E' scomparso Giuseppe Grandori (1921-2011)
a cura di Ezio Faccioli
Il 2 novembre 2011 è deceduto Giuseppe Grandori, dopo aver resistito per due mesi agli attacchi di un male che lo aveva colpito all’apparato respiratorio.
Professore emerito al Politecnico di Milano, dove ha tenuto la Cattedra di Scienza delle Costruzioni dal 1962 al 1991, egli lascia in un gran numero di ex allievi e di giovani colleghi un ricordo indelebile come docente, ingegnere civile e ricercatore.
Molto conosciuto in campo internazionale, Grandori è stato Presidente della International Association of Earthquake Engineering (IAEE) dal 1988 al 1992, e vice presidente della stessa dal 1969 al 1973; egli fu anche uno degli organizzatori principali della Conferenza mondiale di Ingegneria Sismica tenutasi a Roma nel 1973.
Si deve a lui l’introduzione in Italia della moderna ingegneria sismica e della sismologia applicata all’ingegneria all’inizio degli anni ’60; in quel decennio fondò presso il Politecnico di Milano un centro internazionale su quelle discipline che attirò molti giovani ingegneri da diversi paesi. Nel 1974 questi concetti trovarono applicazione con la emanazione della Legge 64/1974, la prima “legge sismica” moderna per il nostro paese.
Dal 1976 al 1981 Grandori è stato responsabile del sub-progetto “ingegneria sismica” del Progetto Finalizzato Geodinamica (PFG) del CNR, che formulò, tra le altre cose, la proposta di riclassificazione sismica del territorio italiano del 1980, successivamente adottata dallo Stato e dalle Regioni nel 1984. Memorabile fu anche la lectio magistralis su “La difesa dai terremoti” presentata, con il direttore del progetto Franco Barberi, nell’aula del Senato della Repubblica, in presenza del Presidente Pertini, all’indomani del terremoto di Irpinia e Basilicata del 1980. Negli anni ’90 è stato presidente del C.S. dell’Istituto di Ricerca sul Rischio Sismico del CNR, successivamente confluito nell’INGV.
Con le sue ricerche Grandori è stato tra i primi, a livello mondiale, a fornire convincenti dimostrazioni che un uso accorto della teoria della probabilità e degli strumenti di analisi del rischio può essere vitale per l’avanzamento dell’Ingegneria Sismica in senso lato. In tale percorso, egli ha fornito contributi rilevanti su temi quali la scelta del rischio accettabile e l’attendibilità dei modelli di pericolosità sismica, pubblicati su riviste tra le più importanti del settore. Il fatto che abbia pubblicato il suo lavoro scientifico più recente nel 2010 rimane a testimonianza della vitalità della sua mente.
Giuseppe Grandori era una persona di grande umanità, che gli ha assicurato relazioni durature con colleghi di ogni parte del mondo; la sua morte è per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di essere suoi amici una perdita incolmabile.
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