livello di acque sorgive, le variazioni di temperatura di acque termali, le variazioni di concentrazione del gas radon, ecc.
Nulla che vedere, comunque, con la credenza popolare sul "caldo da terremoto" o cose del genere, che hanno peraltro origine antichissima, derivando forse da teorie classiche sull'origine dei terremoti.
65 informazioni su terremoti   -- 18-12-2004
Quesito:
Vorrei sapere se in seguito al terremoto del 24 novembre 2004 nella zona del bresciano si continuano a verificare piccole scosse notturne percepibili all'uomo e se sì dove trovare un sito in cui essere informati su tali eventi.
grazie cordiali saluti.
Risponde Romano Camassi il 2004-12-18 11:16:07
Dopo l'evento del 24 novembre sono state registrate alcune repliche,
tutte di energia moderata.
Dopo l'accadimento di un terremoto e' naturale una certa
ipersensibilita', che porta ad associare al terremoto vibrazioni,
piccoli spostamenti o altri effetti percepiti, dovuti invece ad altre
cause (traffico, spostamenti d'aria, ecc.).

Per informazioni sui terremoti registrati dalla rete Sismica
Nazionale puo' visitare la pagina:

http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html
64 Zonazione   -- 16-12-2004
Quesito:
Dovendo fare un progetto oggi, quale mappa devo considerare?
In quanto vedo una mappa (approvata al 06/04/2004) dove l'accelerazione massima è pari a 0.3*g, mentre la mappa precedente arriva a 0.35*g e la bozza aggiornata al 25/03/03 definisce il valore per la prima zona pari a 0.35*g.
Nel ringraziare invio distinti saluti.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-12-16 15:29:51
Prima di tutto, occorre chiarire dove deve fare il progetto.
In secondo luogo, a tutt'oggi e' in vigore l'Ordinanza 3274 (con le eventuali variazioni regionali), che definisce le 4 accelerazioni di progetto nelle 4 zone, senza possibilita' di dubbio.

I valori della mappa cui lei fa riferimento non vengono utilizzati per il progetto, ma solo per attribuire un comune a una zona sismica. Questo processo spetta alle regioni ma, come ho detto piu' sopra, oggi sono ancora in vigore le attribuzioni dell'Ordinanza.
63 sisma 1997   -- 08-12-2004
Quesito:
Volevo chiedere se fosse possibile avere gli accelerogrammi relativi all'area di Treia (mc)per il terremoto dell'Umbria-Marche del settembre 1997.
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-09 10:36:16
Per quanto concerne gli accelerogrammi i dati sono distribuiti dal Servizio Sismico Nazionale. In particolare, nel 2002 e' stato pubblicato un CD-ROM dal titolo:
"The Umbria-Marche Strong Motion Data Set (September 1997-June 1998)"

Per maggiori informazioni:

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Servizio Sismico Nazionale
Via Curtatone, 3
00185 ROMA
Tel 06 44442868
http://www.serviziosismico.it
http://ssn.protezionecivile.it
62 informazioni   -- 07-12-2004
Quesito:
abito a Salò nella notte del 24 novembre è stato colpito da un terremoto, certa gente dice di aver visto delle lingue di fuoco sul lago ed sulla terraferma un "onda" alta circa 50 cm. vorrei sapere se gueste voci siano veritiere certi di una vostra risposta porgo distinti saluti
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-09 13:51:44
Come giustamente Lei stesso dice si tratta di voci, molto fantasiose.
61 Movimenti a Milano   -- 06-12-2004
Quesito:
La notte scorsa (5-6/12/04) ho avvertito distintamente un movimento ondulatorio simile a quello avvertito sempre a milano il 25 novembre, ugualmente lungo ma meno intenso.
Tale evento non è stato menzionato in nessun tele/giornale e vorrei sapere se a voi risulta sia successo effettivamente un evento sismico.
Nel ringraziarvi, porgo cordiali saluti.
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-09 13:27:44
Nel periodo di tempo da Lei segnalato non risultano eventi sismici.
60 Nessun oggetto   -- 05-12-2004
Quesito:
dove c'è stato il terremoto alle 23.25 del 04/12/04???
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-09 14:05:00
L'evento cui fa riferimento e' un debole terremoto avvenuto nelle Prealpi Venete (magnitudo 3.3). Trovera' maggiori informazioni su questo ed altri eventi (terremoti di questa magnitudo sono inoltre assolutamente comuni per l'Italia) collegandosi sul sito del nostro Istituto al link:
http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html
59 richiedo informazioni   -- 03-12-2004
Quesito:
Salve siamo uno studio di geologia e vorremmo gentilmente sapere se è possibile ricevere a breve giro di posta il "Database of Potential Source Earthquakes Italy" per motivi di studio e lavoro sul rischio sismico del ns. territorio, in oparticolare della regioen Emilia Romagna.
Abbiamo visto quello strumento e vi saremmo grati se vosleste inviarcene una copia.
Risponde Romano Camassi il 2004-12-04 09:49:54
Il suo messaggio e' stato trasmesso al collega Dott. Luca Valensise,
che e' il referente della realizzazione del Database.
56 Terremoto   -- 30-11-2004
Quesito:
Vorrei sapere se vi è stata pervenuta una scossa sismica in data 30/11/04 alle ore 4.40 del mattino nella zona a sud del lago d'Iseo.
Risponde Paolo Augliera il 2004-12-01 11:48:45
Grazie della segnalazione.
Non risultano eventi sismici significativi nell'orario da Lei indicato.
Per ulteriori informazioni può avere aggiornamenti al link:
http://www.ingv.it/terremoti/bresciano2004/bresciano.html
55 terremoto o illusione?   -- 30-11-2004
Quesito:
Questa notte(30 novem.)alle ore 4.15 mi è sembrato di sentire nuovamente il terremoto a Milano, due piccole scosse, ma non ho trovato riscontro sui giornali.
Vorrei sapere se è stata una mia illusione e se sul vostro sito ci sono informazioni aggiornate sugli eventi sismici che si verificano, grazie.
Risponde Paolo Augliera il 2004-11-30 11:44:40
Non risultano eventi sismici nel periodo da Lei indicato.
Per avere informazioni aggiornate sugli eventi sismici puo' consultare la pagina
http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html
oppure da http://www.ingv.it cliccare su eventi sismici recenti
54 terremoto del 24-11   -- 29-11-2004
Quesito:
Buon giorno, desidero sapere se l'evento del 24, alla data attuale, è da ritenersi concluso.
Vorrei inoltre sapere se, in particolare milano e provincia, sono mai state oggetto di eventi sismici importanti anche in tempi passati.
Risponde Romano Camassi il 2004-11-29 20:10:58
Il terremoto del 24 novembre e' al momento l'evento principale di una
sequenza che seppure non ha avuto ulteriori eventi importanti, di
certo non puo' dirsi conclusa. Come sa anche da recenti esperienze
(il terremoto umbro-marchigiano del 1997-1998), alcune sequenze
possono durare diversi mesi o anche anni. Ma non dovrebbe essere
questo il caso.
La città di Milano ha una storia sismica molto contenuta, e pur
avendo avvertito numerosi terremoti, in pochissimi casi ha subito
danni, peraltro modesti, e sempre per eventi generati da strutture
sismogenetiche 'lontane' (ad esempio per i terremoti del 1117, del
1222 o per il recente terremoto lodigiano del 1951)..

La storia sismica di Milano (e di numerose altre localita') e'
consultabile alla pagina web http://emidius.mi.ingv.it/DOM/
53 Terremoto sul Garda   -- 29-11-2004
Quesito:
In un articolo apparso su Bresciaoggi del 27/11/04 Gian Michele Calvi afferma che il terremoto del 24/11/04 è stato di entità abbastanza modesta e che è solo un campanello di allarme per sismi di molto più potenti.
In base a che cosa si fonda una affermazione del genere e soprattutto cosa c'è di vero.
Risponde Romano Camassi il 2004-11-29 15:35:55
Non ho visto l'articolo di Gian Michele Calvi, ma credo che
l'argomentazione sia molto semplice. Quello del 24 novembre e' un
terremoto importante, ma di entita' abbastanza modesta, ed e' pero'
un'occasione per ricordarci che l'Italia e' un paese a sismicita'
significativa e che terremoti certamente piu' importanti possono
verificarsi e certamente si verificheranno in futuro in diverse aree
del paese (non stiamo parlando, necessariamente, del bresciano). Cosa che ovviamente sapevamo anche prima del terremoto del 24/11/04. Del resto esistono carte di pericolosita' che lo dicono molto chiaramente
(http://zonesismiche.mi.ingv.it/).

Per informazioni di carattere generale sulla sismicita' del
territorio nazionale puo' consultare il web http://www.ingv.it/
52 informazioni   -- 29-11-2004
Quesito:
Perfavore, potreste farmi sapere: quantità,orari, e l'intensità delle scosse dal girno 25/11/04 a Salò. ho controllato il vostro sito ma non è più stato aggiornato.
Risponde Romano Camassi il 2004-11-29 15:21:30
Trova informazioni aggiornate nella sezione del Web "Eventi sismici recenti" (http://www.ingv.it/terremoti/terremoti.html ), alla voce "terremoti recenti in Italia rilevati della Rete Sismica Nazionale INGV a cura del Centro Nazionale Terremoti" (http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html).
51 terremoti a Milano   -- 27-11-2004
Quesito:
Qualcuno mi ha detto che Milano è stata interessata in passato da fenomeni sisimici.
Io non riesco a trovare nessuna informazione relativa ad epoche passate dalle quali ricavare che la città di Milano fosse stata effettivamente colpita da terremoti in epoche che vanno dal 1400 al 1600.
E' mai stata distrutta dal terremoto la città di Milano?
Risponde Romano Camassi il 2004-11-29 15:18:04
Effettivamente la città di Milano ha una storia sismica molto
contenuta, e pur avendo avvertito numerosi terremoti, in pochissimi
casi ha subito danni, peraltro modesti ( e mai ne e' stata
'distrutta'!).

Su questo puo' utilmente consultare il database alla pagina web
http://emidius.mi.ingv.it/DOM/
50 livello delle falde   -- 27-11-2004
Quesito:
Il mio lavoro è gestire un laghetto per la pesca sportiva situato a Borgosatollo in prov.di Brescia.
Ebbene,dopo la scossa recente di terremoto che ha colpito la zona del Garda,anche noi a ridosso della città abbiamo provato il panico,tornado all'oggeto di questa mail devo segnalare un fenomeno che stò notando dopo la scossa .
Il livello dell'acqua del mio laghetto è in forte e costante crescita,circa 3/5 cm ogni 24 ore.(la profondita media del lago è di circa 20 mt con acqua sorgiva) Premetto che fino a prima del terremoto il livello era in fase calante come sempre in questa stagione quando in montagna comincia a gelare per parecchie ore.
Ora mi chiedo,siccome da alcuni giorni non piove e appunto in montagna gela,è possibile collegare il fenomeno di aumento delle falde al terremoto recente?. Sono mediamente preoccupato,perchè oramai il livello ha gia superato gli argini pedonabili su due sponde e avanti cosi credo che dovrò per alcuni giorni limitare l'uso delle sponde.
Risponde Romano Camassi il 2004-11-27 09:27:22
Grazie della segnalazione.
La variazione del livello di emissione di acque sorgive associato a
terremoti e' un fenomeno non inusuale, anche se di non semplice
interpretazione.
L'informazione che ci fornisce e' quindi interessante e sara'
trasmessa ai colleghi che si occupano di questi effetti, per una
risposta piu' articolata.
48 Terremoti e faglie zona Milano   -- 26-11-2004
Quesito:
Leggo su "Il Sole 24 Ore" di oggi (26/11,) a pagina 13, che il Prof. Alessandro Michetti dell'Università dell'Insubria è particolarmente preoccupato per una faglia che parte tra il laghi Maggiore e Como e arriva fino a Monza/Milano, tra l'altro si parla di un terremoto molto forte (distruttivo?) avvenuto a Milano nel Medioevo... e questa mi giunge del tutto nuova... Vorrei sapere come stanno effettivamente le cose.
Vi ringrazio moltissimo per l'attenzione. P.s. posso dormire tranquillo...???
Abito a Monza....
Il Prof. Michetti è troppo apprensivo??
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 17:34:29
Il Prof. Michetti e' certamente 'apprensivo' e non solo.
Grazie della segnalazione: nel merito le rispondera' a breve un collega che attualmente e' all'estero.
Risponde Gianluca Valensise il 2004-11-26 21:28:16
(ma non e' che lei sara' di Treviso, invece che di Monza? Scherzo,
sono un appassionato di cognomi e di provenienze geografiche)

Allora, mi chiamo Gianluca Valensise e sono un sismologo dell'INGV.
Io cerco faglie sismogenetiche, che piu' o meno e' lo stesso lavoro
del Prof. Michetti. Senza voler parlare di bravura, perche' sarebbe
poco carino, vorrei rimarcare solo il fatto che io lavoro per un ente
di stato, e quindi non ho alcun interesse a far apparire le cose piu'
pericolose o piu' incerte di quanto non siano, mentre chi opera in
una piccola universita' puo' comprensibilmente essere in debito di
visibiilta'. Con questa premessa, la vorrei tranquillizzare sul fatto
che la sismicità del milanese e' bassa, bassissima. Michetti articola
la sua idea sulla base di due linee di evidenza:

1) Egli parla da tempo di un terremoto medievale, ma non dice quale,
e comunque e' un geologo, non uno storico. Ora, a Monza e' riportato
un evento di VII-VIII grado il 26 novembre 1396 (oggi, buffa
coincidenza). Con tutte le incertezze del caso, e' difficile che si
tratti di un terremoto "30 volte piu' forte" di quello di ieri, come
afferma Michetti, ma semmai e' piu' facile il contrario (i terremoti
antichi sono spesso sovrastimati). Se vuole puo' guardarsi quello che
si sa su questo evento sul sito ingv.it, area Banche Dati, pulsante
"Catalogo dei Forti Terremoti in Italia". Si tratta comunque
dell'unico evento noto in un'area molto vasta e in un intervallo
molto lungo (parecchi secoli), e comunque non distruttivo (forse
simile a quello di ieri).

2) Dati di terreno. Qui siamo nel campo disciplinare primario di
Michetti, che da tempo parla di faglie attive nella zona di Albese
con Cassano, qualche km a Est di Como (le mando l'articolo che lui
stesso cita, Sole 24 Ore del 24 agosto scorso). Si tratta di evidenze
note da tempo, ma interpretate dai diversi autori in modi molto
diversi e per lo piu' non in chiave sismogenetica. Non la voglio
tediare con il problema del riconoscimento delle faglie attive, ma le
garantisco che e' una materia molto complessa e ambigua, soprattutto
in aree a topografia accidentata e in ambiente periglaciale, e in
genere ci si va con i piedi di piombo (salvo le considerazioni di cui
in premessa). Peraltro nella zona non si registra sismicita' neppure
di magnitudo minima, ne' storica ne' recente. Non sono molti i casi
nel mondo in cui a una importante faglia attiva non e' associata un
minimo di sismicita', quantomeno su struttture adiacenti. La cosa
piu' facile e' che non ci sia nulla, come del resto in buona parte
dell'Italia nordoccidentale.

Quindi, il mio consiglio e' di dormire sonni tranquilli, ricordando
che un po' di sano spirito critico e' purtroppo sempre necessario
quando si ha a che fare con ambiti disciplinari giovani e
inerentemente ambigui, come la sismologia.
47 terremoto al nord   -- 26-11-2004
Quesito:
Abito a Vestone (BS) e per fortuna in seguito al terremoto dell'altra notte non ho avuto danni rilevanti alla mia abitazione. Solo tanta paura.
Stamane verso le sette ho avvertito un'altra leggera scossa, questa, dicono, provenga da Idro. E' vero?
Può darmi conferma?
Tutti dicono sia passato, le scosse di assestamento sono più lievi ecc.. ecc.., ma non è forse vero che non si possono prevedere le entità e le intensità di questi fenomeni?
Detto francamente, c'è ancora la probabilità di qualcosa di più rilevante?
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 17:14:08
La scossa che ha avvertito stamattina e' probabilmente quella delle ore 6.39 locali, localizzata fra i comuni di Capovalle, Idro e Valvestino.
L'evoluzione di una sequenza sismica non e' mai uniforme, ne' si puo' prevedere quindi che tipo di scosse potranno verificarsi nel prossimo futuro; anche se e' probabile che non ci saranno eventi piu' rilevanti.

Puo' trovare ulteriori informazioni alla pagina web
http://www.ingv.it/terremoti/bresciano2004/bresciano.html
46 terremoto   -- 25-11-2004
Quesito:
Salve, queste le domande:
1) Si stanno verificando altre scosse a Milano?
2) Se ne sono verificate durante la giornata?
3) Il terremoto avvenuto questa notte era stato previsto dall'Istituto?
Grazie infinitamente
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 08:07:35
Si stanno verificando altre scosse, di modesta entita' (e si sono verificate anche nella giornata di ieri), registrate dalla rete strumentale, nell'area del bresciano, cosi' come in altre aree del territorio nazionale (ad es. in Adriatico Centrale e in Puglia).
Il terremoto non era e non e' prevedibile. Ma l'area e' classificata sismica, vale a dire che sapevamo e sappiamo che puo' avere terremoti. Il che non e' esattamente una previsione.
45 terremoto 24.11.2004   -- 25-11-2004
Quesito:
Abito a Milano, e questa notte come tanti miei concittadini sono stata svegliata dalla scossa di terremoto che si e' verificata sul lago di Garda. Sento parlare da quando sono piccola del fatto che a Milano non puo' esserci il terremoto perche' la Lombardia non e' ritenuta zona sismica e poi c'e' la famosa falda acquifera .
Mi da' cortesemente qualche informazione piu' scientifica?
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:57:37
Come puo' immaginare, non e' semplice rispondere in poche parole alla sua domanda, soprattutto ora che siamo impegnati in emergenza.
Ma intanto e' importante sapere che tutto il territorio nazionale, e quindi anche la Lombardia, e' classificato in 4 diverse zone sismiche (http://zonesismiche.mi.ingv.it/), poiche' TUTTO il territorio nazionale (inclusa la Sardegna) puo' sperimentare effetti di terremoti. Ovviamente alcune aree sono piu' pericolose, e altre meno e il rischio e' misurato anche dalla vulnerabilita' degli edifici.
44 Valutazione magnitudo del terremoto   -- 25-11-2004
Quesito:
È possibile sapere per un terremoto la magnitudo dello stesso in un punto lontano dall'epicentro. Per esempio, il recente terremoto con epicentro nel lago di Garda ha avuto una magnitudo stimata di 5.2 gradi della scala Richter; tale terremoto è stato però percepito significativamente anche a Milano. È possibile sapere la scossa percepita a Milano a quale grado di scala Richter corrisponde ? E poi: l'eventuale risposta che mi date è sempre una stima oppure è possibile avere un dato preciso misurato da un sismografo a Milano ? (sempre che ci sia).
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:53:28
La magnitudo e' la stima dell'energia rilasciata all'epicentro, cui
corrispondono effetti diversi, decrescenti piu' ci si allontana
dall'epicentro. Su Milano, quindi, si puo' fare una stima degli
effetti, oppure misurare (con accelerometri), l'accelerazione al sito.
43 terremoti   -- 25-11-2004
Quesito:
è possibile che dopo la scossa della notte scorsa ce ne siano altre?
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:49:55
Ce ne sono state e ce ne saranno certamente ancora, ma molto
probabilmente di energia modesta.
42 Garda   -- 25-11-2004
Quesito:
Mi ricordo di aver letto da qualche parte, che il terremoto più distruttivo mai avvenuto in Italia sia avvenuto nell'area del lago di Garda...purtroppo non ricordo informazioni più dettagliate, nè l'anno nè l'intensità stimata del terremoto, potete confermare questo mio ricordo?
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:48:14
Le zone che generano i terremoti piu' distruttivi in Italia sono
altrove (Appennino centro-meridionale, arco calabro, Sicilia
nord-orientale, ecc.).

L'evento cui lei si riferisce e' probabilmente un mito letterario,
che per l'area in questione non ha alcun fondamento, e che si collega
al grande terremoto di Creta, avvertito in tutto il Mediterraneo,
nell'anno 365.
41 TERREMOTO DEL 24/11/2004   -- 25-11-2004
Quesito:
HO SENTITO LA SCOSSA DI QUESTA NOTTE, CITTA' : LURAGO D'ERBA ( COLLINA ). La mia abitazione è al primo piano, la scossa è stata molto forte, ma come mai anche quì si è manifestata così forte se, l'epicentro è a Brescia ??? Ma, è vero che la scossa è dell'8° grado della scala Mercalli?
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:44:27
Grazie della segnalazione; l'evento e' stato avvertito in un'area
molto vasta, fino a Firenze e a Lubiana. La magnitudo stimata e' di
5.2 e gli effetti massimi osservati nella zona epicentrale sono di
poco superiori al VII grado della scala MCS.
40 scossa di terremoto del 24/11/04   -- 25-11-2004
Quesito:
La scossa di terremoto che ho avvertito questa sera 25/11/04 alle ore 24 circa è la stessa che Voi indicate come avvenuta alle 22:59:00? Io abito a Milano.
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:42:18
Si: l'orario indicato e' in UTC, e corrisponde all'ora locale da lei indicata.
39 Scossa sismologica a romano di lombardia   -- 25-11-2004
Quesito:
ore 00.10 circa data 25/11/2004 stavo guardando un telefilm nel appartamento al 2° piano di un condominio in Romano di lombardia quando tutto ad un tratto mi sento un forte boato seguito da un bel colpo secco con tuti i suppellettili che si sono leggeremente mossi ed i vari lampadari vibravano...lasciamo perdere il gatto che poverino a fatto un salto preceduto da qualche secondo di tensione prima del evento...be..niente non era una domanda ma una segnalazione..che grado era? che tipo di rischio vi è ha Romano?...buon lavoro.
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:39:56
Grazie della segnalazione, molto precisa. Per classificare gli
effetti secondo un grado della scala MCS, servirebbe conoscere in dettaglio come l'evento e' stato percepito in tutta la localita' di Romano di lombardia.
Per ulteriori informazioni puo' visitare il sito
http://zonesismiche.mi.ingv.it/
38 Scossa di terremoto   -- 25-11-2004
Quesito:
C'è stata una scossa di terremoto nella zona di Cremona a mezzanotte del 24/11/04 ?, ce ne saranno altre?
Risponde Romano Camassi il 2004-11-26 07:35:33
Grazie della segnalazione.
37 Attenzione! Attenzione! Attenzione! 23/11/80 sta per ritornare   -- 21-11-2004
Quesito:
So che possono sembrare solo "dicerie" ma si vocifera che questo 23 novembre si ripeterà il traumatico evento del 23/11/80. Ponete attenzione...
Provvedete come meglio è possibile...
Spero tanto che siano solo delle voci infauste.
Risponde Romano Camassi il 2004-11-22 10:06:55
Non sono voci infauste.
Sono risibili stupidaggini, che si alimentano per la dabbenaggine di
chi le raccoglie.
34 Quesito   -- 24-10-2004
Quesito:
Vorrei sapere se c'è una relazione tra i motivi di instabilità che producono eventi sismici e il protrarsi e il cambiamento climatico attuale: in pratica se nel tempo, laddove invece del raffreddarsi della temperatura continuassimo - a Novembre - a metterci la magllietta a mezze maniche e a fare il bagno in mare, in Italia si possono aumentare le probabilità di terremoti.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-10-24 16:29:59
No, non ci sono relazioni conosciute.
31 Registrazioni terremoti   -- 12-10-2004
Quesito:
Sto svolgendo una tesi sulle costruzioni in zona sismica e ormai da alcuni giorni sto cercando i dati su alcuni terremoti italiani, in particolare cerco i dati delle accelerazioni del terreno registrate durante un evento sismico per poter utilizzare gli accelerogrammi nelle analisi a EF. Mi sapreste indicare dove e come si possono ricavare tali dati.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-10-13 09:03:52
Deve rivolgersi al Servizio Sismico Nazionale
30 Richiesta di materiale didattico   -- 11-10-2004
Quesito:
Il Dott. Scalera di Roma nel 2002 mi ha gentilmente inviato n. 2 volumi che riportavano i dati relativi ai terremoti, alluvioni e frane. E' possibile avere altri due volumi? Naturalmente, se sussistono delle spese, fatemi sapere e provvederò a concordare le modalità di pagamento con il nostro ufficio contabilità.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-10-11 10:40:13
Penso che sia meglio si rivolga al dr. Scalera stesso...
29 Terremoti   -- 24-09-2004
Quesito:
Faccio parte del Servizio di Risk Management della Gerling Assicurazioni (attività lavorativa primaria) e inoltre svolgo servizio di volontariato come Direttore Tecnico per una Onlus accreditata dal Dipartimento della Protezione Civile.
Per conto della Compagnia in cui lavoro, in considerazione delle mie conoscenze tecniche in materia di protezione civile, mi stò occupando dei terremoti in Italia; in particolare le ultime novità sulle "nuove aree sismiche", ecc.
Ho letto l'articolo del Sole 24 ore, intiolato "Zone Sismiche, la mappa delle sorprese" e inoltre ho scaricato la bozza 2004 del vs. rapporto conclusivo.
Potete cortesemente aiutarmi per comprendere meglio l'attuale situazione geofisica.
Eventualmente, sono disponibile anche a visitarvi presso la vostra sede.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-09-24 18:52:13
La materia e' complessa e non si presta a una risposta concisa. Il rapporto e il contenuto della pagina sono quanto di meglio siamo riusciti a proporre.
Se ci sono domande precise posso provare a ripondere. Consiglio di lasciar perdere gli articoli-scoop (o presunti tali) dei vari quotidiani.
28 enti sismici   -- 22-09-2004
Quesito:
Quali sono le competenze e i rapporti di INGV e Servizio Sismico Nazionale?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-09-23 20:03:31
Per quanto riguarda le competenze dei due enti, la rimando ai rispettivi siti web. In particolare, i compiti istituzionali di INGV sono definiti dal Dlgs n.381 del 1999.
SSN e' oggi un ufficio del Dipartimento della Protezione Civile (DPC).
INGV ha una convenzione con DPC e alcune collaborazioni con SSN nell'ambito di tale convenzione.
27 Sfiati   -- 08-09-2004
Quesito:
Quest'estate passando le vacanza a Mazara del Vallo nella provincia di Trapani, ho notato qualcosa a dei gaiser, semplici sfiati d'aria circostanti alla spiaggia.
Dagli stessi si elevava un odore solforeo e camminando nelle zone circostanti il piede affondava velocemente nella sabbia.
Notando le rocce circostanti e parlando con qualche anziano della zona dicono che nei paraggi una volta c'era un vulcano o una piccola attività fisica, sapete di quale evento si parla?
Avete notizie o fotografie?
Quanti terremoti sono stati registrati in quel punto?
Risponde Raffaele Azzaro il 2004-09-08 18:37:46
L'odore sulfureo che lei ha notato nella zona della spiaggia e' con tutta probabilita' da attribuire a fenomeni di putrefazione di un alga marina, la Posidonia, che vive nel mare antistante e che, dopo morta, viene spiaggiata. Le alghe, di forma filamentosa, vengono ricoperte dalla sabbia per l'azione del vento o mareggiate, e cosi' seppellite vanno in decomposizione. Questo spiega anche perche' il terreno e' particolarmente soffice .

Gli unici vulcani presenti in zona sono quelli sottomarini del canale di Sicilia (per es. isola Ferdinandea), che hanno avuto attivita' nel 1740 e 1817.

Infine per quanto riguarda i terremoti Mazara del Vallo e' stata interessata da un terremoto di intensita' moderata (I=VI) nel 1981; altri eventi si sono verificati nella zona di Marsala nel 1828 ed a Sciacca (1578, 1652, 1727, 1740, 1817 e 1933). Si tratta in massima parte di terremoti con epicentro in mare nel Canale di Sicilia.
26 vulcano monte baldo   -- 21-08-2004
Quesito:
Vivo sul lago di Garda.
Dalle informazioni tramandate oralmente dai nonni, mi risulta che il Monte Baldo sia un vulcano spento. Ho fatto delle ricerche sul web in proposito, ma non ho trovato nulla.
Capisco che non si voglia terrorizzare i turisti, ma io abitandoci praticamente sotto, vorrei conoscere la sua storia. Infatti si dice anche che il terribile terremoto del 1904 che causò molti danni nella nostra zona, fosse stato causato dal vulcano.
A voi cosa risulta?
E' vero che si tratta di un vulcano ormai spento o no ?
Quando si è verificata l'ultima eruzione ? Che tipo di vulcano era (o è ....)?
I vulcani definiti "spenti" possono "svegliarsi" ancora ? Capisco che vi stò chiedendo molte informazioni ma vorrei sapere la storia del mio territorio, non tanto per sapere se preoccuparmi o meno (se si sveglia domani mattina farei la fine degli abitanti di Pompei senza nemmeno accorgermene, tanto sono vicino), ma mi piace conoscere la zona in cui vivo. Oppure mi potreste segnalare dei siti internet o delle pubblicazioni (anche in inglese)in cui posso trovare una risposta alle mie domande?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-08-22 17:16:09
Puo' dormire sonni tranquilli, il Baldo non e' un vulcano spento, questa idea fa parte dell'immaginario e soprattutto della scarsa informazione che la scuola da. I vulcani piu' vicini (spenti) sono i colli euganei.
Per i vulcani non c'e' dunque problema, per i terremoti qualcosa di piu' (quello di cui lei parla e' del 1901, e non e' stato poi cosi' terribile).
Scorra il nostro sito (in particolare il database DOM, e quello nazionale
dell'INGV)
23 Ricerca storica   -- 16-07-2004
Quesito:
Cerco informazioni sulla sismicità storica in Piemonte, in particolare nella provincia del VCO. Potete aiutarmi?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-07-19 20:10:40
Le segnalo i seguenti siti
http://emidius.mi.ingv.it/CPTI/
e
http://emidius.mi.ingv.it/DOM/
dove potra' trovare informazioni utili.

Le segnalo anche il sito
http://zonesismiche.mi.ingv.it/
dove potra' trovare documentazione sulla nuova mappa sismica, in corso di approvazione da parte del DPC e sulla classificazione in vigore.
22 Terremoto in Slovenia   -- 13-07-2004
Quesito:
Mestre (VE), 13 Luglio 2004.

Vorrei porre una domanda "tecnica" sul terremoto avvenuto ieri alle 15.05 in Slovenia.
In quel momento mi trovavo nel mio ufficio (uno studio tecnico che si trova a Mestre a Piano Terra), ed ho chiaramete avvertito la scossa sismica.
In particolare non mi spiego le sensazioni che ho percepito:

1. Piu' che un terremoto mi e' parso di sentire un unico colpo violento con altre scosse molto molto piu' piccole prima e dopo;
(qualcuno lo ha definito una "spallata")

2. Ho avuto la sensazione che il "colpo" venisse da una precisa direzione, ossia da SUD.
Risponde Paolo Augliera il 2004-07-13 13:53:12
La liberazione di energia elastica, connessa alla formazione della faglia che genera i terremoti, avviene sostanzialmente secondo tre principali tipi di onde che vengono propagate dal piano di rottura (detto fuoco o ipocentro del terremoto):

a. onde longitudinali o P (Primae), onde di compressione e di rarefazione in cui la propagazione avviene per compressione e dilatazione del mezzo in cui passa l'onda, come ad esempio nel caso di onde sonore;

b. onde trasversali o di taglio o S (Secundae), quelle in cui la direzione di vibrazione è perpendicolare a quella di propagazione. La velocità delle onde P è maggiore (circa 1.7 volte) delle onde S;

c. onde superficiali o L (Longae), onde di distorsione di forma variabile (di Love e di Rayleigh), che si propagano essenzialmente all'interfaccia suolo-aria. Sono quelle che, generalmente, creano maggiori danni agli edifici.

Molto probabilmente Lei ha quindi avvertito distintamente l'arrivo delle onde intorno alla fase S o le piu' ampie onde superficiali, le "scosse" precedenti erano dunque le fasi P mentre le successive si riferivano all'arrivo di altre onde superficiali ed ad altre tipologie di onde secondarie (ad es. onde di coda).

2. Ho avuto la sensazione che il "colpo" venisse da una precisa direzione, ossia da SUD.

E' una domanda molto interessante, capisco infatti che a prima vista stupisca molto avvertire un movimento da sud per un evento al contrario posto a nord.... Ma la direzione di propagazione delle onde non coincide necessariamente con il movimento avvertito da un osservatore.
Semplificando molto limitiamoci solo al caso di "onde" compressive e distensive. Per un osservatore distante dall'epicentro le fasi distensive significano "movimento" dall'epicentro all'osservatore. Nel suo caso lei ha avvertito le fasi sismiche relative ad un impulso in compressione, cioe' che sembra "muovere" l'osservatore verso l'epicentro del terremoto.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-07-19 20:14:44
Le modalita' con cui la persona percepisce il terremoto dipendono da numerosi fattori, che includono il modo con cui l'edificio risponde alle sollecitazioni; e' molto difficile ricondurre queste modalita' a modelli semplici.
Quello che lei scrive e' ragionevole, con la ovvia osservazione che il terremoto non proveniva da Sud.
19 Ciao,   -- 24-06-2004
Quesito:
Mi piacerebbe sapere come lo studio delle onde sismiche può aiutare la conoscenza della costituzione interna della Terra.
Risponde Paolo Augliera il 2004-06-25 16:22:32
E' molto difficile rispondere in modo sintetico alla domanda.
Semplificando molto, le ipotesi sulla struttura interna della Terra si basano generalmente sul confonto tra tempi "teorici" di percorrenza delle onde sismiche calcolati in base ad un modello e tempi "reali" osservati alle varie stazioni sismiche distribute nel mondo.
Vediamo qualche esempio per cercare di comprendere meglio la questione.
Nel 1906, R.D. Oldham osservo' che i tempi d'arrivo delle onde P registrati a distanze superiori a 100 gradi (1 grado = 111 km) erano piu' alti rispetto a quanto previsto nel caso di una costituzione omogenea della Terra. Questo significa che da qualche parte all'interno della Terra doveva esistere una zona a bassa velocita', dove le onde P viaggiavano piu' lentamente. Da cio' Oldham ipotizzo' l'esistenza di un nucleo centrale dove la velocita' delle onde P e' ridotta.
Un altra ossservazione effettuata nei primi anni del '900 ha mostrato che non vengono osservate onde S dirette oltre 105 gradi di distanza. Siccome le onde S non si propagano nei fluidi questo significa che una parte del nucleo (in particolare il nucleo esterno) e' alla stato fuso.
Questi esempi illustrano come la struttura interna della Terra e' derivata dall'analisi dei sismogrammi registrati dalle stazioni sismiche. Una delle discipline che usa le onde sismiche per esplorare l'interno della Terra si chiama Tomografia Sismica. Negli ultimi anni gli sviluppi di tale disciplina sono stati tali che e' possibile arrivare a definire ad esempio le zone di convenzione del mantello o le aree in subduzione in cui la litosfera sprofonda nel mantello.


Per ulteriori informazioni (in inglese) puoi partire dal link
http://www.es.usyd.edu.au/geology/people/staff/prey/Teaching/Geol-2001GPHS/index.html
oppure
http://earthquake.usgs.gov/4teachers/


In Italiano, oltre che sul sito del nostro Istituto (ad esempio
www.ingv.it/~roma/ cliccare su cultura e divulgazione oppure
http://www.ov.ingv.it/italiano/attivita/divulgazione.htm)
trovi alcune informazioni di base al link
http://www.dipteris.unige.it/geofisica/ITA/index.html (clicca su Didattica)
16 Concetto di zona sismica   -- 22-03-2004
Quesito:
Un territorio è evidentemente sismico quando (semplificando...) è geologicamente attivo, ma se una zona è geologicamente stabile, di per se stessa "immobile", ma risente degli effetti di un sito sismico magari distante centinaia di km. come la si classificherà?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-03-23 21:53:05
Nelle nostre zone e' difficle che un teremoto originatosi a centinaia di km di
distanza possa fare danni.
Comunque la propagazione dell'energia sismica e' argomento ben studiato: a
partire dai parametri del terremoto si puo' stimare lo scuotimento atteso.
Le equazioni che descrivono questo comportamento si chiamano relazioni di
attenuazione del moto del suolo.
Dia un'occhiata a
http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/task_3.pdf
15 Verifica   -- 14-03-2004
Quesito:
Ieri, 13 marzo 2004, verso le ore 12 nella provincia di Verona ed esattamente a Negrar, ho avvertito un movimento che potrebbe essere attribuito ad un sisma di lieve entità. Chiedo cortesemente una conferma o una smentita. Grazie, cordiali saluti. Aldo Valent
Risponde Paolo Augliera il 2004-03-15 07:33:49
Gent.mo Sig. Valent,
non risultano eventi sismici rilevabili nell'orario da lei indicato.
Cordiali Saluti
Paolo Augliera
14 terremoto in Garfagnana anno 1920   -- 12-03-2004
Quesito:
dove e' possibile trovare informazioni sul terremoto avvenuto in Garfagnana nel settembre 1920 e che ha raso al suolo diversi paesi, tra i quali Villa Collemandina?
Risponde Romano Camassi il 2004-03-12 12:20:54
Il terremoto della Garfagnana del 7 settembre 1920, uno dei piu' importanti dell'area, e' stato studiato (e continua ad essere studiato) da numerosi autori, sia in ambiente simologico, che nella storiografia locale recente.

Per un quadro d'insieme sugli effetti puo' partire dalla consultazione del database "DOM" all'indirizzo web http://emidius.mi.ingv.it/DOM/consultazione.html

Uno studio complessivo, abbastanza recente (utile come punto di partenza), lo trova alle pp. 503-509 del Catalogo dei Forti Terremoti [Boschi E., Ferrari G., Gasperini P., Guidoboni E., Smriglio G. e Valensise G. (1995). Catalogo dei Forti Terremoti in Italia dal 461 a.C. al 1980, ING e SGA Bologna] e nella sua piu' recente versione allegata come CD-Rom alla rivista Annali di Geofisica (Boschi, E., E. Guidoboni, G. Ferrari, D. Mariotti, G. Valensise and P. Gasperini (Editors.) (2000): Catalogue of Strong Italian Earthquakes from 461 B.C. to 1980. Ann. Geof., 43, 609-868).
Una parte delle informazioni deriva da uno studio pubblicato nel 1987 dalla Regione Toscana e dal CNR-GNDT (Imbesi G., Marcellini A., Petrini V., Di Passio C. e Ferrini M, Progetto Terremoto in Garfagnana e Lunigiana, Firenze 1987), che contiene una appendice descrittiva degli "effetti del terremoto del 7 settembre 1920 sull'uomo e sui manufatti", basata in buona parte su resoconti giornalistici coevi (pp. 105-138 e successive 139-151).
13 Richiesta di informazione   -- 08-03-2004
Quesito:
Desidererei sapere se la zona epicentrale del terremoto del Molise del 31/10/2002 deve, alla luce degli studi effettuati dalla protezione civile, essere considerata una nuova zona sismogenetica o ancora una zona che risente solo dei terremoti periferici.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-03-09 11:53:17
Alla luce delle piu' recenti conoscenze sono state introdotte nuove zone
simogenetiche, che potra' vedere, in una versione non ancora del tutto
aggiornata, all'indirizzo
http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/task_1.pdf
12 Domanda   -- 26-02-2004
Quesito:
Vorrei capire in cosa consiste l' intensità macrosismica e in che unità di misura essa viene espressa?
Risponde Romano Camassi il 2005-05-12 13:12:13
L'intensita' macrosismica e' una classificazione (non propriamente una misura quindi) degli effetti prodotti nelle diverse localita' da un terremoto, sulle persone (livello di percezione) e le cose (oscillazione ed eventuali livelli di danneggiamento).
Per classificare gli effetti di un terremoto - effetti che per il medesimo evento potranno essere diversi da localita' a localita' - si usa tradizionalmente una 'graduatoria', una scala macrosismica. Quella di uso piu' comune in Italia 'e la scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) detta impropriamente "Mercalli", che e' costituita da 12 gradi, in graduatoria crescente dal grado I (evento non percepito dalle persone e registrato dagli strumenti) al grado VI (leggere lesioni alle case, VII e cosi' via.
10 Informazione circa recente terromoto in marocco   -- 25-02-2004
Quesito:
napoli 25 febbraio 2004 Gent.ma Redazione, mi interesso da anni agli eventi sismici, in modo particolare, visto il mio interesse per la storia dell'edilizia, ai danni che le strutture abitative subiscono. In particolare volevo chiedervi: Noto sempre una "stranezza" nel vedere la scena del disastro, anche nel recente terromoto in Marocco si vedono intere case, a più piani perfettamente integre, a soli pochi metri altri palazzi letteralmente afflosciati su se stessi. Cosa ha comportato questa diversa "reazione" di uguali tipologie abitative?
Risponde Romano Camassi il 2004-02-25 17:23:44
L'osservazione che Lei fa e' del tutto pertinente: la variabilita' della risposta delle strutture alla sollecitazione sismica puo' essere molto alta e puo' presentare situazioni paradossali, con effetti di danneggiamento molto forte prossimi ad effetti estremamente modesti.
Ne abbiamo avuto esempi recenti anche in Italia, sia in occasione della sequenza sismica del 1997-98 (ad esempio la piccola localita' di Collecurti, nel comune di Serravalle del Chienti, fu danneggiata in modo gravissimo, mentre Forcella, a meno di un km di distanza e con le medesime tipologie edilizie, aveva danni modesti), sia in occasione del terremoto del Molise del 31 ottobre 2002, dove mentre la scuola collassava, il vecchio e decrepito nucleo storico originario subiva danni modestissimi, a distanza di poche centinaia di metri.
Come puo' facilmente intuire in questi casi, fra le tante cose in gioco, entrano soprattutto fattori di vulnerabilita' sismica e in qualche caso effetti di amplificazione di sito.
Nel caso di edifici apparentemente "gemelli" cui lei si riferisce, la variabilita' del suolo e quindi il fattore di amplificazione di sito e' probabilmente meno influente (posto che due edifici a distanza di pochi metri verosimilmente insisteranno su un tipo di suolo molto simile), mentre e' certamente piu' rilevante la vulnerabilita' sismica specifica di ciascun edificio, per cui tipicamente per il cemento armato un edificio puo' arrivare al limite del collasso ma non crollare, mentre l'edificio gemello (ammesso che lo sia davvero) di fianco crolla.
Posto quindi che due edifici siano davvero "gemelli", costruiti su uno stesso suolo, con gli stessi materiali e su un identico progetto, quello che puo' portare uno dei due edifici al collasso puo' dipendere, ancora, da tante cose: posa in opera non corretta (basta che un pilastro mal confinato ceda per portare l'intero edificio al collasso), oppure interventi successivi che alterano in modo significativo la distribuzione dei carichi (ad es. gli sventramenti al piano terra per ricavarne spazi commerciali), elevando la vulnerabilita' di quell'edificio.
Se le interessa, un caso del genere e' ben illustrato da un filmato disponibile all'indirizzo http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/T19990817/images/video/adapazari.html, mentre all'indirizzo http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/T19990817/images/video/golcuk.html trova un filmato che mostra alcuni edifici recenti in CA collassati a poche decine di metri da un borgo costituito da edifici in mattoni crudi e telaio in legno, pressoche' intatto. E' evidente che la vulnerabilita' sismica delle due tipologie edilizie e' molto diversa.
9 Temperature Milano   -- 21-02-2004
Quesito:
Con la presente sono a richiederVi le temoperature minime e massime con i rispettivi orari del comune di Milano dal giorno 10/01/2004 al giorno 20/02/2004.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-03-03 13:15:56
Mi dispiace, ma la rilevazione della temperatura non fa parte delle nostre
attivita'.
6 Raggio di un terremoto   -- 16-02-2004
Quesito:
Esiste, e se sì quale è, la formula per calcolare il raggio dell'area interessata da un terremoto, conoscendo l'epicentro e per una data magnitudo secondo la Scala Richter?
Risponde Paolo Augliera il 2004-02-18 15:54:17
Esistono diversi metodi per avere una stima approssimata dell'accelerazione (o di altri parametri fisici) attesa in funzione della magnitudo di un terremoto.
Ad esempio, si puo' utilizzare la relazione di Sabetta & Pugliese (riferimento bibliografico: F. Sabetta and A. Pugliese, 1987. "Attenuation of peak horizontal acceleration and velocity from italian strong-motion records". Bullettin of the Seismological Society of America, Vol 77 (vol 5), pp. 1491-1513).
Per l'accelerzione di picco l'equazione e' la seguente log A = -1.562 + 0.306 M - log (R**2 + 5.8**2)**1/2 + 0.169 S ove A e l'accelerazione orizzontale di picco in unita' di gal, M e' la magnitudo, R la distanza rispetto alla proiezione in superficie della faglia espressa in km, S una variabile compresa tra 0 e 1 in funzione delle caratteristiche geologiche del sito (**2 elevato al quadrato, **1/2 radice quadrata).
La relazione e' stata calcolata su una base dati molto ridotta (17 terremoti con magnitudo comprese tra 4.6 e 6.8). Nella relazione non sono considerati effetti di direttivita' o effetti di sito che possono avere una notevole influenza sui parametri registrati.
5 Velocità sismica terreni (Vs30) - nuove norme sismiche   -- 11-02-2004
Quesito:
Nell'ambito dello svolgimento della mia attività professionale, avrei bisogno di dati sulle velocità di propagazione delle onde sismiche in formazioni strutturalmente complesse quali il Flysch, con particolare riferimento alla Formazione torbiditica della Media Valle Latina (Lazio Meridionale - Frosinone), costituita da alternanze ritmiche (spessore strati ca. 30-40 cm)di arenarie cementate (areniti) e argille sovraconsolidate. Più in dettaglio, in tali formazioni le velocità sono maggiori o minori di 800 m/s? Potreste aiutarmi indicandomi studi sull'argomento?
Risponde Gaetano Zonno il 2004-02-12 16:05:40
Le velocità di propagazione delle onde sismiche in formazioni complesse quali il Flysch dipendono molto dalla porosità, dalla profondità e dall'alterazione delle formazioni stesse.
Le velocita' possono avere grosse variazioni da 400 a 800 m/s, comunque non dovrebbero superare gli 800 m/s almeno nei primi 30 m. Solo misure in situ possono dare delle certezze, ma nel caso specifico non disponiamo di dati per la regione dllla Media Valle Latina (Lazio Meridionale - Frosinone).
4 Ponte sullo stretto   -- 10-02-2004
Quesito:
mi rivolgo alla vostra coetese attenzione perchè sto cercando materiale per preparare un incontro sul ponte di messina.vorrei quindi conoscere la vostra opinione in quanto esperti e se fosse possibile capire dove trovare studi e pubblicaszioni sull'argomento.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2004-02-10 17:50:10
Di materiale ce n'e' molto, anche se molto e' riservato.
Se lei mi dice chi e', che cosa vuole fare e che cosa rappresenta posso fare qualcosa di piu'.
3 Rricerca dati per modellazione grafica 3D   -- 05-02-2004
Quesito:
Lavoro al Planetario di Milano per la didattica (conferenze alle scuole, corsi per insegnanti ecc.). Tra le altre cose mi incarico di produrre video 3D su fenomeni fisici e astronomici come supporto alle lezioni: moti orbitali, maree, diagrammi, funzioni, fenomeni fisici eccetera. Una delle cose che mi piacerebbe è riprodurre con il massimo dettaglio possibile la topografia dei pianeti, della Terra e ancor più del suo interno (isopache del Moho, del nucleo ecc.). Lo scopo è di presentare lo stato delle conoscenze in forma visuale, proiettando in sala; sia come filmati che come modelli interattivi più o meno manipolabili (VRML). Finora sono andato a caccia di innumerevoli DEM, nonchè visori e plugin d'ogni tipo, ma senza risultati incoraggianti: i formati e le dimensioni sono sempre per qualche ragione illegibili, incompatibili o con un dettaglio ridicolo. Le immagini e i rilievi da satelliti commerciali ad alta risoluzione hanno prezzi talmente proibitivi che il mio istituto non potrebbe acquistarne neppure per prova. Chiedo quindi se qualcuno sia in grado di indirizzarmi verso risorse 'locali', tenendo presente che: - l'uso è rigorosissimamente educativo e non commerciale - l'obbiettivo è di 'navigare', cioè per esempio vedere in trasparenza o a fette o a strati, strutture, e topografie (sarebbe magnifico anche solo potere esplorare il fondo del Mediterraneo con le catene vulcaniche) - la qualità, quindi la densità di griglia, dovrebbe ampiamente superare quella, a mio parere impresentabile, dei soliti schemini scolastici - l'area di interesse è primariamente il Mediterraneo, ma non mi asterrò dal modellare l'intero pianeta se ne disponessi adeguata copertura - i programmi dei quali dispongo sono per ora il 3DS Max e il Surfer7, nonchè qualche GIS (ArcView, MicroDem, per quel che servono...) - i modelli ottenuti saranno resi disponibili a chiunque mi fornisca i dati di elevazione, e in prospettiva al pubblico generico e alle scuole che vengono in Planetario.
Risponde Paolo Augliera il 2004-02-09 15:44:42
Anche i dati a nostra disposizione soffrono dei limiti della bassa risoluzione.
Personalmente utilizzo il "DEM 30-second Gridded Land Topography, from the GLOBE Project" scaricato gratutitamente dal sito NOAA
(http://www.ngdc.noaa.gov/mgg/global/global.html) e non utilizzo files batimetrici (se non di bassissima qualita' e nella zona del Mar Ligure).
Mi spiace quindi di non poterla aiutare nello specifico.
Abbiamo fatto delle elaborazioni in 3D della Moho ma non sono a livelli di presentazione al pubblico (a noi servono semplicemente per avere un'idea in 3d della distribuzione della sismicita').
Sono comunque a sua disposizione se intende sviluppare delle animazioni relative a sismicita' o dati geofisici in generale.