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N. Oggetto Inviato da Comune di residenza In data
18 che influenza ha la profondità di un terremoto sul Vilberto Pelliciari Carpi (MO) 10-05-2013
Quesito:
mi interessava sapere se la profondita' di un terremoto varia di intesità alla superfice e i terremoti piu' profondi e meno profondi registrati nella mia zona.
grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-05-10 23:27:54
Se ho ben compreso la domanda...
Se un terremoto è profondo è come se fosse più "lontano". Quindi i suoi effetti sono minori rispetto ad avere un evento con la stessa magnitudo ma con ipocentro a profondità di pochi chilometri.

Per il secondo quesito vada su ISIDe, in particolare:
http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/result.jsp?rst=1&page=EVENTS
Dopo aver selezionato per data (primo riquadro), nel terzo può selezionare per comune e distanza.
Cordialmente
16 informazioni Michele Orlando Agnone (IS) 06-05-2013
Quesito:
nelle mappe interattive di pericolosità sismica come faccio a calcolare la distanza dal nodo (ID) al punto di interesse.
grazie michele Orlando

Risponde Carlo Meletti il 2013-05-06 17:36:27
Non esiste questa possibilità.
Lo può fare partendo dalle coordinate dei due punti, usando una delle molte applicazioni esistenti in rete.

Buon lavoro
13 magnitudo Riccardo Zoppellaro Villanova Del Ghebbo (RO) 30-03-2013
Quesito:
Buon giorno, avrei un paio di quesiti da porre. In primo luogo desiderei saper dove trovare i valori massimi delle magnitudo relative alle diverse zone sismogenetiche. In secondo luogo desidererei sapere se in zona 4, al di fuori delle varie zone sismogenetiche, si può in termini statistici ritenere ancora (alla luce degli ultimi eventi) la magnitudo M < 5 (con conseguente improbabile rischio di liquefazione).
Ringrazio anticipatamente.
Riccardo Zoppellaro
Risponde Carlo Meletti il 2013-03-31 18:24:52
Se scarica il rapporto che descrive come è stata realizzata la mappa di pericolosità sismica MPS04 (dal sito zonesismiche.mi.ingv.it) troverà sia le magnitudo massime attese nelle zone sismogenetiche, sia la considerazione che una magnitudo fino a 5 è attesa in ogni punto del territorio nazionale, per quanto con probabilità di accadimento molto basse, anche al di fuori delle zone sismogenetiche.
Buona lavoro e buona Pasqua
12 richiesta dati Fabrizio Ristori Bagni Di Lucca (LU) 27-03-2013
Quesito:
Vorrei sapere quale è la magnitudo attesa per il comune di San Donato Milanese - (MI) o dove posso trovare dei documenti di riferimento per la sua valutazione.

Grazie

Fabrizio RISTORI
Risponde Carlo Meletti il 2013-03-27 22:24:55
Non siamo in grado di rispondere alla sua richiesta. Avendo ricevuto molte richieste analoghe, immaginiamo che sia legata alla valutazione di possibili fenomeni di liquefazione.
Il normatore non ha però chiarito se la magnitudo in questione sia quella massima possibile o quella riferita ad un dato periodo di ritorno. Nell'elaborazione della mappa di pericolosità sismica, per fare un esempio, abbiamo supposto che una magnitudo fino a 5 possa accedere in ogni parte d'Italia, per quanto con probabilità molto basse in diverse aree.
Nel dubbio non possiamo fornire l'interpretazione di una norma emanata da un'altra istituzione pubblica.

Nel caso in cui non avessi capito il senso della sua richiesta, la prego di scrivermi direttamente. Trova il mio indirizzo mail in questo sito.
Buona serata
10 Ultimi terremoti Giulia Mavilla Borgo San Lorenzo (FI) 06-03-2013
Quesito:
Volevo chiedere spiegazioni in merito a tutti questi terremoti che si susseguono continuativamente. Mi spiego meglio, negli ultimi tempi a mio parere i terremoti sono aumentati parecchio ne ho sentiti più negli ultimi 4-5 anni che in tutta la mia vita e questo accade in tutta Italia. Questa cosa mi preoccupa molto e volevo sapere se riuscite a dare una spiegazione a tutti questi eventi quasi odierni. Proprio in questi giorni si stanno verificando eventi nel mio paese (Crespino del Lamone) che è proprio l'epicentro di queste scosse e logicamente la mia preoccupazione aumenta.
Grazie per la disponibilità
Risponde Paolo Augliera il 2013-03-06 17:16:51
Gent.ma Giulia,
la sua è una domanda "classica", i colleghi americani dell'USGS la riportano nei cosiddetti "Earthquake Myths", nel seguito riporto in sintesi la loro risposta ma aggiungo alcune considerazioni, che spero la aiutino a comrpendere meglio.

Domanda all'USGS:
"Why are we having so many earthquakes? Has earthquake activity been increasing? Does this mean a big one is going to hit? OR We haven't had any earthquakes in a long time; does this mean that the pressure is building up and a big one is coming?"
Risposta dell'USGS:
"A temporary increase or decrease in seismicity is part of the normal fluctuation of earthquake rates. Niether an increase or decrease worldwide is a positive indication that a large earthquake is imminent"

Aggiugo alcune mie considerazioni...
A livello globale il numero di terremoti è circa costante. Ci sono oltre 130.000 terremoti all'anno con magnitudo maggiore di 3.
Veda ad es.
http://earthquake.usgs.gov/learn/topics/increase_in_earthquakes.php
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eqarchives/year/eqstats.php

L'Italia è un paese sismico, semplicemente... gli effetti devastanti e disastrosi, in quelche caso, dei terremoti non dipendono dal fatto che sia più "sismico" di altre zone del mondo ma, come oramai ben noto, dal fatto che non ci si preoccupa abbastanza del rispetto dei criteri antisismici, sino a quando non si verifica una nuova scossa...
Abbiamo, mediamente, circa 200 eventi all'anno con magnitudo maggiore di 3 (ho scelto magnitudo 3 solo per fissare un termine di confronto. Tenga conto che internazionalmente i terremoti con magnitudo tra 3 e 3.9 sono definiti "minori", quelli tra 4 e 4.9 "leggeri" e quelli tra 5 e 5.9 "moderati").
In genere, dopo eventi anche "moderati", abbiamo un aumento nel numero medio di terremoti nell'area interessata dall'evento (ad es. le cosiddette sequenze sismiche, semplificando molto...). Quindi, in alcuni periodi, si registra una fluttuazione del numero di eventi medio, oltre che a livello mondiale anche, ovviamente, a livello "nazionale" (veda quanto dicevano i colleghi dell'USGS...).
Sia nel 2009 che nel 2012 abbiamo avuto un numero di eventi sopra la media.
A livello nazionale, in questi primi mesi del 2013, siamo in media o poco "sotto", 30 eventi con M > 3 tra gennaio e febbraio.
Ma, eccetto chi lavora sui terremoti, abbiamo poca memoria e ci dimentichiamo, solo per restare a tempi abbastanza recenti ed all'Italia, del 1972, 1976, del 1980, del 1984, del 1997, del 2000, etc. solo per citare alcuni periodi. Inoltre si tende a trascurare l'impotanza del fattore magnitudo. Nel senso che, con il crescere del numero di stazioni sismiche distribuite sul territorio nazionale, ora siamo in grado di localizzare in tutta Italia anche terremoti di magnitudo molto "piccola" (anche sotto 2.0, ad esempio) che fino a pochi anni fa non venivano localizzati. Ci sembra quindi che si verifichino più terremoti anche per questo motivo. E molto spesso i media ci informano di eventi assolutamente trascurabili (quando mancano altre notizie) e dimenticano il dettaglio di definire la sua magnitudo. O noi non ci facciamo abbastanza attenzione...
Tenga ben presente che tra un terremoto di magnitudo 2 ed uno di magnitudo 3 c'è una differenza in ampiezza del segnale di 10 volte e di circa 32 volte in energia. Tra un M 2 ed un M 4 abbiamo 100 volte in ampiezza e oltre 900 in energia. Tra un magnitudo 2 ed un magnitudo 5 la differenza in energia è di oltre 30000 volte.
Cordialmente
9 ristrutturazioni e sicurezza antisismica Salvatore Valvo Ragusa (RG) 27-02-2013
Quesito:
Pongo un quesito in merito ad una villa da ristrutturare costruita intorno agli anni 30, 6 metri di altezza, in muratura, pareti spesse 60 cm. Gli interventi di ristrutturazione non potranno coinvolgere le fondamenta per vincoli urbanistici.
E' possibile garantire all'edificio, con una scrupolosa ristrutturazione, una solidità antisismica paragonabile a quella di edifici di nuova costruzione? In tal caso, quali sono gli interventi IMPRESCINDIBILI? Rimarrà un forte gap in termini di solidità rispetto ad edifici di nuova edificazione?

Ringrazio per la cortese attenzione. Cordiali saluti.
Risponde Carlo Meletti il 2013-02-27 22:31:21
In generale come sismologi non abbiamo competenze tali da poterle fornire indicazioni utili.
Resta il fatto che una risposta alla sua domanda la deve dare un professionista solo dopo aver valutato la struttura.
Buona serata
8 sequenza sismica sulmona Antonella Arista San Demetrio Ne Vestini (AQ) 25-02-2013
Quesito:
Salve,
avrei bisogno di sapere dove poter consultare la sequenza sismica (tutti gli eventi) che è avvenuta nel bacino di Sulmona (AQ) dal 2008 al 2011.
Grazie per l'attenzione.

Cordialmente

Antonella Arista
Risponde Paolo Augliera il 2013-02-25 11:26:03
Trova tutte le informazioni nel database parametrico e strumentale della sismicità italiana (ISIDe)

http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/index.jsp

Selezioni Terremoti - Localizzazioni
e può operare tutte le selezioni che desidera.

Cordialmente
5 correlazione tra la garfagnana e la pianura padana Alessandro Marocchi Suzzara (MN) 01-02-2013
Quesito:
salve vorrei chiedere se è possibile che la scossa avvenuta in garfagnana possa "risvegliare" le faglie protagoniste del sisma del maggio scorso perchè ho notato dal sito dell'ingv che dalla data del terremoto in garfagnana sono aumentate le scosse nell'area della pianura emiliana (dove mi trovo io) dopo un periodo di inattivita sismica.grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-02-02 12:13:42
L'interazione tra i vari sistemi di faglie è un argomento ampiamente dibattuto. Non esiste accordo scientifico su questo tema estremamente complesso. Alcuni sostengono che i fenomeni sismici sono assolutamente "scollegati" (o al massimo possono interessare aree contigue ma dell'ordine dei chilometri), altri ritengono che gli eventi sismici sono interconnessi a livello "globale" (ma visto il gran numero di terremoti che avvengono ogni giorno nel mondo, è sempre possibile trovare correlazioni...). Lei nota che dopo il 25.01 ci sono stati eventi nell'area della pianura emiliana (pochi e "piccoli", tra l'altro, con una magnitudo massima 2.4). Ma, solo per fare degli esempi, il 22.12.2012 nella stessa zona abbiamo registrato un evento M 2.8 e il 15.01.2013 un 2.2 ed un 2.3 che non hanno riscontri con altri eventi in zone "limitrofe". Cordialmente
3 relazione tra valori Gianni Candini Medicina (BO) 11-01-2013
Quesito:
Salve
Volendo autocostruire un avvisatore casalingo con un accelerometro 3assi +- 2g digitale che fornisce gli spostamenti in Mv/g esiste la possibilita' di rapportare i valori rilevati ,alla scala Richter?. Mi spiego meglio : un terremoto di magnitudo 2 gradi Richter a che valore di accelerazione in g corrisponde? e' possibile fare questo rapporto?

Grazie
Risponde Paolo Augliera il 2013-01-11 17:06:50
Non in maniera immediata o diretta. Per la determinazione della magnitudo occorre infatti tener conto almeno della distanza epi/ipocentrale. Come è facile immaginare possiamo ottenere un medesimo valore (ad es per l'accelerazione in g) per un evento "piccolo", ma vicino, o "forte" ma più lontano. Solo per fare un esempio, un M2 a 10 km ha una ampiezza simile ad un M3 a 100 km. Inoltre, in generale, la magnitudo non si calcola su singola stazione ma è una media del valore calcolato su più stazioni. Questo per tener conto della propagazione/attenuazione/direttività delle onde sismiche e soprattutto e delle condizioni geologiche del sito in cui è posizionato il sensore. Occorre inoltre tener conto del periodo (in secondi) o della frequenza (in Hz) del segnale di cui stiamo misurando l'ampiezza. Gli spostamenti non sono definiti in g, è l'accelerazione che misuriamo in g.
Cordialmente
2 Eventi Colline Metallifere Lorenzo Vestrini Rosignano Marittimo (LI) 09-01-2013
Quesito:
Seguendo il susseguirsi dei fenomeni sismici degli ultimi tempi noto che c'è e c'è stata una certa attività di bassa magnitudo nel distretto sismico delle Colline Metallifere in Toscana:

02/07/2012
12/07/2012
20/09/2012
12/07/2012
20/09/2012
22/10/2012
03/12/2012
03/12/2012
11/12/2012
17/12/2012
19/12/2012
21/12/2012
26/12/2012
27/12/2012
06/01/2013

questi fenomeni indicano qualcosa??
C'è il rischio di un terremoto più forte e pericoloso oppure in passato in quella zona si sono ripetute simili eventi senza che sfociassero in terremoti temibili??
E' una zona a bassa, media o alta sismicità?
Risponde Paolo Augliera il 2013-01-09 19:10:05
Il fatto di localizzare eventi di così bassa magnitudo (ad es. il M=1.5 del 6/01/13) indica anche che la Rete Sismica Nazionale gestita dall'INGV ha raggiunto un ottimo livello di efficienza ed è tecnologicamente avanzata, essendo in grado di localizzare eventi che, anche pochi anni fa, non venivano registrati oppure non potevano essere localizzati perché registrati da un numero insufficiente di stazioni.

Per quanto riguarda le altre domande la rimando alla consultazione di:
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11/

per informazioni relative ai terremoti del passato
http://zonesismiche.mi.ingv.it/quesiti/
per le informazioni sulla pericolosità sismica del territorio nazionale.

Cordialmente
1 Sensibilità edificio a microscosse Matteo Meroni Monza (MI) 07-01-2013
Quesito:
Spett.le INGV di Milano,

chiedo il vostro parere per fenomeni che non abbiamo mai notato nella nostra area, Monza, prima dei sisma di maggio 2012
Siamo residenti in una zona sismologicamente tranquilla eppure il nostro palazzo costruito nel 1985 e alto 8 piani sembra manifestare una maggiore sensibilità alle raffiche di vento ed eventuali scosse di terremoto anche di minima entità, es. il 5/01 a distanza di un'ora dal sisma id. 7226236860 ho sentito distintamente muoversi un poco la casa. Ma c'è molta distanza e così per le scosse dopo il 29 maggio 2012. Cosa posso/dovrei pensare ? Grazie, c.s, Matteo Meroni
Risponde Paolo Augliera il 2013-01-08 10:06:58
Riterrei che per l'evento cui fa riferimento, come anche Lei suppone, sia la distanza dell'evento che la bassa magnitudo (oltre allo sfasamento temporale di un'ora) escludano un rapporto diretto. Molto spesso dopo un terremoto che abbiamo risentito (ad es. scosse del maggio scorso) siamo più attenti e sensibili rispetto ai movimenti percepiti e tendiamo a correlarli con eventi sismici, anche quando non sono dovuti a tale causa. A parte questa considerazione, Le suggerisco comunque di contattare un ingegnere o uno specialista tecnico per verificare le condizioni di stabilità dell'edificio, in special modo se nei pressi del vostro palazzo sono in corso lavori (parcheggi sotterranei ad es.) o se siano state effettuate ristrutturazioni. Cordialmente