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N. Oggetto     In data
59 terremoti in povincia di alessandria   -- 24-12-2005
Quesito:
vorrei sapere se esiste un elenco dei terremoti di maggior intensità che hanno interessato i territori comunali di Novi Ligure e Serravalle Scrivia
Risponde Paolo Augliera il 2005-12-27 10:23:23
Puo' consultare direttamente on line il catalogo DOM4.1 (un database di osservazioni macrosismiche di terremoti di area italiana al di sopra della soglia del danno) al link http://emidius.mi.ingv.it/DOM/home.html.
In particolare cliccando su "consultazione per località" (sul frame a sinistra nella pagina) troverà cio' che la intereressa. Sono riportate le 2051 località in Italia che hanno almeno 5 informazioni riferibili al sito.
55 terremoto!   -- 20-11-2005
Quesito:
Abito a varese in via valgella, circa 1 ora fa ho sentito una forte scossa che ha fatto tremare il letto su cui ero sdraiato e tutta la stanza, è stato molto più forte di quello avvertito lo scorso anno che aveva come epicentro il lago di garda...
ho appena visto su internet che cè stato un terremoto a milano e aosta ma si è sentito anche qua a varese!
molto forte...
buon lavoro
Risponde Paolo Augliera il 2005-11-20 13:51:51
Le confermo che ci sono state due leggere scosse sismiche.
La prima, stanotte alle 03:59, di magnitudo 2.8 nella zona di Gressoney-Saint-Jean;
l'altra, quella che lei ha avvertito, alle 11:49 di magnitudo 3.5 con epicentro
nella pianura padana lombarda.
L'evento del Garda del 24 novembre 2004 (Magnitudo 5.2) era molto più energetico di quello odierno (ogni grado di magnitudo in più rappresenta un'energia circa 30 volte superiore) ma era più lontano da Varese.
Consideri comunque che nel mondo si stima ci siano annualmente oltre 100.000
piccoli terremoti come quello odierno (veda ad esempio il link:
http://neic.usgs.gov/neis/eqlists/eqstats.html)
53 domanda   -- 09-10-2005
Quesito:
vorrei delle informazioni sulla formazione degli tsunami
Risponde Paolo Augliera il 2005-10-10 10:57:17
Troverà le informazioni richieste al link:
http://www.ingv.it/~roma/reti/rms/terremoti/estero/indonesia/indonesia.htm
in particolare in:
http://www.ingv.it/~roma/reti/rms/terremoti/estero/indonesia/tsunami.htm
Per approfondire l'argomento si può collegare al link:
http://walrus.wr.usgs.gov/tsunami/
(in inglese).
52 gap simico lungo la faglia di Taormina tra S.Alessio eBriga   -- 01-10-2005
Quesito:
Mi incuriosisce il perchè all'interno di questo tratto di faglia non si siano verificati sismi di una certa entità.
Grazie per la risposta,potete suggerirmi qualche indirizzo internt su cui trovare notizie attinenti.
Risponde Carlo Meletti il 2005-10-03 13:23:51
In generale i tempi medi di ritorno di una faglia (significa quanti anni sono necessari perchè
si ripeta un terremoto) sono maggiori del periodo di osservazione dell'uomo.
In Italia le faglie mediamente hanno periodi di ritorno di 2-3000 anni e noi storicamente
riusciamo a ricostruire 1000 anni di eventi sismici. E non sempre rilasciano la massima magnitudo.
Questo per dirle che no possiamo escludere che un terremoto di forte energia possa essere avvenuto.

Si aggiunga però che la faglia del terremoto del 1908, per quanto è stato possibile determinare, si è rotta per oltre 30 km, da Capo Peloro fino circa a Nizza di Sicilia. In catalogo si trova poi un terremoto del 1932 (magnitudo 4.7) avvenuto a sud di questo tratto di faglia e prospiciente S.Alessio.
Su quest'ultimo evento non conosco studi specifici ma potrebbe essere legato a quel tratto della faglia Messina-Taormina.
La sismicità strumentale degli ultimi 20 anni poi testimonia un'attività diffusa per quanto mai molto intensa nell'area.

Spero di aver risposto alla sua domanda e le consiglio comunque di visitiare le pagine Web dell'INGV per quanto riguarda la faglie sismogenetiche individuate e l'attività sismica (storica e strumentale) in Italia.
51 richiesta mappa pericolosità sismica   -- 01-10-2005
Quesito:
Mi interesserebbe ricevere una mappa aggiornata della pericolosità sismica della provincia di FOGGIA.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-10-01 11:27:25
Deve sfogliarsi con attenzione il sito

http://zonesismiche.mi.ingv.it/
50 stabilità edfici   -- 29-09-2005
Quesito:
La mia casa è costruita su un pendio alluvionale; fra la facciata e il retro vi è un dislivello di un piano abitabile (circa tre metri su circa 15 metri di estensione); da qualch anno progressivamente si formano divaricazioni nelle fughe delle piastrelle, nella direzione della discesa, crepe orizzontali nella faccia interna dei muri perpendicolari alla direzione di discesa, e una bella crepa quasi verticale sopra l'angolo di una porta parallela alla direzione di discesa. Tozzi nel suo ultimo libro parla di Vs. interventi di consolidamento antisismico di edifici mediante staffe o giunti elastici; oppure si dovrebbe consolidare il terreno sottostante?
Risponde Romano Camassi il 2005-09-29 09:30:16
Come può capire, ? impossibile da una descrizione sommaria individuare con certezza la causa delle lesioni che si manifestano nella sua casa (che - come Lei stessa suggerisce - potrebbero essere dovute a cedimento del terreno di fondazione), e in ogni caso una valutazione del genere ? possibile SOLO attraverso un RILIEVO TECNICO DIRETTO: le consiglierei pertanto di rivolgersi a un tecnico esperto (geologo e/ingegnere) per una perizia vera e propria.

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ? un ente di ricerca che opera principalmente nei settori della geofisica, della sismologia e della vulcanologia,
interagendo con numerose altre discipline (fra queste l'ingegneria sismica),
ma non interviene direttamente in alcun modo su problemi di stabilità degli edifici.
49 Nessun oggetto   -- 28-09-2005
Quesito:
in cosa consistono l'approccio di ricerca globale e l'approccio di linearizzazione per l'individuazione dell'ipocentro di un terremoto?
Risponde Paolo Augliera il 2005-09-28 12:59:38
Trova una spiegazione estesa al suo quesito, specie per l'approccio globale,
al link http://alomax.free.fr/nlloc/
Per il confronto tra i due metodi veda:
http://alomax.free.fr/nlloc/alberto_comp/alberto_comp.html
48 localizzazione ipocentro di un terremoto   -- 28-09-2005
Quesito:
approccio di ricerca globale e approccio perturbativo o di linearizzazione
Risponde Paolo Augliera il 2005-09-28 11:42:08
Deve esserci stato qualche problema nell'invio del suo e-mail (penso sia pervenuta
solo l'ultima riga del testo).
Ad ogni modo, per la localizzazione dei terremoti utilizziamo di routine il codice
Hypoellipse di J.C. Lahr (1999) ù
(sorgenti e manuali in: http://jclahr.com/science/software/hypoellipse/contents.html)
che si basa sulla classica tecnica di minimizzazione dello scarto quadratico medio (RMS)
dei residui dei tempi di percorrenza delle onde sismiche.
Per studi di dettaglio utilizziamo anche gli altri approcci disponibili
(ad es. probabilistici, non-lineari, global search, double differences etc etc..).
Per una panoramica sui vari programmi utilizzabili per la determinazione ipocentrale può
collegarsi al link:
http://www.orfeus-eu.org/links/softwarelib.htm#location
47 Informazioni su visite didattiche/conferenze   -- 14-09-2005
Quesito:
Sono un'insegnante di Scienze presso il Liceo Classico di Novara e vorrei sapere se e' possibile organizzare una visita didattica presso i Vs.laboratori e/o un incontro conferenza con un Vs. esperto, in caso affermativo desidererei sapere a chi rivolgermi.
Risponde Paolo Augliera il 2005-09-23 16:41:00
Ecco il mio recapito telefonico ed e-mail.
----------------------------------------------
Paolo Augliera
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
(INGV) - Sezione di Milano
via Bassini 15, 20133 Milano, Italy
Tel: (+39) 02 23699277
e-mail: augliera@mi.ingv.it
----------------------------------------------
46 Terremoto   -- 08-09-2005
Quesito:
ho appena avvertito una scossa di terremoto a domodossola.
è vero?
Risponde Fabrizio Meroni il 2005-09-08 14:20:37
In effetti la sua segnalazione è corretta. Qui sotto
trova la localizzazione effettuata dal nostro Istituto
di un evento sismico avvenuto nel Vallese poco prima
della sua mail:
http://www.ingv.it/%7eroma/frames/frame-archivio.html
45 Tsunami e variazione campo magnetico   -- 05-09-2005
Quesito:
Il mio è un quesito un pò particolare che nasce dalla corrispondenza cronologica tra i numerosi incidenti aerei registrati in questi ultimi 2 mesi e lo tsunami del 26 dicembre scorso.
Si è parlato tanto, infatti, di variazione dell'asse terrestre e possibile alterazione del campo magnetico.
E' possibile che queste alterazioni possano provocare dei problemi alle apparecchiature degli aereoplani?
E' altresi possibile collegare questa variazione di energia ai cicloni altamente distruttivi che hanno colpito la Luisiana e Tokio in questi giorni?
Mi rendo conto che sembra un quesito da fantascienza ma è un dubbio che mi vorrei togliere....
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-09-05 19:45:25
Si', direi che siamo alla fantascienza o, meglio, che lei stia mettendo insieme troppe cose e in modo alquanto impreciso...
43 Radon e predizione sismica   -- 03-09-2005
Quesito:
salve mi chiamo daniela vorrei informazioni circa le predizioni sismiche in italia e all'estero.
a che punto è la ricerca?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-09-04 18:28:55
La ringrazio per il messaggio.
La risposta richiederebbe una lunga dissertazione, molto specialistica.
Questo servizio e' inteso per quesiti di portata piu' limitata.
Mi dispiace, a un'altra volta.
41 Onde Sismiche   -- 11-08-2005
Quesito:
Sono studente del secondo anno di ing. informatica del Politecnico di Milano.
Sto preparando una relazione sulle onde sismiche, sulla pericolosità sismica e sul rischio sismico.
Sono dell'idea che una buona preparazione teorica sia fondamentale, ma aver la possibilità di vedere dal vivo gli strumenti utilizzati per rilevare gli eventi sismici sia molto istruttivo e affascinante. Per qusto motivo, chiedo gentilmente se fosse possibile una piccola visita presso i vostri laboratori di ricerca.
Mi auguro che la mia richiesta non venga fraintesa come gesto di presunzione o simili, ci mancherebbe, ma l'interesse verso questa materia mi ha spinto a scrivere questa mail.
Risponde Paolo Augliera il 2005-08-30 10:30:20
Per una visita presso i nostri laboratori la invito a contattarmi
telefonicamente o per e-mail.
39 Intensità e classificazione   -- 18-07-2005
Quesito:
Vorrei gentilmente sapere, se possibile, 1) che cosa s'intentende per intensità macrosismiche 2) che cosa s'intende per AMAX (accelleazione massima del suolo) 3) che cosa significa che un comune e' classificato di 1a 2a 3a categoria 4) la stretta di catanzaro e i comuni posti in questa stretta sono ad elevato rischio sismico? 5)considerato che nella nostra zona l' ultimo terremoto si e' ferivicato nel 1908 e' possibile sapere quando si verifichera' il prossimo? 6) ogni quanto si verifica un terremoto?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-07-18 16:47:42
Questa rubrica e' intesa per rispondere a domande semplici che non ricevono
risposte altrove.
Le sue domande 1, 2, 3, 4 richiederebbero pagine e pagine di risposte.
La invito a sfogliare il sito e altri siti dedicati a questi argomenti.

Per quanto riguarda le domande 5 e 6, se disponessimo di una risposta la faremmo conoscere a tutti, senza attendere che ci venga chiesto via mail, non crede?
38 Domanda   -- 01-07-2005
Quesito:
Sono una studentessa di geologia, sto preparando l'esame di geofisica, studiando le onde sismiche e la legge di Snell, ho trovato delle difficoltà nel comprendere l'angolo critico.
Sareste così gentili di inviarmi maggiori informazioni?
Grazie per la gentile attenzione prestatami.
Risponde Paolo Augliera il 2005-07-05 10:16:01
Cercando di semplificare la questione, possiamo definire l'angolo critico come l'angolo di incidenza per il quale un'onda rifratta inizia a viaggiare lungo la superficie di separazione tra due mezzi, invece di essere rifratta nel mezzo a maggiore densita'.
Il valore di questo angolo dipende ovviamente dalle velocita' di propagazione dei mezzi e deriva direttamente dalla legge di Snell ponendo l'angolo di rifrazione pari a 90¬?.
Trova un'animazione per comprendere meglio la propagazione delle onde al link http://www.geol.binghamton.edu/~barker/animations.html
Una spiegazione completa ed accurata relativa all'angolo critico e' a pag.80-81 del testo Lay-Wallace "Modern Global Seismology" (Academic Press, 1995) che dovrebbe essere disponibile presso la biblioteca della sua Universita' e che le consiglio in generale come testo di riferimento per la Sismologia.
37 Classificazione ulteriore per comuni in classe 2   -- 28-06-2005
Quesito:
Al fine di poter approfondire meglio se un Comune è più o meno a rischio, trovandosi collocato in una classe 2, cosa mi consigliate.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-06-28 19:28:59
Bisognerebbe che spiegasse meglio. Se e' in classe due dopo l'Ordinanza PCM 3274, ci e' stato messo sulla base di considerazioni scientifiche.
Oggi e' disponibile la nuova mappa di pericolosita' sismica, che puo' consultare all'indirizzo
http://zonesismiche.mi.ingv.it/
Questa mappa puo' segnalare l'opportunità di una eventuale modifica di zona.
Se mi dice il Comune posso essere piu' preciso.
35 Terremoto Eboli Novembre 2000   -- 22-06-2005
Quesito:
Sono un geologo ed abito ad Eboli.
Mi sono state richieste informazioni circa un sisma che si sarebbe avuto nel Novembre del 2000 (forse il 24 Novembre) con epicentro ad Eboli.
Sinora, pur avendo consultato diversi cataloghi, non sono riuscito ad approdare a nulla.
Potreste aiutarmi?
Risponde Paolo Augliera il 2005-06-24 12:36:44
Non risultano eventi con epicentro ad Eboli nel novembre 2000.

Di seguito le riporto il risultato di una estrazione effettuata utilizzando come fonte dei dati il Bollettino della Sismicita' Strumentale dell'INGV.

Sito Riferimento (EBOLI 15.055 E; 40.617 N)
Anno Me Gi Or Mi Sec Lat Lon Prof. M Zona Ep. Dist ep. da Eboli
2000 11 14 16 10 42.6 40.495 15.551 5.000 2.1 VALLO DI DIANO 44.0
2000 11 15 9 3 16.7 40.654 15.491 7.087 2.6 VALLO DI DIANO 37.0
2000 11 22 0 3 6.0 40.671 15.313 5.000 2.4 VALLO DI DIANO 22.6

Si tratta di eventi di modesta magnitudo con distanze epicentrali superiori a 20 km da Eboli.
Tra le banche dati del nostro Istituto e' disponibile on line a tutti gli utenti il catalogo sismico della sismicita' strumentale (CSI 1.0) al link
http://www.ingv.it/CSI/
34 Accelerazione di gravità zona Merano BZ   -- 31-05-2005
Quesito:
Egregio Team INGV,
posso chiederVi l'informazione se aveste gentilmente per la zona di Merano (provincia di Bolzano) un valore attuale dell'accelerazione di gravità.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-05-31 11:31:21
Bruno,
ti giro questo messaggio per competenza....
Grazie

M. Stucchi
-----------------------------------------
(email inviata a: zolesi@ingv.it)
33 Stazioni sismografiche   -- 16-05-2005
Quesito:
Sono un Ingegnere Strutturale di Pesaro-Urbino.
Volevo sapere se era possibile visitare stazioni di rilevamento sismografica nel suo interno per poterne studiare gli iter e le attrezzature stesse, e dove era possibile trovarne nelle vicinanze di Bologna.
Risponde Paolo Augliera il 2005-05-19 15:13:52
Generalmente la postazione di rilevamento non ha nulla di particolare che meriti una visita.
Se vuole invece vedere delle stazioni sismiche (acquisitori, sensori e sistemi di trasmissione dati) ed il loro funzionamento puo' visitare il nostro Istituto qui a Milano.
Mi contatti preventivamente per un appuntamento.
32 Catalogo terremoti   -- 12-05-2005
Quesito:
Egregio signore potrebbe indicarmi dove reperire informazioni sui terremoti avvenuti negli ultimi anni in Lombardia Piemonte e Val d'Aosta, con indicazione dei parametri significativi?
Risponde Romano Camassi il 2005-05-12 17:28:56
All'indirizzo http://emidius.mi.ingv.it/CPTI/ puo' consultare la versione piu' recente del catalogo parametrico, aggiornato al 2002.
Questo catalogo include solo gli eventi principali (vale a dire che non sono riportate le repliche di ciascuna sequenza sismica), al di
sopra della soglia del danno.
Se le interessano anche eventi minor,i e' disponibile un catalogo strumentale alla pagina
http://www.ingv.it/CSI/
31 Area mediterranea   -- 10-05-2005
Quesito:
Sono uno studente che in questo periodo è alle prese con una ricerca sull'origine del mediterraneo.
come si è formato il mediterraneo?
come si è formata la catena alpina?
corsica e sardegna?
cosa accadrà?
Risponde Carlo Meletti il 2005-05-11 09:09:05
Le domande che pone normalmente trovano risposta in un intero corso universitario di Geologia (per es. nell'esame di Geologia Regionale o di Tettonica).
Infatti bisognerebbe ricostruire la storia geologica per lo meno degli ultimi 200 milioni di anni, studiando il movimento delle placche tettoniche che determina l'assetto attuale.
Non sapendo il livello di approfondimento che desidera raggiungere (scuola media? liceo?), le consiglio di consultare testi divulgativi disponibili anche su Internet.
Un buon punto di partenza puo' essere questo:
http://vulcan.fis.uniroma3.it/lisetta/adamello/adamellotext.html

Puo' anche usare Google per la ricerca di testi divulgativi, che saranno piu' affidabili se contenuti in siti di universita' o enti di ricerca.
29 Declinazione magnetica   -- 26-04-2005
Quesito:
Qual'è la declinazione magnetica attualmente rispetto al nord geografico nella città di roma?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-04-26 11:58:42
Dovrebbe essere cosi' gentile da girare la domanda a:

zolesi@ingv.it
28 Informazioni sismiche su basso Monferrato   -- 21-04-2005
Quesito:
Sto valutando l'ipotesi di un trasferimento nel Basso Monferrato, specificamente a Rocca d'Arazzo, un piccolo paese tra Asti e Nizza Monferrato.
Prima di acquistare un immobile, tuttavia, vorrei capire se questa zona è sismicamente "a rischio".
Non essendo il sottoscritto di quelle parti, non ne ho idea, e mi proccupa il fatto che nel 2000 e 2001 ci sono stati due terremoti.
Qualcuno di voi potrebbe gentilmente mettersi in contatto con me?
Se è troppo complicato scrivermi, potreste segnalarmi un vostro nominativo e numero di telefono per contattarvi telefonicamente (e rendere così il tutto più semplice e veloce).
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-04-21 12:13:24
La pericolosita' sismica della zona da lei citata e' fra le piu' basse di Italia. Ovviamente questo non significa richio zero. Il problema dipende molto dalla qualita' dell'edificio e dalla sua resistenza ai terremoti.
La materia e' oggi di competenza delle regioni, cui suggerisco di rivolgersi.
27 Terremoti nel vallese   -- 20-04-2005
Quesito:
Sarebbe possibile conoscere la situazione sismica del VALLESE prima dell'800 D.C.?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-04-20 16:42:38
la rinvio al seguente sito:
http://www.seismo.ethz.ch/
26 Scossa di terremoto?   -- 19-04-2005
Quesito:
ho sentito una lieve scossa di terremoto durata pochissimo 1-2- secondi alle 9.40am circa oggi 19 aprile...
è vero o me lo sono sognato???

per cortesia fatemi sapere qualcosa.
Risponde Paolo Augliera il 2005-04-19 10:37:24
Si e' infatti verificato un terremoto moderato di magnitudo 4.1.
Nel mondo avvengono oltre 13000 terremoti all'anno di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9.
Sotto le riporto i dati relativi alla localizzazione dell'evento.

Puo' cortesemente dirmi in che circostanze ha avvertito a scossa (a casa, all'aperto) e da dove mi scrive?

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PRELIMINARY LOCATION:

Event Number: 14835
Origin time (UTC): 19 apr 2005 07:42:01
Origin time (Local): 19 apr 2005 09:42:01
Magnitude: 4.1
Estimated epicentral intensity: V-VI
Latitude: 44.73
Longitude: 9.77
Region: Val_di_Taro
Closest towns: Bore<3Km, Morfasso<6Km, <9Km, Gropparello, Lugagnano Val d'Arda, Vernasca, Bardi, Varsi<12Km, Bettola, Pellegrino Parmense<15Km
Provinces: PARMA, PIACENZA
24 Richiesta di info   -- 29-03-2005
Quesito:
Salve,
avrei bisogno di sapere se è stato avvertito dai vostri strumenti un terremoto nella zona Lago d'Iseo in provincia di Brescia il giorno 29/03/2005, anche se di piccolissima entità.
Risponde Paolo Augliera il 2005-03-30 12:40:48
Non risultano terremoti rilevati dalla nostra strumentazione nel periodo da Lei segnalato per la zona del Lago d'Iseo.
L'evento piu' vicino all'area da Lei indicata per il giorno 29 si e' verificato alle ore 15:44 GMT (corrispondenti alle 17:44 locali).
Si tratta di un piccolissimo evento (magnitudo inferiore a 2.0) localizzato circa 60 km a Nord del Lago d'Iseo (coordinate 46.2 Nord, 10.6 Est).
23 Camera/e magmatica Vesuvio   -- 25-03-2005
Quesito:
Dove trovo (o magari l'avete già e me la potete inviare per e-mail) una rappresentazione dell'oggetto non soltanto di profilo, ma anche dall'alto per vedere sotto cosa si estende e la sua distanza dalle varie zone di suolo soprastante.

N.B.: non sono un tecnico del ramo, sono solo uno che si pone domande.
Se il camino è chiuso si potrebbe aprire un'altra via di uscita se vi sono punti di minor resistenza.
Risponde Romano Camassi il 2005-03-31 09:40:41
Le risponde un collega vulcanologo, della sede di Bologna.

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La ricerca di camere magmatiche viene effettuata tramite esplorazioni geofisiche simili alla TAC. Purtroppo, rispetto alla TAC, il metodo applicato in geofisica ha una risoluzione molto piu' bassa e delle incertezze molto maggiori. Comunque sia, le ultime ricerche effettuate nel campo hanno evidenziato la presenza di un "sill" (un corpo magmatico parallelo alla superficie con una geometria simile ad un foglio, dove 2 dimensioni sono molto maggiori della terza) a circa 8-12 km di profondita'. Questo sill sembra avere dimensioni orizzontali di 20x20 km e uno spessore di almeno mezzo kilometro.
Cio' comporta un quantitativo enorme di magma sotto il Vesuvio (per esempio, l'eruzione di Pompei ha eruttato pochi km^3 di materiale).
Cio' pero' non e' necessariamente allarmante perche' non e' assolutamente detto che un'eruzione debba necessariamente svuotare tutta la camera magmatica (anzi, sembra una cosa piuttosto rara!); anzi, nostri recenti calcoli hanno mostrato che l'eruzione piu' probabile e' simile all'ultima avvenuta nel 1944, cioe' con volumi eruttati molto minori di 1 km^3.
Non esistono a tuttora immagini realistiche di tale "camera magmatica" che per ora viene solo ipotizzata in base alle anomalie trovate sotto la superificie terrestre.

Per quanto riguarda la risalita dei magmi, seppure il condotto del Vesuvio e' "tappato", un vulcano rappresenta sempre una zona di debolezza della crosta, per cui e' molto probabile che il magma risalga seguendo lo stesso cammino, anche se non si puo' escludere l'apertura di bocche asimmetriche. Il monitoraggio del vulcano dovrebbe comunque essere in grado di verificare questa ipotesi durante una futura riattivazione del sistema.

Warner Marzocchi
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Via Donato Creti 12, 40128 Bologna, ITALY
Tel.: (+39)051-4151420
Fax: (+39)051-4151498/(+39)051-4151499
Cellphone: (+39)347-4288819
e-mail: marzocchi@bo.ingv.it
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22 Napoli   -- 16-03-2005
Quesito:
Mi direste per favore in quale categoria appratiene Napoli e quale accelerazione massima le appartiene?
Risponde Carlo Meletti il 2005-03-17 15:20:29
Il comune di Napoli e' attualmente in seconda zona sismica, in base alla Delibera della Giunta Regionale n. 5447 del 07/11/2002 e questa assegnazione alla zona e' confermata dall'Ordinanza PCM n.3274 del 2003.
A questa zona sismica, sempre secondo l'Ordinanza 3274, corrisponde una accelerazione orizzontale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico pari a 0,25g, cui fare riferimento per l'applicazione delle norme tecniche.

La mappa di pericolosita' sismica prodotta da INGV (zonesismiche.mi.ingv.it), e successiva all'Ordinanza citata, indica i valori di accelerazione che servono esclusivamente alla determinazione della zona sismica a cui assegnare i comuni; i valori di accelerazione attesa sono comunque congruenti con la seconda zona sismica.
20 Informazioni Zs4 o Zs9?   -- 18-02-2005
Quesito:
Per lo studio della pericolosità sismica di un determinato sito a quale zonazione bisogna far riferimento alla Zs4 o Zs9?
Come faccio a conoscere l'elenco dei comuni afferenti ad una determinata zona sismogenetica?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-02-18 11:08:13
Non e' che ci siano regole. ZS9 e' piu' recente e aggiornata di ZS4, ma
ciascuno sceglie quello che vuole.
Comunque la pericolosita' sismica non dipende solo dalla zonazione ZS.
L'afferenza di un comune a una ZS e' poco rilevante; per determinarla basta un comune GIS.
19 Nessun oggetto   -- 12-02-2005
Quesito:
Esiste una classificazione in zone come dispone la nuova normativa sismica italiana, anche per la Spagna?
Il problema si pone perchè devo progettare due strutture una con installazione a Siviglia e l'altra a Santiago de Compostela, tuttavia non riesco a trovare nulla sulla sismicità di queste zone.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-02-13 12:36:26
La prego di scrivere al seguente indirizzo, anche a mio nome se crede.

mgarcia@ija.csic.es
15 Scossa di bassa intensita'   -- 03-02-2005
Quesito:
E' possibile che oggi 03 Febbraio 2005, ore 00:35 abbia potuto avvertire una lieve scossa a Milano?
E'pura curiosita', ma ci tengo a saperlo per capire se sono "scosso" dalla precedente avvertita o c'è stata veramente.
Risponde Paolo Augliera il 2005-02-03 10:09:45
Non risultano eventi sismici nell'ora da Lei segnalata.
13 Richesta della pubblicazione   -- 23-01-2005
Quesito:
Mi piacerebbe ricevere la vostra pubblicazione realizzata con Nicoletta Costa per i bambini, riguardante le norme da rispettare in caso di terremoto.
Sono un insegnante di scuola materna.
Risponde Romano Camassi il 2005-01-24 08:28:24
Il volumettto le sara' inviato in giornata.
11 Declinazione magnetica   -- 19-01-2005
Quesito:
Vorrei conoscere qual'è l'attuale valore delle declinazione magnetica per la mia città, cioè Pavia.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-01-19 08:53:08
La prego di girare questo quesito al dott. B. Zolesi

zolesi@ingv.it
10 nessun oggetto   -- 18-01-2005
Quesito:
Che cosa dovrebbe essere fatto - nella nostra Penisola, per metterci in sicurezza rispetto al rischio di maremoti.
Ci sono piani di sicurezza sulle entrambi i versanti dell'Italia? (Dalla Liguria fino a Trapani e dal Veneto fino a Messina..)
Se non è stato fatto ancora tutto, chi decide sulle priorità e i tempi?
Può il prof. Boschi - che per fortuna sembra non avere tanti peli sulla lingua , farsi carico di interfacciare con l'Europa perchè a un certo punto si impongano priorità, finanziamenti, tempi di attuazione sul cento per cento delle esigenze che voi rilevate...
Vorrei dire che in questo senso le frustrazioni della comunità scientifica sono anche le nostre frustrazioni.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-01-18 19:34:15
Pensavo di averle risposto giorni fa, non e' che ci sia molto da aggiungere.
Le responsabilita' nel nostro paese sono sempre divise fra stato (protezione civile) e regioni, con qualche rischio di confusione.
Comunque riferiro' al prof. Boschi il suo apprezzamento e il suo incoraggiamento.
9 Campo geomagnetico   -- 15-01-2005
Quesito:
L'andamento generale dell'attività geomagnetica presenta una periodicità di 27 giorni, in chiara relazione con la rotazione sinodica solare.
So che questa periodicità è variabile, però vorrei sapere se esistono misurazioni accurate del suo valore medio.
Ritenete plausibile un periodo medio di 27,27 giorni, corrispondente alla rotazione sinodica solare a 15 gradi di latitudine?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-01-15 15:06:54
Giro il quesito al dott. B. Zolesi, direttore della sezione INGV che si occupa di queste cose
8 Info pergalani Floriana   -- 14-01-2005
Quesito:
Non riesco a capire dove lavora adesso la dott. Floriana Pergalani desideravo mettermi in contatto con lei.
La sua e-mail ?
Risponde Romano Camassi il 2005-01-15 12:49:26
La dott.ssa Pergalano lavora presso il Politecnico di Milano, come puo' verificare da una semplice ricerca con un comune motore di ricerca.

Risultato della ricerca

PERGALANI FLORIANA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE

Tel. : 4258
Fax : 4220
Segr. : 4325, 4326

Modalità di chiamata numeri interni del Politecnico dalla rete pubblica
Tutti i numeri telefonici interni del Politecnico sono raggiungibili dalla rete pubblica, transitando dalle sedi di Milano e/o Como con le seguenti modalità

- MILANO (anteponendo al numero pubblicato il prefisso "02" seguito dalle cifre "2399").
7 Previsione sisma Sicilia Orientale   -- 13-01-2005
Quesito:
Quali sono oggi le previsioni riguardo un forte sisma che potrebbe colpire la Sicilia orientale (nel 1990 si prevedeva per i seguenti 10 anni circa)?
Il terremoto a S. Venerina (CT) nel 2002 è un precursore di questo sisma forte o i fenomeni non sono collegati?
Risponde Romano Camassi il 2005-01-15 12:41:38
Nel 1990 nessuno ha previsto un terremoto distruttivo per i successivi 10 anni: se qualcuno lo ha fatto ha affermato una sciocchezza perche' "previsioni" a cosi' breve termine non sono possibili.
Ma forse si tratta semplicemente di intendersi sui termini.
Perche' si possa parlare di previsione, occorre indicare con precisione un'area interessata (necessariamente ben delimitata), una soglia di magnitudo, e una finestra temporale altrettanto precisa.
Se per terremoto "forte" si intende un terremoto di magnitudo > 5.0 e' un conto (nel mondo ne avvengono circa 1500 l'anno!), se si intende un terremoto di magnitudo > 7.0 e' altra cosa, evidentemente.
In ogni caso, il terremoto di S. Venerina del 2002 non e' stato e non e' il precursore di nulla.

Come puo' vedere dalla nuova mappa di pericolosita' sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it/) tutta la Sicilia orientale e' un'area ad elevata pericolosita', e certamente sara' interessata in futuro da terremoti, anche molto forti.
Il che non e' esattamente una previsione, ma dovrebbe bastare per avviare tutte le iniziativi utili a ridurre il rischio sismico dell'area.
6 Eventi sismici in molise   -- 07-01-2005
Quesito:
la mia citta' termoli affaccia sul mare Adriatico puo'essere interessata da eventi sismici,tipo quello avvenuto a S.Giuliano di Puglia avvenuto il 31|10|02,visto che dista da quest'ultimo circa 40 Km.
Risponde Romano Camassi il 2005-01-15 12:23:55
L'area di Termoli non presenta storicamente una sismicita' particolarmente elevata, ne' tantomeno negli ultimi vent'anni, per quanto riguarda la sismicita' strumentale; tuttavia Termoli non e' molto lontana da aree molto attive, dall'Appennino Abruzzese, al Sannio-Matese, alla Capitanata; per non parlare di aree che presentano negli ultimi vent'anni una vivace attivita' sismica, quali le Tremiti e l'Adriatico Centro-meridionale, che anche di recente ha prodotto terremoti di energia abbastanza elevata, alcuni dei quali avvertiti sulla costa.

Storicamente il terremoto piu' importante per Termoli e' quello della Capitanata del 30 luglio 1627, che produsse danni molto gravi a circa la meta' degli edifici.
Numerosi altri terremoti sono stati avvertiti anche in modo molto sensibile, senza pero' aver prodotto danni di rilievo.
Come puo' vedere anche dalla nuova carta di pericolosita' (http://zonesismiche.mi.ingv.it/) la possibilita' che Termoli sia interessata in futuro da terremoti anche significativi esiste, ma il livello di pericolosita' dell'area e' certamente piu' contenuto rispetto alle zone appenniniche.
5 Rischio sismico Milano   -- 07-01-2005
Quesito:
per cortesia vorrei sapere se Milano è ritenuta una zona molto rischiosa per quanto riguarda i movimenti tellurici
anticipatamente Vi ringrazio
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-01-09 11:39:30
la pericolosita' sismica (ossia la probabilità che si abbiamo scuotimenti sismici) a Milano non e' elevata. Veda la mappa sismica piu' recente

http://zonesismiche.mi.ingv.it/

Non elevata non signica zero, comunque.
Il rischio sismico e' determinato dall'insieme di pericolosita', vulnerabilita' degli edifici e esposizione al rischio della popolazione e delle attivita' che vengono svolte.
In questo senso un terremoto modesto a Milano potrebbe causare danni costosi.
4 Informazioni   -- 06-01-2005
Quesito:
Io avevo parenti residenti nella zona di Larderello - PISA -famosa per i cosiddetti "soffioni".
Ho sempre sentito dire dagli abitanti di quelle zone che potevano stare tranquilli, rispetto per esempio ai terremoti, perchè in qualche modo l'energia proveniente dall'interno della Terra già usciva in questa forma..
Stasera Il Prof Boschi ha detto che vengono registrate 2 scosse di terremoto al giorno in Italia.
1) Vorrei sapere se è da ritenere vero il principio per cui l'energia, uscendo a piccole dosi dalla Terra e continuamente, può impedire terremoti di grande entità. Cioè se il fatto che abbiamo 2 terremoti al giorno in Italia in realtà è una buona notizia.
2) Io vorrei anche sapere, come molti ignoranti di noi, se il fatto di avere 22° in Novembre e 10° in agosto, cioè se il cambiamento del clima può contribuire alla genesi di questi terremoti.
3) Eppoi vorrei chiedere, ma Voi del Mondo Scientifico, "super partes", potete pretendere, voi, di dare i tempi per terminare tutta la prevenzione sui maremoti nel Mediterraneo.
Potete Voi stabilire le priorità sul piano della prevenzione?
Sinceramente, con tutto il rispetto per la Protezione Civile, io, per es., sarei più tranquilla di sapere che la prevenzione viene veramente organizzata e gestita non dalla politica e dai funzionari, ma da gente che sa.
Ma voi, a parte allertare per evacuare, ma voi, potete entrare nella "stanza dei bottoni"?
Ditemi di si.
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-01-07 15:31:28
> Io avevo parenti
> residenti nella zona di Larderello - PISA -famosa per i cosiddetti "soffioni".
> Ho sempre sentito dire dagli abitanti di quelle zone che potevano stare
> tranquilli, rispetto per esempio ai terremoti, perchè in qualche modo
> l'energia proveniente dall'interno della Terra già usciva in questa forma..
> Stasera Il Prof Boschi ha detto che vengono registrate 2 scosse di terremoto
> al giorno in Italia.
> 1) Vorrei sapere se è da ritenere vero il principio per cui l'energia, uscendo
> a piccole dosi dalla Terra e continuamente, può impedire terremoti di grande
> entità.
> Cioè se il fatto che abbiamo 2 terremoti al giorno in Italia in realtà è una
> buona notizia.

Ne' buona ne' cattiva.
Tenga presente che un terremoto di magnitudo 9 equivale grosso modo a 30 di
magnituto 8, 900 di magnitudo 7, 27.000 di magnitudo 6, ecc.
In ogni zona avvengono terremoti deboli che non impediscono l'accumulo di
energia che poi si rilascia in un terremoto forte. Il fatto e' che in alcune
zone l'energia si accumula fino ad una quantita' massima non elevata (tipo
Larderello), in altre fino a livelli molto piu' grandi (Sumatra, Giappone,
Cile, ecc.). Nella sua zona storicamente si sono verificati terremoti con
magnitudo attrono a 5, che hanno fatto alcuni danni.

> 2)Io vorrei anche sapere, come molti ignoranti di noi, se il fatto di avere
> 22·in Novembre e 10·in agosto, cioè se il cambiamento del clima può
> contribuire alla genesi di questi terremoti.

NO. I terremoti avengono perche' l'energia si accumula comunque

> 3) Eppoi vorrei chiedere, ma Voi del Mondo Scientifico, "super partes", potete
> pretendere, voi, di dare i tempi per terminare tutta la prevenzione sui
> maremoti nel Mediterraneo. Potete Voi stabilire le priorità sul piano della
> prevenzione? Sinceramente, con tutto il rispetto per la Protezione Civile, io,
> per es., sarei pi·tranquilla di sapere che la prevenzione viene veramente
> organizzata e gestita non dalla politica e dai funzionari, ma da gente che sa.
> Ma voi, a parte allertare per evacuare, ma voi, potete entrare nella "stanza
> dei bottoni"? Ditemi di si.

Parliamoci chiaro.
Fino al 26 dicembre in Italia pochi avevano paura dei maremoti.
Nel mediterraneo si sono avuti maremoti, anche mortiferi, come quello che ha
accompganto il terremoto di Messina del 1908, anche se con onde meno alte di
quello recente. Non esiste ancora un sistema di allerta. Il nostro Istituto
lavora per e con la protezione civile, che sta facendo enormi progressi, ma e'
partita da zero.
Occorrono investimenti significativi, che questo stato non dedica a queste cose
per il momento.
Comunque il rischio e' minore che altrove, anche se non significa che sia zero.
3 Informazioni   -- 04-01-2005
Quesito:
Sono studente della IV scientifico nel Liceo Sacra Famiglia di Torino.
Gli studenti del nostro liceo danno mensilmente alle stampe un giornalino dal titolo Nero su Bianco, e per il numero di gennaio 2005 abbiamo intenzione di dedicare un certo spazio alla tragedia dello tsunami avvenuta in sud est asiatico.
A questo proposito volevamo rivolgere, telefonicamente o via email, alcune domande ad un esperto (geologo) in merito alle metodologie con cui si generano i maremoti.
Potreste mettermi in contatto con qualcuno che possa soddisfare le nostre curiosità?
Risponde Massimiliano Stucchi il 2005-01-07 15:34:48
maramai@ingv.it
2 Scosse sismiche a Milano   -- 03-01-2005
Quesito:
Salve, abito a Milano e di recente mi capita di avvertire delle vibrazioni, pensavo fosse una suggestione dovuta a ciò che è avvenuto in questi giorni ma grazie a un po di manualità e un pizzico di ingegno ho potuto constatare che secondo me sono reali.
Ho provato a chidere una conferma ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile ma non mi hanno detto niente, ora vorrei sapere se c'è un modo per poter sapere se queste scosse sismiche sono reali o sono frutto della mia immaginazione.
Nell'attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti.
Risponde Paolo Augliera il 2005-01-10 12:00:21
Come anche Lei intuisce si tratta di suggestione. E' normale comunque, vivendo a Milano, di avvertire vibrazioni dovute ad esempio al passaggio di mezzi pesanti o ad altri disturbi antropici, assolutamente non collegabili a terremoti.
Aggiornamenti sugli eventi sismici in Italia sul sito del nostro Istituto alla pagina:
http://www.ingv.it/~roma/frames/frame-archivio.html
1 Magnitudo   -- 02-01-2005
Quesito:
Vorrei sapere cortesemente come si puo'calcolare l'energia di un terremoto, espressa in joule, partendo dal valore di magnitudo (gradi richter ).
Risponde Paolo Augliera il 2005-01-10 11:15:55
In generale l'energia propagata dalle onde sismiche e' proporzionale al quadrato della loro ampiezza e la magnitudo e' proporzionale al logaritmo dell'energia.
Gutenberg e Richter (nel 1956) stabilirono delle relazioni empiriche tra magnitudo ed energia, in particolare:
log Es (Joule) = 1.5 Ms + 4.8
Piu' recentemente, nel 1995, Choy e Boatwright hanno definito una relazione non molto differente dalla precedente:
log Es (joule) = 1.5 Ms + 4.4
(fonte delle formule riportate, IASPEI, New Manual of Seismological Observatory Practice, Bormann Ed., 2002).

Ms e' la magnitudo calcolata dall'ampiezza delle onde superficiali (onde con periodo di 20 secondi). La cosiddetta Magnitudo Richter (Ml) e' calcolata dall'ampiezza delle onde di periodo intorno ad 1 secondo. La Ml e la Ms sono paragonabili sino a magnitudo intorno a 6.5. Oltre tale limite la Ml "satura", cioe' non e' in grado di restituire un valore corretto dell'ampiezza. Per questo motivo nella definizione dell'energia viene utilizzata la Magnitudo Ms.